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Perché si sciopera in Marelli

Nella giornata di ieri l'azienda, in procedura d'uscita dal Chapter 11, aveva dato comunicazione della volontà di elargire un bonus per i risultati ottenuti nel corso del 2025 a favore però dei soli impiegati. Per i sindacati si tratta di una decisione che discrimina gli operai di Marelli

Tornano a essere tesi i nervi in Marelli, dove Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr hanno proclamato iniziative di sciopero “per rivendicare il diritto alla parità di trattamento tra gli operai e gli impiegati” dal momento che, spiegano i rappresentanti dei lavoratori, tutti i dipendenti dell’azienda sono stati “impegnati in egual misura al raggiungimento degli obiettivi dell’anno scorso”, la lamentela collegata al fatto che il bonus individuale aggiuntivo al premio di risultato previsto contrattualmente sarà riconosciuto, hanno fatto sapere i vertici, solo ad alcuni.

IL BONUS DELLA DISCORDIA SPACCA MARELLI

“Riteniamo che la decisione dell’azienda di dividere i lavoratori sia grave e pericolosa, soprattutto in una fase delicata come quella che la Marelli sta vivendo rispetto al futuro del Gruppo ancora impegnato nella procedura di uscita dal Chapter 11”, dicono le sigle sindacali che hanno convocato lo stato di agitazione per due ore nella giornata odierna. “Marelli vive un momento particolarmente delicato, la procedura di uscita dal Chapter 11 è ancora in corso e ogni decisione che possa contribuire ad accrescere le tensioni e le discriminazioni tra i dipendenti è da biasimare. Oggi l’azienda è chiamata a fornire risposte concrete in merito alle prospettive del gruppo”, continuano i rappresentanti dei lavoratori.

L’AZIENDA VUOLE SPACCARE IL FRONTE DEI LAVORATORI?

Quindi Fim, Fiom e le altre sigle sindacali chiosano: “È di fondamentale importanza che ci venga presentato un piano industriale che ponga al centro il mantenimento dei siti produttivi italiani e dei livelli occupazionali. Per tale ragione, condanniamo l’atteggiamento dell’azienda e contrasteremo ogni tentativo di contrapposizione tra i lavoratori. Qualora il Gruppo intenda riconoscere premi aggiuntivi, tali premi devono essere erogati a tutti i dipendenti, operai e impiegati, senza distinzioni, in quanto tutti in questi anni si sono sacrificati e tutti hanno contribuito al raggiungimento dei risultati”.

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