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Perché Msc di Aponte lancia la divisione air cargo

Msc Air Cargo

Msc, società di navigazione italo-svizzera controllata dalla famiglia italiana Aponte, punta ad entrare nel mercato del trasporto aereo di merci, con lo sviluppo di una nuova divisione Msc Air Cargo

Nonostante l’offerta fallita per Ita Airways, Msc vuole ancora entrare nel trasporto areo e lancia divisione air cargo.

La Msc Mediterranean Shipping Company SA ha iniziato a sviluppare Msc Air Cargo, “una nuova soluzione per rispondere alle richieste dei clienti e un servizio complementare all’offerta del trasporto merci via container”. Lo comunica la società di navigazione italo-svizzera controllata dalla famiglia italiana Aponte in una nota.

In particolare, Msc Air Cargo è in fase di sviluppo da diversi mesi e sarà operativa dall’inizio del 2023, dopo la consegna del primo dei quattro aeromobili Boeing 777-200F brandizzati Msc che saranno operati da Atlas Air, società del Gruppo Atlas Air Worldwide Holdings, Inc.

Si tratta dell’ultima mossa di espansione nel trasporto merci della più grande linea di container del mondo.

Lo scorso aprile Msc ha acquistato l’attività di trasporto e logistica africana di Bollore SA per 5,7 miliardi di euro compreso il debito. Con la Bollorè Africa Logistic la compagnia punta a diventare un big della flotta mondiale che trasporta container, commentava Bloomberg.

Senza dimenticare le mire sul vettore italiano ex Alitalia. Insieme a Lufthansa, Msc aveva avanzato interesse infatti per Ita.

Tutti i dettagli.

LA NUOVA COMPAGNIA CARGO

Dunque la società ha annunciato una nuova soluzione Msc Air Cargo come servizio complementare alle sue soluzioni di trasporto marittimo di container. La compagnia ha in “in programma di servire le principali rotte commerciali e vari settori, compresi quelli che tradizionalmente hanno significative esigenze di trasporto aereo di merci”.

GUIDATA DA JANNIE DAVEL

Inoltre, la compagnia ha comunicato la nomina di Jannie Davel – che ha già ricoperto incarichi in Delta Cargo, Emirates SkyCargo e DHL – con l’obiettivo di sviluppare l’attività di trasporto aereo merci e costruire il team che se ne occuperà.

“Siamo lieti di annunciare lo sviluppo di Msc Air Cargo e di dare il benvenuto a Jannie Davel per guidare questa nuova ed entusiasmante realtà che sarà a disposizione di tutti i clienti di Msc. Si tratta del nostro debutto in questo mercato e abbiamo intenzione di continuare a esplorare tutte le strade possibili per sviluppare il settore del cargo aereo e integrare cosi’ il nostro core business del trasporto merci via container”, ha commentato Soren Toft, amministratore delegato di Msc.

L’ACQUISTO DI BOLLORÈ AFRICA LOGISTICS

E intanto lo scorso aprile, mentre erano in corso trattative separate per una partecipazione di maggioranza nell’italiana Ita Airways, Msc ha acquisito Bollore Africa Logistics, la più grande rete logistica integrata in Africa con un fatturato di 2,1 miliardi di euro nel 2020. La divisione logistica conta quasi 21.000 dipendenti in 49 paesi, secondo il sito web del gruppo. È attivo in 42 porti, inclusi 16 terminal per container, sette porti per traghetti roll-on, roll-off e due terminal per il legno, e ha anche una rete di 85 agenzie di navigazione marittima e gestisce tre concessioni ferroviarie.

BATTERE LA CONCORRENZA

Con Bollore Africa Logistics, Msc ha rafforzato così l’offerta air-cargo.

Ma ora “l’esigenza di Msc di avviare il prima possibile una divisione aerea per il trasporto merci nasce anche dalle condizioni di mercato: le principali rivali del colosso guidato dalla famiglia Aponte hanno già avviato le proprie aviolinee cargo. Cma Cgm, per esempio, oltre ad essere entrata nell’azionariato di Air France-Klm (con il 9%), ha anche lanciato nel 2021 Cma Cgm Air Cargo con una flotta di 6 aerei e ne ha ordinati altri 7. L’altra rivale di Msc, Maersk, ha avviato Maersk Air Cargo con l’obiettivo iniziale di impiegare 8 velivoli” ricorda il Corriere.

DOPO IL DOSSIER ITA

Infine, per Msc resta accesa l’attenzione su Ita.

Uno dei primi nodi da scogliere per il futuro esecutivo sarà senz’altro quello della privatizzazione di Ita Airways. Lo scorso 31 agosto il governo Draghi ha avviato un negoziato con il fondo statunitense Certares in partnership con Delta e Air France-Klm, preferendolo all’ultimo momento alla cordata formata da Msc e Lufthansa (che puntava al controllo dell’80% della compagnia).

Secondo il Corriere “Sul dossier Ita però Msc e Lufthansa non molla e continuano a seguire con interesse quello che succederà, pronte a subentrare”.

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