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Tutto su Certares, Air France e Delta (che compreranno Ita)

Air France

Il Mef ha deciso: si va avanti con Certares, Delta e Air France-Kim per la vendita di Ita Airways. Tutti i dettagli sui futuri acquirenti della compagnia aerea italiana

 

Il Tesoro ha scelto: in trattative per vendere Ita Airways alla cordata composta Delta, Air France-KLM e il fondo statunitense Certares.

Per la cessione di Ita “sarà oggi avviato un negoziato in esclusiva con il consorzio formato da Certares Magament Llc, Delta Airlnes Inc. e Air France-Klm Sa, la cui offerta è stata ritenuta maggiormente rispondente agli obiettivi fissati” ha comunicato il ministero del Tesoro il 31 agosto.

“Alla conclusione del negoziato in esclusiva – aggiunge il ministero – si procederà alla presenza di accordi vincolanti solo in presenza di contenuti pienamente soddisfacenti per l’azionista pubblico”. Esclusa quindi l’altra cordata che era in corsa per Ita, formata da Msc e Lufthansa.

Secondo fonti di Reuters, il fondo Certares, specializzato in turismo, ha proposto l’acquisizione di quasi il 56% di Ita per circa 600 milioni di euro. In questo caso la componente pubblica continuerebbe ad avere un peso rilevante sulla politica societaria della compagnia aerea. Lo Stato italiano avrebbe due seggi sui cinque che rimarranno nel futuro consiglio di amministrazione della società.

Non è ancora chiaro se le due compagnie aeree intendano acquisire partecipazioni o agire come partner commerciali, contribuendo ad ampliare la portata di Ita. Secondo Repubblica, “invece si impegnano a un investimento diretto nella compagnia aerea italiana: investimento che prenderà forma nei prossimi mesi (se la privatizzazione sarà perfezionata)”.

“Il governo del Primo Ministro Mario Draghi punta a firmare un accordo preliminare con la cordata Air France-Delta-Certares entro il 10 settembre” aggiunge il Sole 24 Ore.

Tutti i dettagli.

COS’È IL FONDO USA CERTARES

Certares Management è una società di investimento guidata da Greg O’Hara, presidente di Hertz Global Holdings Inc., e dedicata ai settori dei viaggi, del turismo e dell’ospitalità.

La società con sede a New York (ma uffici anche a Milano e Lussemburgo) gestiva 7,8 miliardi di dollari alla fine del 2021, secondo Bloomberg.

Sempre Bloomberg ricorda che Certares ha collaborato con Knighthead Capital Management incentrato sul credito lo scorso maggio per raccogliere 1,5 miliardi di dollari per scommesse su asset di viaggio in difficoltà. Quel veicolo ha sostenuto società tra cui Hertz, la compagnia aerea brasiliana Azul SA e Latam Airlines Group SA. Certares ha anche investito in società tra cui la società di servizi aeronautici Avia Solutions Group Plc e la società tecnologica Avoya Travel USA LLC, come emerge dal suo sito web.

Dunque “gli investimenti del fondo Certares sono profondamente radicati nell’America settentrionale, tra Stati Uniti e Canada, e nel turismo di alta fascia. E questo elemento ha rafforzato molto la posizione di Certares nella corsa a Ita”, commenta Repubblica.

GUIDATO DA GREG O’HARA

Prima di fondare Certares nel 2012, O’Hara ha ricoperto ruoli in JPMorgan Chase & Co. e One Equity Partners. Anche molti dei membri dello staff senior di Certares, tra cui Colin Farmer e Henry Briance, hanno lavorato in One Equity. L’azienda conta anche l’ex partner di Goldman Sachs Group Inc. Jeff Nedelman tra i suoi membri del personale senior.

Come evidenzia Repubblica “Le regole europee prevedono che una compagnia aerea come è Ita, ora proprietà dello Stato italiano al 100%, possa essere venduta solo a un compratore dell’Ue. Il fondo Certares, che ha sede legale negli Stati Uniti, non può comprare il nostro vettore. O’Hara però è nato in Germania da immigrati greci. Il suo nome originario è O’Chara Maikl Gkregkori. Grazie al suo passaporto greco, l’imprenditore può acquistare Ita Airways, in quando “beneficiario ultimo” dell’operazione. Per compare la compagnia Italiana, O’Hara ha costituito una Srl in Italia – Certares Europe – con sede legale in via Bocchetto, 6 (siamo a Milano). Sarà questa la società veicolo che prenderà in mano le azioni di Ita, se la privatizzazione sarà perfezionata”.

AL FIANCO AIR FRANCE-KLM

Il fondo statunitense Certares ha al suo fianco Air France-KLM, la seconda compagnia aerea più grande d’Europa per fatturato. I suoi maggiori azionisti sono lo stato francese (con il 28,6%), quello dei Paesi Bassi (con il 9,3%) e le compagnie aeree China Eastern (è cinese; con il 9,6%) e l’americana Delta Air Lines (con il 5,8%).

La compagnia è già alleata di Ita dentro SkyTeam (dopo una lunga collaborazione con Alitalia).

E DELTA AIRLINES

“Ma Certares può contare anche sull’appoggio di Delta Airlines, che porta in dote il ricchissimo mercato dell’America del Nord, fatto di manager e turisti disposti a spendere per viaggiare comodamente” sottolinea Repubblica. Anche Delta Air Lines aveva un accordo commerciale con Alitalia ed è legata a Air France-Klm. E ben 3 anni fa proprio Delta Airlines trattava insieme ad easyJet con Alitalia per la newco. Ricordiamo infatti che il progetto iniziale di Delta era di entrare nella newco insieme ad Air France-Klm (con un 20% ciascuna). Il progetto è sfumato all’inizio del 2019 dopo che i franco-olandesi si sono sfilati sulla scia delle tensioni tra Italia e Francia. Di lì la scelta di coinvolgere la low cost inglese che nei mesi precedenti aveva sempre confermato il proprio interesse.

L’intenzione degli americani era quella di entrare nella newco con il 20%, affiancati da easyJet con un altro 20%.  “Alitalia – aveva dichiarato all’epoca Delta – è un partner di lunga data di Delta, con cui è parte della nostra joint venture transatlantica con Air France e Klm”. Di quei progetti, oggi resta quindi esclusivamente l’interesse della statunitense Delta.

IL PROBABILE ASETTO

Infine, passando all’assetto della newco, al momento la distribuzione tra i tre partner non è nota. “L’unica certezza è che il margine di manovra di Air France-KLM è attualmente limitato dalla Commissione Europea in attesa del rimborso del 75% degli aiuti di Stato ricevuti durante la crisi. Il gruppo non è molto lontano da questa soglia a causa della sua ricapitalizzazione e dell’investimento di 500 milioni portato dal fondo Apollo Global Management in una controllata operativa di Air France. Ma intanto non può acquisire più del 10% in un’azienda del settore” segnala La Tribune.

Secondo Repubblica, “Air France ha prenotato il 9,9% delle azioni del vettore italiano; invece Certares avrà quantomeno il 41,1% e Delta un altro 4%. Al ministero dell’Economia resterà una quota corposa anche se minoritaria, pari al 45%”.

Una soluzione secondo un esperto contatto dal quotidiano francese potrebbe essere un patto con Certares e Delta Air Lines, che le consentirà di spingere ulteriormente la sua partecipazione in Ita a una seconda fase, una volta tolti i vincoli europei.

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