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Come accelera Northvolt, la rivale europea di Tesla sulle batterie

Northvolt

Northvolt ha annunciato l’assemblaggio della prima batteria nella sua fabbrica in Svezia: è la prima batteria sviluppata e realizzata in territorio europeo. Tutti i dettagli sull’azienda che sfida Tesla e le società asiatiche

 

La società svedese Northvolt ha annunciato ieri l’assemblaggio della prima batteria nella sua fabbrica nel nord della Svezia. È una notizia rilevante, perché Northvolt è la prima azienda europea ad aver progettato e realizzato una batteria sul territorio del Vecchio continente. Si trattava di un traguardo ambitissimo da Northvolt, il cui amministratore delegato Peter Carlsson disse a Reuters che la prima batteria sarebbe dovuta uscire dallo stabilimento entro il 2021, anche a costo di produrla la vigilia di Capodanno.

L’IMPORTANZA DELLE BATTERIE

Le batterie sono una delle tecnologie più importanti per la transizione energetica: sia perché alimentano i veicoli elettrici, sia perché permettono l’immagazzinamento dell’energia generata dagli impianti eolici e solari, il cui output è intermittente in quanto legato alle condizioni metereologiche (la presenza o meno di sole e vento).

Si tratta, insomma, di tecnologie strategiche per la sicurezza energetica ed economica degli stati, e sono al centro di una grande questione geopolitica perché il paese che produce la maggior parte delle batterie agli ioni di litio – oltre a dominare le forniture dei metalli di base, come cobalto e grafite – è la Cina, con una quota del 69 per cento circa.

Le aziende principali nel settore delle batterie sono principalmente asiatiche: la prima è CATL, cinese; seguono LG Energy Solution, sudcoreana, e Panasonic, giapponese. C’è poi Tesla, che è statunitense e non realizza solo batterie ma anche auto elettriche. L’Europa conta poco nell’industria delle batterie, ma vuole recuperare nell’ottica di una maggiore autonomia tecnologica: Northvolt potrebbe essere il suo campione, ma non è l’unica contendente. Altre società promettenti sono Britishvolt nel Regno Unito e Automotive Cells in Francia.

LA BATTERIA DI NORTHVOLT

La batteria di Northvolt è una cella prismatica, più sottile e leggera delle batterie tradizionali. È uscita dalla catena di montaggio martedì scorso e non è destinata alla vendita: la terrà l’azienda, per effettuare test e studi vari.

Le batterie di Northvolt verranno messe in commercio a partire dal 2022, quando la fabbrica di Skellefteå – una piccola città industriale-mineraria in Svezia, un tempo meta dei cercatori d’oro – sarà a pieno regime.

LA FABBRICA DI SKELLEFTEA

Nei piani di Northvolt, lo stabilimento di Skellefteå (chiamato Northvolt Ett) raggiungerà una capacità produttiva di 60 gigawattora ed entro il 2030 conquisterà una quota di mercato del 20-25 per cento in Europa.

60 GWh di batterie significa alimentare all’incirca un milione di veicoli elettrici.

QUANTO VALE NORTHVOLT

Lo scorso giugno Northvolt è stata valutata 12 miliardi di dollari. Nell’ultima tornata di finanziamenti, guidati da Volkswagen e da Goldman Sachs, l’azienda ha raccolto 6,5 miliardi di dollari. Tra gli investitori ci sono diversi fondi pensioni svedesi e canadesi, l’amministratore delegato di Spotify Daniel Ek (è svedese) e la società di gestione degli investimenti Baillie Gifford.

Northvolt ha già stretto contratti per oltre 30 miliardi di dollari con diverse case produttrici di auto e veicoli industriali come BMW, Volkswagen, Volvo o Scania.

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