Mentre in Europa tiene banco il possibile accordo tra Stellantis e alcuni marchi cinesi per favorire la colonizzazione di quest’ultimi del Vecchio continente (accordo già smentito dal costruttore italofrancese), in Cina le Case tedesche, le prime a colonizzare il Paese asiatico quando ancora era industrialmente vergine, continuano a stringere accordi con le rivali autoctone che le hanno velocemente messe all’angolo. In tal senso si inquadra la decisione di Mercedes-Benz Group di avviare colloqui per una possibile cooperazione con Geely.
COME MAI MERCEDES SI INTERESSA A GEELY
Secondo fonti vicine alla questione, le discussioni preliminari si starebbero concentrando su una partnership che riguarderebbe i modelli successivi all’attuale generazione di veicoli elettrici Mercedes: i tedeschi pensano che con il know-how di Geely si ridurrebbero tempi di sviluppo e i costi di ingegneria.
Nel corso del 2025 la Stella a tre punte ha subito un calo del fatturato del 10,5% (fermo a 96,4 miliardi) a causa non solo dei dazi e dei cambi sfavorevoli ma anche e soprattutto del rallentamento delle vendite in Cina dove la platea non si rivolge più ai marchi stranieri preferendo quelli di casa propria anche per il segmento premium. Se a livello globale la frenata nelle immatricolazioni è stata del 9,2 per cento, nel Paese del Dragone l’inchiodata di Mercedes-Benz ha sfiorato i 20 punti percentuale (per la precisione il 19 per cento).
TEDESCHI A CACCIA DI KNOW HOW CINESE
Volkswagen, che ha avvertito la medesima crescente indifferenza dell’utenza locale, ha stretto una collaborazione con Xpeng, anche attraverso la condivisione di piattaforme, dando così corpo al suo piano “in Cina per la Cina”. E Mercedes intende seguire a ruota affiancando alla già esistente partnership col gruppo statale Beijing Automotive Group (col miliardario Li Shufu, fondatore di Geely, tra i principali azionisti) altre Case. Col paradosso dato dal fatto che mentre per 40 anni le Case estere che intendevano operare in Cina per massimizzare i profitti erano state costrette dal governo ad aprire jv con partner locali cui trasferire il proprio know-how ora che tale norma è stata abrogata accade sempre più l’inverso.







