Nell’anno in cui la Cina, il Paese che più di tutti sta investendo nella guida autonoma, introduce requisiti di sicurezza obbligatori per i sistemi di livello 3 che, com’è noto, si frappongono tra l’assistenza alla guida avanzata e l’autonomia totale e in cui, dall’altra parte dell’Oceano, Elon Musk dovrebbe far debuttare i suoi Cybercab pensati per offrire un servizio di robotaxi completamente automatizzato, nel Vecchio continente due pesi massimi come Mercedes e Bmw ingranano invece la retromarcia, mettendo da parte i progetti maggiormente di frontiera per tornare a concentrarsi sul livello 2.
LA GUIDA AUTONOMA DI LIVELLO 3 PUÒ ATTENDERE
Bmw ha fatto sapere che al momento il sistema Personal Pilot L3 annunciato con enfasi alla fine del 2023 e previsto per l’ammiraglia Serie 7, verrà sostituito da un altro tipo di assistenza, di livello 2 avanzato che significa che non ci sarà trasferimento legale di responsabilità al costruttore. Nel livello 2, infatti, la responsabilità rimane in capo al guidatore.
La guida altamente automatizzata di livello 3, che consente ai conducenti di staccare le mani dal volante e di distogliere temporaneamente l’attenzione dalla strada, impone del resto tutt’altra tecnologia e sensoristica di bordo richiedendo perciò investimenti e, appunto, di assumersi la responsabilità in caso di eventuali mal funzionamenti.
Allo stesso modo Mercedes-Benz, per certi versi pioniera, col Drive Pilot, di un sistema omologato di livello 3 disponibile per la Classe S (sebbene utilizzabile esclusivamente in condizioni molto circoscritte) ha deciso di sospendere il lancio e l’estensione commerciale del livello 3 in alcuni mercati, concentrando risorse e sviluppo su sistemi di livello 2 evoluto.
Piccola curiosità a latere: cercando su Google “Drive Pilot Mercedes” per ottenere rimandi ai materiali ufficiali, escono due pagine legate al portale del costruttore tedesco. Entrambe al momento risultano offline. “Torneremo presto“, il laconico messaggio che appare a schermo. Che è poi ciò che l’azienda di Stoccarda pare aver detto alla guida autonoma di livello 3.
STELLANTIS AVEVA RAGIONE?
Da questo punto di vista sembra aver persino precorso i tempi Stellantis quando la scorsa estate decise di lasciare in garage i software per le auto a guida autonoma di livello 3 nonostante gli annunci ottimistici che il Gruppo italo-francese aveva diramato soltanto pochi mesi prima, a inizio 2025.
I TANTI OSTACOLI SULLA GUIDA AUTONOMA DI LIVELLO 3
La realtà è che, al netto dei proclami trionfalistici di questa o quella Casa automobilistica (Elon Musk promette ogni anno che la guida completamente autonoma sia ormai dietro l’angolo e lo fa almeno dal 2014), la tecnologia non pare ancora matura per il grande salto. Anche perché in una Europa che ancora non ha capito quale sarà il futuro del motore a scoppio le normative nazionali o non esistono o sono restrittive impedendo di portare avanti i test in condizioni realistiche. Inoltre, gli investimenti che tale tecnologia esige per essere all’altezza delle aspettative e soprattutto sicura sono sempre più importanti, tanto più in un periodo di grave crisi economica per l’automotive come quello dell’ultimo biennio.
Si comprende perché, che si tratti di soluzioni “hands-on” o “hands-off”, i costruttori continuino a richiedere la supervisione costante del conducente: con il livello 3, come già scritto, la responsabilità a pilota automatico inserito passa dal guidatore all’azienda ed è un rischio che oggigiorno apre la porta a innumerevoli possibili richieste di risarcimento e class action.
SOLO I ROBOTAXI SULLA STRADA PER LA VERA AUTOMAZIONE?
Mentre molti marchi tornano al livello 2 abbandonando il 3, c’è chi come Waymo o Tesla persegue con invidiabile sicumera (si pensi alla fine fatta da Cruise di General Motors) la strada dei mezzi totalmente autonomi. Si tratterà però di servizi di taxi predisposti per certe aree e con una tiratura limitata rispetto alle auto commercializzate per essere vendute ai privati. Ma rappresentano comunque una sfida significativa, sia tecnologica sia normativa, entrambi fattori nei quali al momento pare rimanere stritolato il livello 3.









