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La coabitazione inglese di Nissan e Chery è alle porte?

Nello storico stabilimento inglese di Sunderland potrebbero presto coabitare Nissan e Chery. In Francia Stellantis condividerà un impianto con Dongfeng mentre in Spagna Ford valuta di accogliere Geely. La crisi dei marchi storici li porta a "subaffittare" le fabbriche parzialmente inutilizzate ai rivali cinesi

Potrebbe essere la nipponica Nissan, alle prese con una delicata spending review per il ritorno dei propri conti in carreggiata, la prima azienda a coabitare, su suolo europeo, con una rivale cinese in cerca di impianti “chiavi in mano”.

NISSAN AVRÀ PRESTO UN COINQUILINO CINESE?

Benché il marchio del Sol Levante infatti non lo espliciti, si tratta di un espediente per non tagliare posti nella sua storica fabbrica di Sunderland, nell’Inghilterra nord orientale. Come ricorda la BBC, il mese scorso Nissan ha annunciato la fusione di due delle sue linee di produzione dei modelli Leaf, Juke e Qashqai precisando comunque che, nonostante il minor rateo, non si prevedono dimagrimenti d’organico.

Ora si scopre però che parte dell’impianto potrebbe essere affidata a una casa rivale, proveniente sempre dall’estremo Oriente, che ha bisogno di debuttare nel Vecchio continente. La scelta è ricaduta sulla cinese Chery con la quale la Casa di Yokohama ha firmato un memorandum d’intesa (MoU) non vincolante per esplorare e valutare appunto la condivisione della capacità produttiva dello stabilimento inglese. Laddove i partner decidessero di coabitare, dettaglia sempre la testata britannica, Nissan lascerà la Linea Uno alla produzione di auto elettriche cinesi, continuando a usare la Linea Due per i propri modelli.

LE ALTRE COABITAZIONI

Le due Case automobilistiche intendono prendere una decisione quanto prima, per sperimentare la coabitazione a partire dal prossimo anno. E non sono le sole a muoversi in tal senso in Europa. Secondo Autonews che cita La Tribuna de Automocion, sarebbero ormai prossime all’accordo pure l’americana Ford e la cinese Geely per instradare la coabitazione nello stabilimento che l’Ovale blu ha a Valencia. Si tratta di un impianto riammodernato di recente ma ormai largamente sotto-utilizzato, producendo più la Kuga e, dicono fonti di stampa, all’azienda del Dragone nel caso andrebbe la parte che ha beneficiato del restyling.

Come si sa, anche Stellantis è in cerca di partner asiatici perché si insedino negli stabilimenti che sfrutta meno nel Vecchio continente, eventualmente anche cedendoli direttamente. Un primo esempio si avrà con Dongfeng con la quale sono in dirittura d’arrivo gli accordi per la costituzione di una joint venture con sede in Europa e guidata dal Gruppo italofrancese al 51% (contro il 49% del partner cinese) per condividere vendite, distribuzione, produzione, acquisti e ingegneria.

Come si ricordava qualche giorno fa, la collaborazione tra il costruttore italo-francese e Dongfeng Group è ormai ultratrentennale, per questo le Nev Dongfeng saranno con ogni probabilità realizzate in Francia, presso lo stabilimento di Rennes, ipotizza la stampa di settore. Anche tale scelta, come quelle fin qui riportate, darebbe modo al marchio cinese di lanciare le sue vetture sulle strade del Vecchio continente eludendo i dazi europei ed eventuali nuove strette normative sul “made in Eu” a livello industriale che impensieriscono Pechino.

 

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