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Iveco, ecco come va la trattativa di Cnh con la cinese Faw

Cnh Iveco

Come vanno le trattative di Cnh per vendere Iveco al gruppo cinese Faw. L’intervento di Ferdinando Uliano, segretario nazionale Fim Cisl 

 

Ieri si è riunito il coordinamento sindacale della Fim-Cisl di tutti gli stabilimenti Italiani di Cnh Industrial, per fare il punto dopo incontro del 7 gennaio con direzione aziendale, sulle notizie stampa circa i contatti tra il gruppo cinese Faw e la Cnh Industrial per le attività relative ad Iveco.

Durante l’incontro, è giunta la convocazione del ministero dello Sviluppo Economico richiesta con urgenza dalle organizzazioni sindacali a margine della riunione fatta la settimana scorsa. L’incontro è stato fissato per il giorno mercoledì 20 gennaio alle ore 17 in modalità on-line.

Cogliamo con soddisfazione l’immediata risposta del sottosegretario Alessandra Todde alla nostra richiesta di incontro con i vertici della multinazionale Cnh Industrial in sede istituzionale sul futuro di Iveco.

Per noi è un fondamentale partire il confronto presso il Ministero dello Sviluppo Economico, dove meno di un anno fa abbiamo sottoscritto e condiviso un piano industriale, a cui hanno dato seguito importanti intese di riorganizzazione e ristrutturazione che hanno coinvolto i siti di Pregnana Milanese, Brescia, Torino con impatti sociali che hanno coinvolto i lavoratori e le rappresentanze sindacali.

Il piano industriale del 10 marzo 2020 e gli accordi successivi hanno come presupposto la tenuta sociale, occupazionale e produttiva di Cnh Industrial Italia, compreso tutte le società di Iveco e FPT motori.

Nella prima interlocuzione con la Direzione aziendale, del 7 gennaio ci è stato confermato che è in corso una trattativa preliminare con Faw relativamente a Iveco, anche se non ci è stato chiarito il perimetro delle società coinvolte, né le modalità dell’operazione che possono essere di natura societaria o industriale.

Data l’importanza della trattativa e le preoccupazioni circa i potenziali rischi occupazionali ed industriali delle diverse realtà Italiane, è fondamentale per noi aprire un confronto con i vertici di Cnh Industrial nella sede in cui abbiamo condiviso il recente piano industriale.

Il coordinamento Fim-Cisl ha poi espresso le preoccupazioni emerse tra i lavoratori nei diversi stabilimenti a seguito delle notizie apparse sui mezzi d’informazione e considera negativo il fatto che non ci sia stato un livello di interlocuzione e di coinvolgimento del sindacato e delle sue rappresentante.

Per il coordinamento Fim-Cisl è fondamentale che l’azienda al tavolo istituzionale confermi tutti gli impegni presi nel piano industriale e negli accordi successivi.

È altrettanto necessario avere certezze e garanzie rispetto al mondo FPT e alle sue implicazioni rispetto ad Iveco, per la gestione del percorso di riorganizzazione e reindustrializzazione del piano industriale che coinvolge gli stabilimenti di Pregnana, Torino e Foggia.

Nell’incontro del 20 gennaio 2020 ci aspettiamo dai vertici aziendale alcune prime risposte ai potenziali rischi che intravediamo e le garanzie relative alle prospettive occupazionali e industriali.

Dal governo ci aspettiamo un ruolo attivo rispetto ai destini di un’azienda così rilevante che fonda profonde radici nel tessuto industriale ed economico nel nostro paese e che rappresenta un’eccellenza in un settore strategico come quello della mobilità, del trasporto e delle motorizzazioni.

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