Mobilità

Internet of Things e Seat: accenderemo l’auto con lo smartphone

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Internet of Things: aprire, chiudere e accendere l’auto con lo smartphone, effettuare pagamenti con le applicazioni dell’abitacolo e decidere il limite di velocità e il tempo in cui nostro figlio utilizza l’auto

Seat punta sulle multimedialità delle auto, insieme a Samsung e Sap Se (multinazionale tedesca attiva nel mondo dell’informatica, particolarmente attenta all’internet of Things). Al Mobile World Congress di Barcellona, le tre big hanno annunciato una collaborazione per portare  a bordo una nuova tecnologia: l’auto diventa un mezzo per connettersi e per essere connessi, esattamente come un orologio o un televisore. L’Internet of Things pensato da Seat andrà a caratterizzare, nel prossimo futuro, la piattaforma Seat Full Link, in continua evoluzione.

Al momento sono due i progetti su cui si sta concentrando la casa automobilistica: il primo relativo alla possibilità di trasferire la cosiddetta chiave digitale ad altri device (si potrà aprire e chiudere la vettura con lo smartphone o con lo smartwatch), il secondo prevede la possibilità di effettuare pagamenti ‘attraverso’ la vettura.

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Internet of Things: accenderemo l’auto con lo smartphone?

Con lo smartphone, grazie al primo progetto ancora in fase sperimentale, potremo anche accendere l’auto oppure regolare la temperatura dell’abitacolo. Insomma non solo potremmo dire addio alla chiave tradizionale, ma anche a molti pulsanti che troviamo a bordo. L’auto diviene, quindi, qualcosa di personale ed esclusivo, penserebbe qualcuno. Nel caso in cui dovessimo prestare la nostra auto è prevista la possibilità di traferire l’intero “pacchetto chiave” ad un altro dispositivo. Si può scegliere di prestare il “pacchetto” completo oppure di dare la possibilità della sola apertura e chiusura.

E se l’auto dovesse essere utilizzata da nostro figlio? Potremo tranquillamente stabilire anche quale sarà il limite massimo di velocità oppure per quanti chilometri o minuti sarà utilizzata l’auto.

I device su cui potremo trasferire il nostro pacchetto sono in tutto 16: basterà solo scaricare la app Seat. I dati di ciascuna chiave saranno visualizzabili anche dalla pagina web del sistema della Casa spagnola.

L’auto come il bancomat: potremo fare pagamenti

Anche il secondo progetto di Internet of Things su cui sta lavorando Seat è in fase prototipale: se andasse in porto, la nostra auto potrà effettuare pagamenti. Ci spieghiamo: se siamo all’interno di un parcheggio privato potremo trovare il posto auto grazie all’applicazione ParkFinder ed effettuare il pagamento grazie all’app Samsun Pay, senza dover fare file o recarsi alla macchinetta.

Come? È semplice: l‘applicazione memorizza le carte di credito del proprietario dell’auto, basta decidere con quale pagare. Prima di effettuare il pagamento ci vuole la conferma che si tratti del reale titolare della carta. Si valuta la possibilità che la scansione venga anche realizzata direttamente sullo schermo touch del sistema d’infotainment.

La nuova piattaforma potrebbe presto darci anche la possibilità di pagare il carburante in una stazione di rifornimento.

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