Mobilità

Chip auto, la giapponese Renesas si pappa la rivale americana Idt

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La compagnia di semiconduttori giapponese Renesas acquisirà per 6,7 miliardi di dollari la rivale statunitense Idt per potenziare la sua tecnologia nel settore delle auto-autonome

Per le auto a guida autonoma, il Giappone punta al know-how americano. Oggi la nipponica Renesas Electronics ha annunciato l’acquisto della rivale californiana Integrated Device Technology (IDT) per circa 6,7 miliardi di dollari. L’obiettivo dell’operazione è rafforzare la presenza nel settore dei chip per il settore automobilistico, in particolare il segmento delle auto driveless e connesse.

TUTTO SUL BIG DEAL

Secondo l’accordo, Renesas – azienda di semiconduttori per il settore automotive creata nel 2010 dalla fusione delle unità chip di Hitachi, Mitsubishi Electric e NEC – pagherà 49 dollari per azione, il che rappresenta un premio del 16% rispetto al prezzo di chiusura di IDT. L’operazione sarà finanziata in parte in contanti e in parte, per 679 miliardi di yen (6,1 miliardi di dollari), attraverso l’emissione di un prestito. L’acquisizione dovrebbe essere completata entro la fine di giugno 2019.

SECONDO INVESTIMENTO USA PER RENESAS

“L’accordo è estremamente significativo per noi per vincere a livello globale”, ha dichiarato Bunsei Kure, amministratore delegato di Renesas, in conferenza stampa a Tokyo. Per di più Renesas, terzo maggior fornitore al mondo di semiconduttori per le auto dopo NXP e la tedesca Infineon, già aveva messo mani al portafogli nel 2017 quando aveva acquisito il controllo del gruppo americano Intersil per 3,2 miliardi di dollari.

Come sottolinea Reuters, l’operazione riflette la forte concorrenza tra i produttori di chip globali mentre cercano di aumentare le loro line-up di prodotti e la quota di mercato nel settore dei chip automobilistici. L’azienda nipponica era debole nei cosiddetti chip analogici e grazie al know-how dell’americana IDT, specializzata in semiconduttori analogici per reti wireless, potrà ottenere competenze cruciali per sviluppare tecnologia delle auto connesse e a guida autonoma.

MITSUBISHI, TOYOTA E HITACHI TRA GLI AZIONISTI

Nell’ottobre 2013, Renasas è stata salvata dal gruppo parastatale Innovation Network Corporation of Japan (INCJ), che era entrato nell’azionariato con otto grandi clienti (Toyota Motor, Nissan Motor, Keihin, Denso, Canon, Nikon, Panasonic e Yaskawa Electric) in occasione di un aumento di capitale di 150 miliardi di yen. Al 30 giugno 2018, INCJ è ancora il maggiore azionista, con il 33,38% di azioni di Renesas, seguito dalla banca JP Morgan Chase (5,17%) mentre Mitsubishi, Hitachi e Toyota detengono rispettivamente il 4,53%, 3,71% e 2,99% di azioni.

ACQUISIZIONI DI CHIP NEL MIRINO

L’accordo Renesas-IDT rappresenta la più grande transazione nel settore dei semiconduttori a livello mondiale dall’operazione di 10 miliardi di dollari di Microchip Technology per l’acquisto di Microsemi Corporation avvenuta a marzo, secondo Reuters.

Inoltre, l’annuncio di questa maxi-operazione arriva in un momento complicato in cui le fusioni globali sono sottoposte a un maggiore controllo governativo, soprattutto in quei settori ritenuti sensibili. Il Financial Times ricorda come il produttore di chip Broadcom ha rinunciato ad acquisire per 142 miliardi di dollari l’americana Qualcomm dopo il no del presidente Trump e la stessa Qualcomm che ha ritirato l’offerta da 44 miliardi di dollari per l’olandese NXP Semiconductors, non essendo riuscito a garantirsi il via libera delle autorità cinesi.

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