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Eurodrone Leonardo

Leonardo crescerà nel programma Eurodrone, tutti i dettagli

Leonardo svilupperà il sistema di missione dell'Eurodrone, il velivolo a pilotaggio remoto di classe Male (Medium altitude long endurance), uno dei più grandi programmi della difesa in Europa

Leonardo svilupperà il sistema di missione dell’Eurodrone, il velivolo a pilotaggio remoto di classe MALE (Medium Altitude Long Endurance) europeo.

Lo ha comunicato oggi il gruppo dell’aerospazio e difesa guidato da Roberto Cingolani. Il programma multinazionale gestito dall’Occar (Organisation Conjointe de Coopération en Matière d’Armement) vede ad oggi la partecipazione di Germania, Spagna, Francia e Italia con le rispettive industrie Airbus, Dassault e Leonardo.

Il 24 febbraio 2022 Airbus e l’Occar avevano firmato il contratto globale Eurodrone. Il contratto include ordini per 20 sistemi, ognuno comprendente due stazioni di terra e tre aerei, più Ground Support Equipment, parti di ricambio, formazione e cinque anni di assistenza nelle fasi iniziali del servizio. Per l’Italia saranno 20 i sistemi da realizzare per un totale di 60 velivoli.

L’Eurodrone beneficia di una dotazione di 100 milioni di euro concessa dall’Ue nell’ambito Edidp per lo sviluppo industriale della difesa europea. Il valore stimato del programma è di oltre 7 miliardi di euro.

Con i suoi velivoli a pilotaggio remoto, l’Ue non sarà costretta a comprare quelli americani o israeliani.

Quindi, all’interno del programma, Leonardo gioca un ruolo chiave, grazie al workshare industriale sull’elettronica di bordo e sulla componente aerostrutture, che prevede oltre all’AMS, l’Airborne Electrical & Enviromental Control System, l’Airborn Armament System e la progettazione e produzione dell’intero complesso alare del velivolo, spiega la nota del gruppo.

Tutti i dettagli.

COSA FARÀ LEONARDO PER L’EURODRONE

L’Airborne Mission System (AMS) del velivolo integra una suite di sensori avanzati, tra cui il radar e il Multi Purpose Mission Computer (MPMC).

Le fasi di progettazione, sviluppo, integrazione e produzione del sistema AMS saranno condotte nello stabilimento Leonardo di Caselle Torinese. L’azienda sarà inoltre coinvolta nel supporto all’integrazione dei prototipi sulla base di Manching e alle attività di flight test in volo nei poligoni di riferimento. Attraverso la partecipata Mbda, Leonardo si occuperà poi dell’integrazione del missile aria-superficie Brimstone.

Tuttavia, nella nota odierna, Leonardo non ha menzionato il coinvolgimento del sito di Grottaglie nel progetto Eurodrone. Lo scorso 16 marzo, Aeroporti di Puglia e Leonardo avevano firmato infatti un contratto per la sub-concessione ventennale dell’hangar two dello scalo ionico per il progetto Eurodrone, l’uav europeo Male Rpas, per cui “è prevista l’implementazione di tutti i processi sulla tecnologia dell’ala, con fabbricazione a Foggia e montaggio a Grottaglie”.

L’OBIETTIVO DELL’UAV EUROPEO MALE RPAS

Il sistema d’arma consentirà alla piattaforma di ingaggiare e neutralizzare una vasta gamma di minacce statiche e in movimento, H24 in ogni condizione meteo.

Grazie all’avanzata suite di sensori che caratterizzano l’Airborne Mission System, l’Eurodrone potrà svolgere missioni di Intelligence, Surveillance, Reconaissance (ISR) su mare e terra, raccogliendo ed integrando, anche in condizioni operative critiche, i dati provenienti dai diversi sensori di bordo, nonché di registrarli e inviarli alla stazione di terra e alle unità cooperanti, al fine di fornire un quadro tattico completo.

La fusione in tempo reale delle informazioni ha il vantaggio di ridurre al minimo i tempi e gli sforzi richiesti agli operatori per analizzare e comprendere gli eventi in corso nell’area d’interesse, accelerando di conseguenza i tempi di risposta lungo l’intera catena di comando.

L’IMPORTANZA DEL PROGRAMMA DI DIFESA EUROPEO

Inoltre, le tecnologie innovative di cui si avvarrà la piattaforma, pensata a scopo dual-use, gli consentiranno di diventare uno dei pilastri di ogni sistema aereo di nuova generazione a beneficio di Governi e Forze Armate. Il drone bi-motore è il primo sistema aereo senza pilota progettato per volare in spazi aerei non segregati e il suo design modulare si tradurrà in avanzate capacità operative per missioni di tipo ISTAR (Intelligence, Surveillance, Target Acquisition, and Reconnaissance), contribuendo ad ampliare la base tecnologica indipendente nel settore uncrewed.

Il sistema ITAR (International Traffic in Arms Regulation) free offrirà ai produttori una vasta gamma di opportunità nelle attività di sviluppo, produzione e gestione operativa, sottolinea la nota di Leonardo.

Infine, dal programma di difesa europeo si attendono ricadute importanti: si prevede infatti la generazione di 7.000 posti di lavoro altamente qualificati in Europa.

 

Eurodrone programme data and figures infoographic

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