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Leonardo Grottaglie

Boeing, EuroMale e drone solare. Tutte le novità per Leonardo

Boeing si assicura un maxi ordine con le compagnie aeree in Arabia Saudita per 121 jet 787 Dreamliner. Lavoro in vista per lo stabilimento di Grottaglie di Leonardo. Nel frattempo, Leonardo si è assicurato l'hangar dell’aeroporto di Grottaglie dove sarà sviluppato il progetto del drone europeo Euromale. Ma i sindacati dicono che....

 

Pronto a ripartire il sito Grottaglie, uno dei più impattati dalla crisi della divisione Aerostrutture di Leonardo.

La scorsa settimana il produttore di aeromobili Boeing ha dichiarato di essersi assicurata ordini per 121 jet 787 Dreamliner tra la compagnia di bandiera Saudia e il nuovo vettore Riyadh Air. Il contratto, secondo i prezzi di listino, è valutato 37 miliardi di dollari.

Un’ottima notizia per lo stabilimento tarantino di Leonardo che, dall’avvio nel 2006 ad oggi, ha lavorato solo alle sezioni della fusoliera in fibra di carbonio del Boeing 787. Essendo monocommessa, l’impianto di Grottaglie ha scontato la notevole frenata avutasi, sia per effetto del Covid sia per problemi legati al committente.

Ma nel piano di rilancio per la divisione di Aerostrutture del gruppo è previsto anche il superamento della monocommittenza per Grottaglie con nuove attività (Vertical VX 4, Skydweller Aero, EuroMale). Proprio per quest’ultimo progetto la scorsa settimana Aeroporti di Puglia e Leonardo hanno sottoscritto un contratto per la sub-concessione ventennale dell’Hangar two dell’aeroporto.

Ma per i sindacati sorgono delle perplessità: “Avevamo informazioni diverse dall’azienda”. Come riporta L’Edicola del Sud, i sindacati scrivono a Leonardo che “l’acquisizione del capannone prevedrebbe la realizzazione del progetto del drone Euroromale in totale contrasto con le informazioni fino ad oggi condivise”. Secondo i sindacati dall’azienda di Piazza Monte Grappa era stato illustrato “un diverso uso del fabbricato 2”. Cioè lo Skydweller, il drone ad energia solare, mentre per le attività relative ad Euromale sarebbe stato costruito “un nuovo fabbricato”.

Tutti i dettagli.

LA COMMESSA SAUDITA PER BOEING CHE FA FESTEGGIARE ANCHE LEONARDO

Riyadh Air, una nuova compagnia aerea di proprietà del fondo sovrano dell’Arabia Saudita, e Saudia Airlines, anch’essa di proprietà del governo, acquisteranno 78 Boeing 787 Dreamliner e hanno optato per l’acquisto di altri 43. Gli accordi fanno parte di uno sforzo dell’Arabia Saudita per diventare un hub dell’aviazione globale, copiando un modello di business perseguito da altri paesi del Medio Oriente come il Qatar e gli Emirati Arabi Uniti, commenta il New York Times. Saudia attualmente vola su più di 50 aerei Boeing, compresi i modelli 777 e 787.

LAVORO PER I SITI DI GROTTAGLIE E FOGGIA

Gli ordini arabi garantiscono lavoro e stabilità per i dipendenti dei siti pugliesi della divisione Aerostrutture di Leonardo: a Grottaglie si producono due segmenti della fusoliera del Boeing 787 e a Foggia lo stabilizzatore di coda.

LA POSIZIONE DEL MANAGEMENT DI LEONARDO

“Tutti i principali programmi che vedono impegnata la divisione Aerostrutture di Leonardo sono in crescita sia per l’anno in corso, sia per il 2024 e il 2022” aveva spiegato il dg di Leonardo, Lucio Valerio Cioffi, durante la call del 21 febbraio scorso. Come descritto da Cioffi, è ripartita la commessa del Dreamliner (a Grottaglie si costruiscono due sezioni della fusoliera), anche se moderatamente e lontano dai livelli del 2019 (164 fusoliere in un anno). Ma si passa dalle 22 coppie dello scorso anno alle 57 dell’attuale e nel 2025 si dovrebbe arrivare a 100.

COME VA LA DIVISIONE AEROSTRUTTURE

Dunque per il manager di Leonardo, il gruppo completerà nel 2023 il piano di investimenti da 300 milioni negli stabilimenti della Divisione Aerostrutture.

E la ripresa sembra certificata anche dalla fine della cassa integrazione ordinaria nel 2023 nei quattro stabilimenti della divisione Aerostrutture di Leonardo, con 4.500 dipendenti diretti più l’indotto.

A inizio mese, Leonardo ha anche riportato i risultati dal 1 gennaio al 31 dicembre 2022, registrando un minore assorbimento di cassa per la sua divisione aerostrutture in perdita (296 milioni di euro contro 339 milioni di euro nel 2021) e ha dichiarato di puntare al pareggio nel 2025.

L’HANGER PER L’EURODONE

Infine, tornando a Grottaglie, (il più colpito dalla crisi dei quattro siti di Leonardo Aerostrutture) è previsto il superamento della monocommittenza legata al Boeing 787 con nuove attività (Vertical VX 4, Skydweller Aero, EuroMale).

Proprio qualche giorno fa, il 16 marzo, Aeroporti di Puglia e Leonardo hanno firmato un contratto per la sub-concessione ventennale dell’hangar two dello scalo ionico per il progetto Eurodrone, l’uav europeo Male (Medium Altitude Long Endurance) Rpas, per cui “è prevista l’implementazione di tutti i processi sulla tecnologia dell’ala, con fabbricazione a Foggia e montaggio a Grottaglie”.

LE PERPLESSITÀ DEI SINDACATI SUGLI HANGER PER IL SITO GROTTAGLIE DI LEONARDO

“Nella stessa giornata, però, i sindacati hanno scritto all’azienda che «l’acquisizione del capannone prevedrebbe la realizzazione del progetto del drone Euroromale in totale contrasto con le informazioni fino ad oggi condivise». Sostengono che quell’hangar era destinato al drone ad energia solare Skydweller, mentre per Euromale ne sarebbe stato costruito uno nuovo” riassume Il Corriere della Sera. Lo stabilimento di Grottaglie sarà coinvolto infatti anche nel programma della società Skydweller. L’iniziativa porterà allo sviluppo e all’impiego del drone Skydweller, il primo velivolo pilotato a distanza a energia solare al mondo in grado di trasportare grandi carichi utili con capacità di persistenza in volo illimitata.

Inoltre, in questa società, il gruppo della difesa e aerospazio guidato da Alessandro Profumo ha una partecipazione azionaria oltre ad essere partner tecnologico del progetto dal 2019.

Oltre ai velivoli a pilotaggio remoto e alla produzione delle due parti di fusoliere del Boeing 787, Grottaglie dovrebbe ospitare anche un laboratorio per lo studio dei materiali avanzati.

“A Grottaglie ha preso forma il nuovo MaTeRIA Lab (Materials Technology Research and InnovAtion Lab) per lo studio dei materiali avanzati oltre al nuovo Joint Lab tra Leonardo e gruppo Solvay. Quest’ultimo è il laboratorio congiunto di ricerca per lo sviluppo di nuovi materiali compositi e nuovi processi di produzione ritenuti fondamentali per il futuro dell’industria aerospaziale”, riportava l’anno scorso il Sole 24 Ore.

Infine, per i sindacati a tutto ciò “si aggiunge l’incertezza sulla tempistica per gli investimenti destinati alle nuove attività previste sul nostro sito (Euromale, Skydweller, Vertical Vx4, nuovi pacchetti dei grandi player internazionali) più volte annunciate in diverse sedi dall’azienda e che, ancora oggi, non ci vede ricevere informazioni precise e puntuali”.

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