Mobilità

Che cosa succede nelle città Usa sull’e-mobility?

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e-mobility incentivi monopattini elettrici

La concorrenza tra auto e scooter elettrici divampa negli Stati Uniti. Ecco le ultime novità in un approfondimento di Axios

La concorrenza tra auto e scooter elettrici divampa negli Stati Uniti. Ecco le ultime novità.

Alcune città americane stanno diventando le prime nemiche degli scooter, delle biciclette e dei monopattini elettrici e stanno facendo di tutto per boicottarli: sia con ordinanze apposite, sia con regolamentazioni farraginose che li costringono a fermarsi.

I PROBLEMI DELLA MICROMOBILITA’

L’ascesa delle biciclette e degli scooter elettrici senza dock ha portato una serie di problemi per le città, dai marciapiedi affollati agli incidenti mortali. Ma offrono un modo pulito e comodo per spostarsi, e la loro eliminazione non è la soluzione giusta, dicono gli esperti interpellati da Axios.

Tuttavia, “in molte città, le nuove leggi, tra cui i complessi requisiti per la condivisione dei dati e le tariffe, stanno spingendo via dal mercato gli scooter. In altre, sono del tutto vietati”, scrive Laura Bliss del CityLab.

LE CITTA’ USA RIBELLI

Washington ad esempio ha recentemente deciso di spodestare quattro delle otto compagnie di scooter che operano in città. Tre aziende di scooter hanno lasciato San Diego dopo essere state ‘strangolate dalle norme della città’, riferisce il San Diego Union Tribune. Lyft ha ritirato i suoi scooter da diverse città, tra cui San Antonio, Nashville, Atlanta, Phoenix, Dallas e Columbus, secondo il San Antonio Express News.

LE CITTÀ STANNO LOTTANDO PER GESTIRE LE BICICLETTE ELETTRICHE

Insomma, evidenzia Axios, le città stanno lottando per gestire le biciclette elettriche e gli scooter perché hanno sviluppato “una governance che è a favore dell’auto”, ha ammesso Richard Florida, urbanista dell’Università di Toronto. “Questo è il prodotto delle città che non sono preparate per la rivoluzione della mobilità”.

COSA DICONO GLI STUDIOSI

“L’approccio sbagliato alla regolamentazione può diventare un e-scooter-killer”, scrive in CityLab David Zipper del Taubman Center for State and Local Government di Harvard. Il problema, ha osservato Zipper, è che le città più grandi e più dense di popolazione applicano le stesse norme delle città più piccole e meno popolose. Per esempio, una città più grande avrà una maggiore domanda di scooter e potrà sostenere più aziende in competizione per il mercato. Mentre può valere la pena che un’azienda di scooter operi in una città più piccola solo se i funzionari locali tengono fuori i concorrenti.

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