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Tavares di Stellantis critica la Fca di Marchionne?

Tavares

Le affermazioni di Carlos Tavares, amministratore delegato di Stellantis, sugli alti costi di produzione in Italia nascondono una critica alla Fca Sergio Marchionne? Ecco le dichiarazioni di Tavares e le riflessioni di Romano Prodi

 

L’ex-presidente del Consiglio Romano Prodi ha pubblicato sul Messaggero una riflessione sull’intervista che Carlos Tavares, amministratore delegato di Stellantis, ha rilasciato nei giorni scorsi al Corriere della Sera.

COSA HA DETTO TAVARES

In quell’intervista, tra le altre cose, Tavares ha parlato dei prezzi alti delle tecnologie per l’auto elettrica e detto che in Italia il costo di produzione è “significativamente più alto, a volte il doppio, rispetto alle fabbriche di altri paesi europei, nonostante un costo del lavoro più basso”. Il problema, oltre alle tariffe “fuori misura” dell’energia, risiederebbe nell’“organizzazione della produzione, che va migliorata”.

IL COMMENTO DI PRODI

Sono parole che Prodi considera preoccupanti perché – scrive nell’editoriale domenica sul quotidiano del gruppo Caltagirone – “Stellantis non è solo il quarto gruppo automobilistico mondiale, ma è l’unica impresa che opera in Italia con produzioni di serie”. L’ex-premier nota inoltre come le dichiarazioni di Tavares rappresentino una critica alla gestione precedente di Fiat Chrysler Automobiles (FCA), poi diventata Stellantis a seguito della fusione con la società francese PSA.

TAVARES CRITICA MARCHIONNE?

La critica dell’amministratore delegato del gruppo è insomma rivolta anche a Sergio Marchionne, ex-amministratore delegato di FCA, che – afferma Prodi – ha portato avanti una strategia finanziaria “di grande abilità” e lanciato “messaggi della realizzazione di poderosi investimenti e di radicali innovazioni tecniche degli impianti”.

“Tutto questo patrimonio tecnologico” raccontato da Marchionne “c’era o non c’era?”, si chiede Prodi.

LA FABBRICA DI BATTERIE A TERMOLI

Prodi considera particolarmente “grave” il fatto che da Stellantis non siano ancora arrivate indicazioni precise e conclusive sulla fabbrica di batterie che intende realizzare a Termoli. A questo proposito Xavier Chereau, responsabile delle risorse umane di Stellantis, aveva dettoLa Stampa che ci sono delle discussioni in corso tra il gruppo e il governo.

“Questo lascia intendere che che non si è ancora raggiunto un accordo […] sul livello degli incentivi”, ha scritto l’ex-presidente del Consiglio. Che teme che le fabbriche di batterie in Germania e in Francia possano rivelarsi sufficienti al soddisfacimento delle necessità di Stellantis, che intende puntare più sulla qualità dei veicoli elettrici piuttosto che sulla quantità di unità prodotte.

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