Mobilità

Alitalia, ecco il piano Ferrovie-Delta

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“Il turnaround focalizzato da subito (2020-21) sul recupero di profittabilità riducendo i costi e modificando strutturalmente i network; seconda fase (2022-23) incentrata sulla sostenibilità degli interventi con crescita graduale, recupero di scala e raggiungimento di performance economiche allineate a quelle di mercato”.

E’ quanto si legge tra l’altro in un documento Ferrovie-Delta su Alitalia svelato dal sito del Fatto Quotidiano diretto da Peter Gomez.

CHE COSA SUCCEDE SU ALITALIA

E’ ancora ballerina la compagine azionaria della futura Alitalia – tra offerte tutte da delineare come quella di Claudio Lotito e mire recondite di Lufthansa, come dice oggi il Sole 24 Ore, per non parlare dell’ipotesi del gruppo Atlantia gradita alla Lega ma sgradita a M5S – eppure Ferrovie italiane controllate dal Tesoro e la compagnia Usa Delta con l’ausilio dei consulenti di Mediobanca ha messo per iscritto una sorta di piano industriale per la disastrata compagnia aerea commissariata.

ECCO IL DOCUMENTO FS-DELTA SU ALITALIA

Ecco la sintesi del documento targato Fs-Delta sul futuro di Alitalia, secondo il Fatto: ridimensionamento di Fiumicino e di Linate, rafforzamento della partnership con Delta per l’intercontinentale con tagli ai costi della commercializzazione e della forza lavoro (740 esuberi solo per il personale di terra), riapertura dei colloqui con AirFrance per una joint venture europea a medio raggio, riduzione della flotta. Sono questi i punti chiave del piano industriale delle Ferrovie dello Stato per Alitalia.

LE PREVISIONI DI FERROVIE E DELTA SU ALITALIA

Quanto agli effetti delle misure, si legge nel piano, Ferrovie e Delta si attendono un aumento del fatturato da circa 500 milioni fra il 2018 e il 2023, con i ricavi totali che passeranno da 3,1 miliardi a 3,6 miliardi.  I costi operativi resteranno invece sostanzialmente stabili, mentre la redditività migliorerà arrivando ad un ebit postivo per 134 milioni nel 2023.

GLI OBIETTIVI NEL REPORT FERROVIE-DELTA SU ALITALIA

“Gli obiettivi verranno realizzati tagliando circa 3 destinazioni da Fiumicino, sostituendo le tratte brevi con l’alta velocità su città come Pisa, Firenze e Napoli. Ma introducendo due nuove rotte verso la Sardegna (Alghero e Olbia). Ancora più pesante la razionalizzazione per Linate dove ci sarà “una riduzione netta di circa 15 destinazioni” con l’apertura delle nuove rotte, ritenute più redditizie di Stoccolma, Copenhagen, Helsinki, Lisbona e Vienna”, svela il Fattoquotidiano.it.

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