Mobilità, Smart City

Il Cairo 2, l’Egitto progetta la sua smart city

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Sorgerà a quarantacinque chilometri a est del Cairo la futura capitale egiziana. La nuova città avrà il compito di salvare l’attuale capitale dall’esplosione della bomba demografica e rilanciare l’economia egiziana accogliendo 5 milioni di persone. 

Il Cairo 2 anche se nuova di zecca e all’avanguardia sotto il profilo dell’approvvigionamento energetico, è stata ricalcata sul modello del vecchio centro urbano senza rinunciare ai vantaggi di una moderna smart city.

Secondo i progettisti la nuova città sarà un hub per l’innovazione. Ecologica, punterà principalmente sul riciclaggio dei rifiuti e sarà alimentata in gran parte da energia solare grazie a 90km di parchi solari. La gestione dell’acqua è una necessità in un territorio in gran parte sabbioso, l’infrastruttura punterà tanto sulla capacità di riutilizzare e conservare l’acqua.

Il progetto colossale presentato di recente dal Governo al-Sisi prevede la costruzione 1,1 milioni di unità abitative distribuite in 21 quartieri residenziali. La nuova città si estenderà su una superficie di 700 chilometri quadrati, pari sette volte alla superficie di Parigi.

Cairo nuova capitale

Il Cairo 2 sarà anche un polo commerciale nel progetto sono previste 40 mila stanze di hotel e 1,8 milioni di metri quadrati di centri commerciali, oltre che un migliaio di edifici religiosi, 200 differenti scuole e 700 strutture sanitarie. Progettata per la necessità di decongestionare una delle metropoli più caotiche del mondo, la mobilità sarà la grande sfida del nuovo centro urbano. La città sarà collegata grazie ad un nuovo aeroporto con i principali centri nazionali e internazionali e farà della promozione delle scelte pedonali una priorità, previste infatti nell’opera la realizzazione di 10.000 chilometri di vie pedonali. Prevista inoltre la realizzazione di un collegamento con la vecchia città attraverso un treno elettrico.

La nuova capitale situata tra il Cairo e il Canale di Suez potrà secondo il governo dare una spinta decisiva all’economia egiziana offrendo lavoro a più di un milione di persone, attraendo inoltre numerosi investimenti. Enormi i costi dell’opera, il ministro egiziano degli investimenti conta oltre 75,6 miliardi di euro. Ancora sconosciuto chi prenderà parte alla realizzazione dell’opera, ma essendo il progetto legato a un fondo immobiliare di investimento con sede negli Emirati Arabi, lo stesso che ha preso parte alla costruzione del Burj Khalifa, è facile intuire gli esiti degli affidamenti.

Tempo di costruzione? Bisognerà attendere 12 anni, per il nome definitivo speriamo un po’ meno.

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