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Tutte le figuracce di Sanofi, Seqirus e Gsk in Lazio, Lombardia, Puglia e non solo

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Sanofi, Gsk e Seqirus non hanno rispettato gli accordi per i vaccini anti influenzali: mancano all’appello oltre 3 milioni di dosi

 

In Italia mancano all’appello ancora 3 milioni di dosi di vaccini anti influenzali. La campagna d vaccinazione è iniziata ad ottobre e, come auspicato da medici ed istituzioni, la richiesta di adesione è altissima.

Peccato, però, che mancano i farmaci: Sanofi, Gsk e Seqirus che non hanno rispettato gli accordi di acquisto. Andiamo per gradi.

GLI ACQUISTI

Partiamo dai numeri generali. In tutto l’Italia ha acquistato circa 16,7 milioni di dosi, contro i 10 milioni di dosi effettuati l’anno scorso, come ricorda oggi Repubblica. Anche il ministero della Salute, in via eccezionale, ha fatto scorta. Il dicastero retto da Roberto Speranza ha commissionato l’acquisto di 250mila vaccini.

LE DOSI MANCANTI

Un po’ pochi, però, per risolvere tutti i problemi delle diverse regioni d’Italia. Mancano all’appello, infatti, almeno 3 milioni di dosi di vaccino, con Sanofi, Gsk e Seqirus in ritardo sulle consegne (che forse non arriveranno mai).

LAZIO

Sanofi Pasteur ha dato buca al Lazio presieduto da Nicola Zingaretti. La società non ha consegnato 500 mila dosi su 1,4 milioni ordinate, perché un lotto messo a punto da Sanofi è stato bloccato in Francia ai controlli di qualità per volontà dell’Agenzia del farmaco francese (qui l’approfondimento).

“I ritardi nella campagna vaccinale del Lazio sono attribuibili esclusivamente alla mancata fornitura di circa 500mila dosi di vaccino da parte della società Sanofi Pasteur”, scrive l’Unità di crisi Covid-19 della Regione Lazio in una nota, aggiungendo: “La Sanofi è stata già diffidata da parte della Centrale acquisti regionale a consegnare tutto ciò che è stato contrattualizzato e ora è stata attivata anche l’avvocatura regionale.

PIEMONTE

Stessa sorte per il Piemonte. Qui la casa farmaceutica francese, infatti, non ha consegnato 400mila dosi del milione e 300mila che si è aggiudicato in gara. La Regione Piemonte è pronta a rivalersi nei confronti e ha già avviato un’inchiesta, mentre ha preso contatti con un’azienda farmaceutica indiana per provare a rimediare alle mancanze dei farmaci.

PUGLIA

In forte difficoltà anche la Regione Puglia, che muovendosi per tempo aveva ordinato 2,1 milioni di dosi. Ben 1,5 milioni sarebbero dovuti arrivare da Sanofi, che però ne ha consegnate circa 600 milioni.”La Puglia è stata fra le prime regioni italiane ad avviare la gara d’acquisto dei vaccini anti influenzali già dalla scorsa primavera acquistando 2.100.000 dosi per la stagione 2020-21. Un quantitativo rilevante se si pensa che negli anni passati venivano somministrati circa 6-700mila vaccini complessivamente. Ad oggi 1.050.000 dosi sono state già consegnate e somministrate dai medici ai loro assistiti”, racconta Vito Montanaro, direttore del Dipartimento regionale Promozione della Salute, specificando che la francese ha già detto che potrò consegnare solo 37mila dosi entro dicembre.

LIGURIA

In Liguria salta una delle forniture extra: 50 mila dosi di Sanofi non arriveranno mai. “Sarà difficile soddisfare tutti”, lamentano medici di famiglia e farmacisti.

EMILIA ROMAGNA

Anche Emilia Romagna ci son problemi. La Regione Emilia-Romagna quest’anno ha acquistato 1,2 milioni di dosi di vaccino anti-influenzale, circa il 20% in più dell’anno scorso. Molte delle dosi sono state già somministrate, ma manca all’appello il cosiddetto “quinto d’obbligo”, cioè 200mila dosi che dovrebbe fornire Gsk.

TOSCANA

La cosa si ripete in Toscana, dove l’Ente di Supporto Tecnico Amministrativo Regionale ha erogato finora oltre 1.200.000 dosi di vaccino antinfluenzale; rispetto al 2019, sono stati effettuati oltre 450.000 vaccini in più. Non arriverà però il “quinto d’obbligo” (200mila dosi) da Gsk.

LA REPLICA DI SANOFI

Come mai tutti questi problemi. A provare a rispondere è proprio la francese Sanofi che più di tutti non ha rispettato gli accordi. Si tratta di una “eccezionale e inedita situazione” che ha “comportato una crescita esponenziale della domanda di vaccini antinfluenzali, nettamente superiore rispetto a quella degli anni passati”. Questo ha portato ad una “forte pressione sulle strutture produttive a livello globale che non è stata in alcun modo tecnicamente fronteggiabile. Il ciclo produttivo dei vaccini, infatti, è complesso e non flessibile”.

I PROBLEMI DI SEQIRUS

Ed anche Seqirus, come Sanofi e Gsk, non ha ancora rispettato tutti gli impegni presi in tema di vaccino: la società non ha consegnato 400mila dosi di vaccino.

LOMBARDIA SI E’ MOSSA IN RITARDO

Problemi anche in Lombardia. A luglio la regione ha acquistate solo 400mila dosi, ha emesso altri bandi di gara ma è in ritardo e sta acquistando a prezzi elevati imbattendosi, anche in fornitori improbabili (qui l’approfondimento).

C’è chi per sopperire alle mancanze del pubblico prova a rivolgersi al privato, ma i prezzi sono esorbitanti (dove resta ancora qualche scorta).

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