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Che cosa succede in Lombardia con i vaccini anti influenza?

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Lombardia economia vaccino anti influenzale

In Lombardia mancano i vaccini anti influenza, ha denunciato Piazza Pulita (La7). Fatti, numeri e polemiche

 

In Lombardia mancano i vaccini anti influenzali. Ad attendere l’arrivo dei farmaci, promessi ma mai arrivati, sono anche gli over 65 e i soggetti con patologie (e pluri patologie), le categorie più a rischio.

Alla mancanza nel pubblico prova a coprire il privato, con costi, però, altissimi.

Tutti i dettagli.

IN LOMBARDIA MANCANO I VACCINI

Partiamo da un dato di fatto. Come svela un’inchiesta di Alessio Lasta per Piazza Pulita, programma di La7, in Lombardia, mancano ancora i vaccini, nonostante siamo alle soglie di dicembre.

LO SFOGO DI UN MEDICO DI BASE

“Dove sono i miei vaccini? Ne ho chiesti 500, me ne han dati 20”, ci stanno prendendo per il sedere”, dice Cristina Zanoncelli, medico di base a Milano. “Ho chiamato per reclamare i vaccini, ma mi hanno risposto che se voglio posso rinunciare a farli”, aggiunge.

COSA E’ ACCADUTO

“A luglio avevamo comprato in tutto 400 mila dosi su una popolazione da vaccinare di circa 3 milioni e 900 persone. Stretti stretti per vaccinare ultra sessantenni, soggetti fragili e donne in gravidanza”, dice Carmela Rozza, Consigliere regionale Lombardia (Pd).

“Siamo andati in emergenza”, spiega Rozza, aggiungendo che il prezzo delle dosi è arrivato “a 18 euro, 25 euro”. “Siamo andati comprare a qualsiasi prezzo”, mentre prima costava sui 5 euro e 90.

L’OPZIONE DENTISTA

Non solo prezzi assurdi, ma in questa vicenda ci sono anche fornitori improbabili. “Siamo andati anche a comprare le dosi da un dentista di Bolzano, dallo studio Mark & Dr. D’Amico Srl per valore complessivo di 2 milioni e 700 mila euro di vaccini. Poi non è aggiudicata perché il dentista non aveva nemmeno l’autorizzazione a vendere i vaccini”.

MANCANO (ANCHE) GLI AGHI

La situazione è anche ben più complessa di quello che si immagina. Sì, perché talvolta “arrivano le dosi, ma non gli aghi. Ad altri colleghi sono arrivati gli aghi ma non le dosi”, denuncia Irven Mussi, medico di base di Milano. “Ci sono stati consegnati i vaccini solo per persone dai 65 anni in su ed anche quelli in numero ridotto. Dai 60 ai 65 anni tabù”.

IL PRIVATO COME SOLUZIONE?

Quale soluzione resta per chi vuole fare il vaccino? Se lo scorso anno si poteva acquistare il vaccino in farmacia per pochi euro, quest’anno le farmacie ne sono sprovviste e non resta che rivolgersi al privato, dove, però i prezzi sono altissimi. “Il vaccino anti influenzale costa 65 euro”, rispondono al San Raffaele di Milano.

Il costo è di 60 euro per l’Ospedale San Giuseppe e scende a 50, come svela Piazza Pulita, all’Istituto Auxologico (ma qui, su Milano, non c’è più disponibilità di prenotazione).

IL SILENZIO DELLA POLITICA

Incalzati da Piazza Pulita, non commentano gli assessori Riccardo De Corato (Fratelli d’Italia) e Melania Rizzoli (Forza Italia), mentre Raffaele Cattaneo (Udc) dice: “Basta chiamare il numero verde della regione”.

Anche il Presidente Emanuele Monti (Lega), presidente della Commissione Sanità, non risponde. E Giulio Gallera, assessore al Welfare e che ha la delega alla prevenzione sanitaria, raggiunto al telefono dice solo: “non rilascio interviste”.

IL COMMENTO DI LUCA PANI (EX AIFA)

“E nonostante queste sciatterie e questa disorganizzazione, nessuno si dimette”, ha commentato Luca Pani, ex direttore generale dell’Aifa, dopo la messa in onda del servizio di Piazza Pulita.

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