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Perché l’ok della Fda al monoclonale AstraZeneca è una buona notizia

AstraZeneca Chugai Pharmaceutical

Evusheld, il monoclonale di AstraZeneca, è il primo cocktail di anticorpi preventivo contro il Covid. Tutti i dettagli

 

La Food and Drug Administration (Fda) non ha ancora autorizzato il vaccino di AstraZeneca per gli Stati Uniti, ma ieri ha dato il via libera all’uso di emergenza del suo monoclonale Evusheld (ex AZD7442), l’unica terapia con anticorpi monoclonali approvata negli Stati Uniti per la profilassi preventiva.

I RISULTATI DEL TRIAL

I risultati delle sperimentazioni di fase avanzata hanno dimostrato una riduzione del rischio di contrarre i sintomi da Covid del 77%. Più del 75% dei partecipanti al trial, fa sapere AstraZeneca, includeva persone con comorbilità.

Evusheld è inoltre in fase di studio come potenziale trattamento per i pazienti ricoverati per Covid.

PERCHÉ È INNOVATIVO

Il monoclonale di AstraZeneca, rispetto ad altri trattamenti anticorpali in uso negli Usa è progettato per prevenire l’infezione, mentre gli altri sono stati utilizzati principalmente per trattare persone che avevano già contratto il virus.

Evusheld è una combinazione di due anticorpi monoclonali a lunga durata d’azione (Laab), creati in laboratorio e pensati per restare nel corpo per mesi, in modo da contenere il virus in caso di contagio. Un vaccino, invece, dipende da un sistema immunitario che deve sviluppare anticorpi mirati e cellule che combattono l’infezione.

Il trattamento viene somministrato in due iniezioni consecutive.

UN’ARMA IN PIÙ PER I PIÙ FRAGILI

Il cocktail di anticorpi è importante soprattutto per le persone che non hanno una risposta immunitaria abbastanza forte ai vaccini anti Covid a causa, per esempio, della chemioterapia o dei farmaci antirigetto dopo i trapianti di organi, ma anche immunodepressi o a rischio effetti collaterali in caso di somministrazione del vaccino.

L’ACCORDO CON GLI STATES

AstraZeneca fa sapere di aver raggiunto col governo di Washington per la fornitura di 700 mila dosi di Evusheld. Il governo statunitense prevede di distribuire queste dosi agli Stati e ai territori a costo zero e su base proporzionale.

Circa il 2% della popolazione globale è considerato a rischio di una risposta inadeguata al vaccino e negli Stati Uniti sono circa 7 milioni le persone immunocompromesse che potranno beneficiare del monoclonale.

PER CHI VALE L’AUTORIZZAZIONE

Il farmaco, si legge nel comunicato dell’azienda anglo-svedese, è stato autorizzato per la profilassi preventiva in adulti e adolescenti (dai 12 anni in su che pesano 40 kg o più) con compromissione immunitaria da moderata a grave dovuta a una condizione medica o a farmaci immunosoppressivi e che potrebbero non montare una risposta immunitaria adeguata alla vaccinazione anti Covid, così come quegli individui per i quali la vaccinazione non è raccomandata.

Al momento della somministrazione i destinatari non devono essere infetti né essere stati a contatto con un positivo.

FESTA IN BORSA

A Londra, intanto, fa sapere Milano Finanza, “gli investitori apprezzano, e il titolo si muove in controtendenza rispetto all’indice Ftse 100, registrando una crescita dello 0,88% a 8.357 pence per azione”.

LA SFIDA OMICRON

“Evusheld neutralizza tutte le precedenti varianti di SARs-CoV-2 fino ad oggi, e stiamo lavorando rapidamente per stabilire la sua efficacia contro la nuova variante Omicron”, ha dichiarato Mene Pangalos, vicepresidente esecutivo della R&S biofarmaceutica di AstraZeneca.

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