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Perché Burioni strapazza Astrazeneca

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Covid-19

Astrazeneca? “Un’azienda che ha realizzato nel 2020 molti miliardi di utili rimane nel silenzio e non si degna di tranquillizzare le persone che si sono fidate del suo lavoro e sulla base di questa fiducia si sono fatte iniettare un vaccino”. Il post del virologo Roberto Burioni pubblicato su Medical Facts

 

La casa farmaceutica tace riguardo l’efficacia e la sicurezza del suo vaccino anti-Covid-19, di fatto generando ancora più paura e incertezza nelle persone.

Eravamo alla fine del 2018, quando un quotidiano se ne uscì riportando in prima pagina i risultati di analisi (inaccurate) svolte da antivaccinisti su vaccini, che a loro dire dimostravano che uno dei preparati usati per vaccinare i neonati (il vaccino esavalente) era gravemente contaminato. Comprensibilmente iniziai a ricevere centinaia di mail di genitori disperati e fui colpito dal silenzio assoluto della casa farmaceutica che era stata accusata di avere messo sul mercato un prodotto pericoloso. Ne iniziò una breve polemica, di cui diedi conto anche su queste pagine.

LE NOTIZIE SUL VACCINO DI ASTRAZENECA

In questi giorni sto rivivendo quei momenti: si leggono notizie inquietanti sul vaccino anti-COVID-19 prodotto da AstraZeneca, la gente si preoccupa e la multinazionale rimane in un religioso silenzio, anzi, per essere precisi, nel momento in cui la Germania ha bloccato il suo vaccino, ha rilasciato questa tranquillizzante e convincente dichiarazione: “La sicurezza del nostro vaccino è stata ampiamente studiata nei trial di Fase 3 e i dati revisionati da esperti confermano che il vaccino è generalmente ben tollerato”. Niente male, direi.

DOSSIER VACCINI

Ora è bene chiarire una cosa: i vaccini, come tutti i farmaci e tante altre cose, sono una questione di fiducia. Io guido la mia automobile perché mi fido degli ingegneri che hanno progettato i freni, e sono convinto che, nel momento del bisogno, mi consentirebbero di fermarmi. Nel momento in cui non mi fido più dei freni, in macchina non ci salgo. Per cui nel momento in cui si diffondessero preoccupazioni sul funzionamento dei freni dell’auto che possiedo, io mi aspetterei immediatamente una spiegazione esauriente e tranquillizzante della casa produttrice, in grado di farmi capire quali problemi ci sono stati, perché ci sono stati e perché non mi devo preoccupare e non rottamare la mia auto.

IL SILENZIO DELLA CASA FARMACEUTICA

Per il vaccino AstraZeneca, in una situazione di grande paura e incertezza della gente, nulla di questo è successo. Un’azienda che conta oltre 76mila dipendenti e che ha realizzato nel 2020 molti miliardi (miliardi, non milioni) di utili rimane nel silenzio e non si degna di tranquillizzare le persone che si sono fidate del suo lavoro e sulla base di questa fiducia si sono fatte iniettare un vaccino. Silenzio totale.

NON APPROVO IL SILENZIO DI ASTRAZENECA

Questa è una scelta legittima, ma che io non approvo. Evidentemente, in questo momento le priorità di AstraZeneca (che io non conosco e non riesco a comprendere, visto che stanno assistendo alla distruzione totale e definitiva della loro reputazione mondiale) sono diverse da quelle della salute pubblica, e personalmente non ho nessuno strumento che mi consenta di forzarli a parlare e a tranquillizzare la gente.

LA CONCLUSIONI DI BURIONI

Però una cosa posso farla: fino a quando loro rimarranno in silenzio, rimarrò in silenzio anche io. Non parlerò più, né in pubblico né in privato, del loro vaccino. Non vedo perché, nel momento in cui decidono di non metterci la faccia, dovrei metterci la mia. A ognuno le sue responsabilità.

 

(Articolo pubblicato su Medicalfacts)

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