Eli Lilly accelera sul fronte dei farmaci per la perdita di peso e apre un nuovo capitolo nel trattamento dei disturbi del sonno.
La compagnia statunitense ha ottenuto l’approvazione della Food and Drug Administration (Fda) per Foundayo, la pillola orale per l’obesità, mentre annuncia un’acquisizione da quasi 8 miliardi di dollari per entrare nel mercato dei disturbi della veglia attraverso Centessa Pharmaceuticals.
Le due operazioni segnano l’espansione dell’azienda in aree ad alto interesse clinico e commerciale, confrontandosi con lo storico rivale europeo Novo Nordisk.
FOUNDAYO, LA PILLOLA ORALE PER L’OBESITÀ
Foundayo, il nuovo farmaco per la perdita di peso di Eli Lilly, noto genericamente come orforglipron, si assume una volta al giorno senza restrizioni di cibo o acqua, a differenza della pillola Wegovy di Novo Nordisk, che richiede assunzione a digiuno e in condizioni precise.
Secondo quanto riferito dalla casa farmaceutica, sarà distribuito inizialmente tramite LillyDirect e successivamente nelle farmacie e piattaforme di telemedicina. I prezzi per chi paga di tasca propria variano da 149 a 349 dollari al mese a seconda del dosaggio, mentre chi ha un’assicurazione può usufruire di sconti riducendo il costo a 25 dollari al mese.
Nei trial clinici ATTAIN-1, i partecipanti alla dose più alta hanno perso in media 12,4% del peso corporeo, pari a circa 12 kg, rispetto a un kg del gruppo placebo. La pillola, appartenente a una classe di piccole molecole più facile da produrre rispetto ai peptidi iniettabili come Zepbound e Wegovy, secondo Cnbc, potrebbe facilitare un lancio globale senza le restrizioni della catena del freddo.
LA COMPETIZIONE CON NOVO NORDISK
L’approvazione della Fda posiziona Foundayo come concorrente diretto della pillola Wegovy che, stando a Quartz, ha superato 600.000 prescrizioni solo a marzo.
In seguito a un accordo con l’amministrazione Trump, Eli Lilly e Novo Nordisk hanno allineato i prezzi di partenza per i pazienti senza assicurazione a 149 dollari al mese e, secondo analisti di FactSet, le vendite di Foundayo potrebbero raggiungere 14,79 miliardi di dollari entro cinque anni, circa la metà delle previsioni per Zepbound.
I medici sottolineano l’importanza del prezzo nella scelta del trattamento: “Purtroppo, il prezzo è ciò che guida le decisioni tra clinici e pazienti per questi farmaci perché sono tutti eccellenti e abbiamo molte opzioni, ma alla fine è ancora una decisione finanziaria”, ha spiegato la dottoressa Nidhi Kansal di Northwestern Medicine.
L’ESPANSIONE NEL SONNO CON CENTESSA
Parallelamente, Eli Lilly ha concordato l’acquisizione di Centessa Pharmaceuticals per un valore fino a 7,8 miliardi di dollari, pagabili in contanti e tramite milestone legati ai progressi clinici. L’operazione punta a una pipeline per narcolessia e disturbi della veglia, settori con elevato potere di prezzo ma alto rischio di fallimento nei trial.
L’accordo prevede 38 dollari per azione in contanti e un CVR fino a 9 dollari per azione se Centessa raggiunge tre milestone, limitando l’impatto sul bilancio iniziale e condividendo il rischio clinico.
Gli agonisti dei recettori dell’orexina sviluppati da Centessa imitano un neuropeptide mancante nei pazienti con narcolessia, mostrando nei trial effetti potenti sui sintomi principali con pochi effetti collaterali. “È come somministrare insulina a persone con diabete di tipo 1: restituisci ciò che manca”, ha spiegato Thomas Scammell, neurologo al Beth Israel Deaconess Medical Center.
PREVISIONI
Eli Lilly prevede di presentare Foundayo e i nuovi farmaci per la narcolessia in oltre 40 paesi, sfruttando una produzione scalabile che non richiede catene del freddo complesse. L’obiettivo è ampliare la portata dei trattamenti, dai pazienti con obesità e perdita di peso fino a quelli con disturbi della veglia, senza modificare le abitudini dei pazienti già abituati alle iniezioni settimanali.
Analisti come Evan Seigerman di BMO Capital Markets sottolineano che il prezzo accessibile e la facilità di assunzione della pillola possono ampliare il mercato ai pazienti “casualmente interessati”, mentre la disponibilità per i piani Medicare a partire da luglio a 50 dollari al mese potrebbe stimolare ulteriormente la domanda.





