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Ecco perché la dose booster serve. Report Gimbe

Booster Gimbe

In media oltre 460 mila terze dosi al giorno e +13,8% di nuovi vaccinati nell’ultima settimana, ma secondo la Fondazione Gimbe non è sufficiente. Tutti i dettagli

 

La Fondazione Gimbe anche nella settimana 15-21 dicembre ha rilevato, rispetto alla precedente, un netto aumento di nuovi casi (177.257 vs 124.568) e decessi (882 vs 663), così come di ricoveri con sintomi (8.381 vs 7.163) e in terapia intensiva (1.012 vs 863). Dati che, secondo Gimbe, non lasciano dubbi sulla necessità di accelerare con la dose booster.

PERCHÉ LA DOSE BOOSTER SERVE

La necessità della dose booster, si legge nel report, è ben documentata dai dati dell’Istituto superiore di sanità (Iss) che dimostrano la riduzione dell’efficacia vaccinale dopo 150 giorni dal completamento del ciclo primario.

In particolare, si è notato che l’efficacia sulla diagnosi scende in media dal 73,4% per i vaccinati entro 150 giorni al 35,8% per i vaccinati da più di 150 giorni, per poi risalire al 75,5% dopo il richiamo. Inoltre, l’efficacia sulla malattia severa scende in media dal 92,7% per i vaccinati entro 150 giorni all’82,6% per i vaccinati da più di 150 giorni, per poi risalire al 93,4% dopo il richiamo.

Complessivamente nelle persone vaccinate con ciclo completo (più eventuale dose di richiamo), rispetto a quelle non vaccinate, nelle varie fasce d’età si riduce l’incidenza di diagnosi (del 62,7-78,9%) e soprattutto di malattia grave (dell’83-93,3% per ricoveri ordinari; del 91,4-97% per le terapie intensive) e decesso (del 78,3-96,3%).

QUANTE TERZE DOSI SONO STATE SOMMINISTRATE

Al 22 dicembre (aggiornamento ore 07.18) sono state somministrate 15.866.554 terze dosi con una media mobile a 7 giorni che supera le 460 mila somministrazioni al giorno – “insufficienti” per la Fondazione per coprire entro fine anno 17 milioni di persone.

Secondo la platea ufficiale (n. 31.001.107) il tasso di copertura nazionale per le terze dosi è del 51,2% con nette differenze regionali, dal 38,6% della Sicilia al 62,4% della Provincia Autonoma di Bolzano.

LE PREVISIONI DI GIMBE

Nonostante il superamento dei target fissati, le persone che hanno completato il ciclo vaccinale da più di 150 giorni e quindi candidate a ricevere la terza dose entro il 31 dicembre sarebbero oltre 33,5 milioni. Pur considerando sovrastimato questo numero (impossibile scorporare gli under 18, i guariti da meno di 5 mesi e i deceduti) e considerato che al 21 dicembre sono state somministrate oltre 15,8 milioni di terze dosi, avrebbero diritto alla terza dose entro fine anno oltre 17 milioni di persone: un numero irraggiungibile con i target attuali.

AUMENTANO I VACCINATI 5-11 MA DIMINUISCONO TRA GLI OVER 12

Nella settimana 13-19 dicembre il numero dei nuovi vaccinati, fa sapere Gimbe, è salito a 274.143 (+13,8%) rispetto ai 240.918 della settimana precedente: tuttavia a fronte di 76.822 nuovi vaccinati della fascia 5-11 (il 40% del 13,8% totale di nuovi vaccinati) scende il numero degli over 12 (-18,1% rispetto alla settimana precedente).

Dei 9,67 milioni di persone senza nemmeno una dose al 21 dicembre, 3,55 milioni appartengono alla fascia 5-11 anni nella quale sono da poco iniziate le somministrazioni e si segnalano poi i 2,37 milioni di over 50 ad elevato rischio di malattia grave e ospedalizzazione.

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