C’è un’offerta da 10,7 miliardi di euro destinata a cambiare gli equilibri della farmaceutica italiana e a chiudere una storia lunga quarant’anni a Piazza Affari. CVC Capital Partners e Groupe Bruxelles Lambert hanno deciso di puntare su Recordati con un’Opa volontaria totalitaria finalizzata al delisting del gruppo, sostenuta da una cordata internazionale di investitori e costruita attorno all’espansione futura nel settore delle malattie rare e delle acquisizioni strategiche.
L’OFFERTA DA 10,7 MILIARDI
Il consorzio guidato da CVC Fund IX e Groupe Bruxelles Lambert ha sottoscritto accordi vincolanti per promuovere, attraverso una nuova società di diritto italiano, un’offerta pubblica di acquisto volontaria su tutte le azioni ordinarie di Recordati. L’operazione attribuisce alla società una valutazione complessiva di circa 10,7 miliardi di euro e prevede un corrispettivo pari a 51,29 euro per azione in contanti, da intendersi ex dividend rispetto al saldo del dividendo di 0,71 euro distribuito il 20 maggio 2026.
L’offerta incorpora un premio del 12,891% rispetto al prezzo ufficiale del titolo del 25 marzo 2026, ultimo giorno di Borsa aperta prima della comunicazione dell’interesse preliminare di CVC.
Ieri, scrive Bloomberg, il titolo aveva chiuso a 51,70 euro a Piazza Affari, dopo un rialzo dell’1,9%, un valore quindi leggermente superiore al prezzo proposto dall’offerta.
IL DELISTING DOPO QUARANT’ANNI IN BORSA
L’obiettivo dichiarato dell’operazione è il delisting di Recordati da Euronext Milan. Il gruppo farmaceutico si era quotato nel 1984 e, secondo i calcoli riportati da Milano Finanza, ha registrato da allora una crescita del 10.240%, arrivando a una capitalizzazione di circa 10,8 miliardi di euro.
CVC aveva già presentato il 25 marzo una manifestazione di interesse non vincolante al consiglio di amministrazione della società. Da allora, secondo quanto comunicato dai fondi, “le principali condizioni sono state soddisfatte attraverso una partnership con GBL”, oltre che mediante il completamento della due diligence e l’ottenimento delle risorse finanziarie necessarie.
CVC e GBL hanno spiegato che collaboreranno “quali investitori in co-controllo con un chiaro impegno a sostenere lo sviluppo della società a lungo termine”.
LA STRATEGIA SULLE MALATTIE RARE E LE ACQUISIZIONI
Alla base dell’operazione c’è la convinzione che Recordati stia entrando in una nuova fase di sviluppo, soprattutto nel business delle malattie rare. I fondi hanno sottolineato che dal 2018 il gruppo ha accelerato crescita e redditività, ampliando significativamente la piattaforma dedicata alle malattie rare attraverso 16 transazioni tra operazioni di M&A e accordi strategici di licensing.
Stando a Reuters, il progetto di uscita dalla Borsa punta a consentire alla società di esplorare con maggiore flessibilità nuove opportunità industriali e acquisizioni nelle diverse linee di business. I fondi ritengono inoltre che il crescente livello competitivo nel mercato delle acquisizioni possa richiedere “multipli di valutazione più elevati” e una maggiore esposizione a operazioni in fase iniziale, con rischi più alti sul fronte dell’execution e tempi di sviluppo più lunghi.
Nel comunicato relativo all’operazione, gli investitori hanno evidenziato che l’offerta offre agli azionisti “l’opportunità di realizzare un valore immediato e certo in denaro, eliminando l’esposizione ai rischi di execution associati alla prossima fase di sviluppo della società e alla più ampia volatilità di mercato, macroeconomica e geopolitica”.
GLI AZIONISTI E GLI INVESTITORI COINVOLTI
Come ricorda Il Sole 24 Ore, CVC controlla Recordati dal 2018 attraverso la holding lussemburghese Rossini Sarl, titolare del 46,82% del capitale sociale pari a 97.912.463 azioni. Rossini ha già assunto l’impegno ad aderire integralmente all’offerta.
Accanto a CVC e GBL entrerà una platea di investitori internazionali composta da Abu Dhabi Investment Authority tramite Luxinva SA, Canada Pension Plan Investment Board, PSP Europe, fondi gestiti o assistiti da StepStone, AlpInvest e CapSol, oltre a MGG Strategic Sicaf Sif e al presidente della società Andrea Recordati.
LA STORIA E LE ATTIVITÀ DI RECORDATI
Fondata nel 1926 da Giovanni Recordati in provincia di Reggio Emilia, a Correggio, come farmacia di famiglia, Recordati è diventata nel tempo una multinazionale farmaceutica attiva nelle cure primarie, nella consumer health, nei farmaci specialistici e nelle malattie rare.
Tra i prodotti più noti figurano Zanidip, utilizzato per il trattamento dell’ipertensione, ed Eligard, terapia ormonale contro il tumore alla prostata. Il gruppo possiede inoltre una divisione chimica che fornisce principi attivi e materiali ad altre aziende farmaceutiche.
Negli ultimi mesi, osserva Reuters, il settore farmaceutico italiano è stato interessato da diverse operazioni straordinarie. Angelini Pharma ha annunciato l’acquisizione da 4,1 miliardi di dollari della statunitense Catalyst Pharmaceuticals, mentre Chiesi Farmaceutici ha rilevato KalVista Pharmaceuticals per 2 miliardi di euro.
GLI ADVISOR DELL’OPERAZIONE
Per l’operazione, CVC e GBL sono assistiti dagli studi legali PedersoliGattai e Latham & Watkins, oltre che da FRM ed EY in qualità di advisor fiscali. Sul fronte finanziario, CVC si avvale di Goldman Sachs, Jefferies, J.P. Morgan, Mediobanca e Deutsche Bank. GBL è invece assistita da Morgan Stanley. Rossini è affiancata dallo studio White & Case, mentre il consiglio di amministrazione di Recordati è seguito da Lazard.







