Il gruppo farmaceutico Recordati attraversa una fase di profonda trasformazione, segnata dalle indiscrezioni su una possibile offerta pubblica di acquisto totalitaria da parte del fondo CVC Capital Partners e dai solidi risultati finanziari del 2025. Mentre il titolo vola a Piazza Affari, l’azienda rafforza la sua posizione nel mercato globale grazie a una strategia focalizzata sulle malattie rare e su nuove partnership internazionali.
OPA IN VISTA E RIALZI RECORD IN BORSA
Stando al Sole 24 Ore, il fondo britannico di private equity CVC Capital Partners starebbe valutando un’operazione di acquisizione totale su Recordati, agendo potenzialmente in alleanza con altri fondi. Secondo quanto trapelato, il fondo avrebbe già inviato una lettera formale al Consiglio di Amministrazione annunciando l’operazione al termine di una fase di due diligence.
La notizia ha innescato una reazione immediata nei mercati finanziari, con il titolo che ha raggiunto i 50,45 euro, segnando un incremento del 9% e portando la società in cima al FTSE MIB prima di una sospensione temporanea per eccesso di rialzo.
Nonostante l’attività speculativa, alcune fonti interne hanno definito le indiscrezioni come “pura speculazione”, mentre i portavoce ufficiali hanno preferito non rilasciare commenti. Per i prossimi giorni gli analisti indicano livelli di resistenza a 51,98 e supporto a 47,24 euro.
ECCELLENZA FARMACEUTICA TRA MALATTIE RARE E PARTNERSHIP GLOBALI
Recordati opera come una multinazionale integrata che bilancia la produzione di farmaci tradizionali e prodotti OTC con un settore ad alta specializzazione dedicato alle malattie rare. Quest’ultima area, scriveva alla fine dello scorso anno Borsa Italiana, rappresenta ormai il 35,6% delle vendite totali, mentre il restante 64,4% è focalizzato su trattamenti cardiovascolari, dermatologici e urologici.
La presenza del gruppo, proseguiva l’agenzia, è capillare, con il 56,1% del fatturato generato in Europa e quote crescenti in America, Asia e Africa.
Nel corso del 2025, l’azienda ha potenziato la sua pipeline ottenendo l’approvazione della Food and Drug Administration (FDA) per nuove indicazioni di Isturisa e l’autorizzazione europea per Maapliv. Strategici sono stati anche gli accordi con Amarin per la commercializzazione di Vazkepa in 59 paesi, con Bristol Myers Squibb per i diritti di Inrebic in Giappone e la recente collaborazione con Moderna per lo sviluppo della terapia mRNA-3927.
BILANCIO RECORD E PROSPETTIVE DI CRESCITA PER IL 2026
I dati preliminari dell’esercizio 2025 confermano una crescita a doppia cifra, con ricavi netti consolidati pari a 2.618,4 milioni di euro, in aumento dell’11,8% rispetto ai 2.341,6 milioni dell’anno precedente. L’Ebitda si è attestato a 991,1 milioni di euro, con un margine del 37,8%, mentre l’utile netto rettificato è salito a 651,1 milioni.
A trainare questi risultati è stato il comparto Rare Diseases, cresciuto del 29,7%, grazie alle performance di farmaci come Isturisa ed Enjaymo.
L’amministratore delegato Rob Koremans ha dichiarato che “il 2025 è stato un altro anno di importanti progressi per il business, che riflette la nostra capacità di esecuzione” e ha aggiunto che “il settore Rare diseases continua a registrare un forte slancio, confermandosi un motore fondamentale di crescita e creazione di valore per il Gruppo”.
Per il 2026 la società punta a ricavi fino a 2.800 milioni di euro, nonostante un previsto impatto negativo dei cambi del 3,5%.
AZIONARIATO ED EREDITÀ DELLA FAMIGLIA FONDATRICE
Il controllo di Recordati è passato dalla famiglia fondatrice a CVC Capital Partners nel 2018, attraverso un’operazione del valore di circa 3 miliardi di euro. Attualmente il fondo detiene una quota compresa tra il 46,82% e il 51,82% tramite la holding Rossini Investimenti S.p.A., di cui è azionista anche il presidente Andrea Recordati.
La struttura azionaria vede la presenza di rilevanti investitori istituzionali internazionali, tra cui FMR LLC con il 5,03%, Invesco Ltd. con il 4,99% e The Vanguard Group con il 2,44%.
In passato il gruppo era stato al centro di altre ipotesi di consolidamento, tra cui una possibile fusione con Angelini Pharma che però non si è concretizzata.
GOVERNANCE E GUIDA STRATEGICA FINO AL 2027
Il Consiglio di amministrazione attuale rimarrà in carica fino all’approvazione del bilancio del 2027 ed è guidato dal presidente Andrea Recordati e dall’amministratore delegato Robert Koremans.
La squadra di gestione comprende anche Luigi La Corte, Kim Stratton e diversi consiglieri indipendenti, tra cui Joanna Le Couilliard e Diva Moriani.
La società continua a essere soggetta al coordinamento di Rossini Luxembourg S.àr.l.







