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JP Morgan e Mediobanca coccolano Recordati per Eusa Pharma

Mediobanca Mediolanum

La reazione della Borsa all’acquisto di Eusa Pharma da parte dell’italiana Recordati, il sostegno di Jp Morgan e Mediobanca, le previsioni degli analisti

 

Recordati, multinazionale farmaceutica italiana, fondata nel 1926 e con sede a Milano, ha rilevato per 750 milioni di euro Eusa Pharma, società farmaceutica specialistica globale con sede nel Regno Unito, controllata da fondi gestiti da EW Healthcare Partners.

Ecco come ha reagito la Borsa.

LA REAZIONE DELLA BORSA

“La Borsa”, fa sapere Radiocor, “promuove la mossa di Recordati (+1,3% a 54,4 euro)”. “Il pagamento del corrispettivo – ha sottolineato il gruppo – sarà finanziato attraverso la liquidità esistente e un finanziamento ponte interamente sottoscritto da JP Morgan e Mediobanca”.

La società target ha chiuso i 12 mesi precedenti il 30 giugno 2021 con 130 milioni di ricavi netti e un indebitamento netto di 26 milioni.

LA NOTA DI RECORDATI

Con l’acquisto di Eusa Pharma, Recordati espande il suo campo d’azione nella cura delle malattie rare. Anche la casa farmaceutica inglese, infatti, si occupa di malattie rare e oncologiche di nicchia.

L’operazione – si legge nella nota della società italiana – fornirà a Recordati un portafoglio di prodotti farmaceutici per le malattie rare che si prevede contribuirà nel 2023 con ricavi pari a oltre 150 milioni e un mol di 50 milioni mentre nel 2022-2023 i costi non ricorrenti, derivanti dal trasferimento di tecnologie produttive e dalle spese relative all’acquisizione e all’integrazione, sono stimati a circa 35 milioni.

Il closing è soggetto alle autorizzazioni regolamentari e si prevede avvenga nella prima metà del 2022. L’operazione inoltre non modifica la politica dei dividendi di Recordati: confermato il payout ratio al 60% dell’utile netto consolidato.

COME HA COMMENTATO EQUITA

Secondo Equita, investment bank indipendente italiana specializzata in consulenza finanziaria, il deal “nel complesso è da considerare positivamente anche se il multiplo di ingresso è elevato [6 volte le vendite attuali e 23 volte il mol stimato sul 2023]”.

I numeri, prosegue, sono “giustificati dal fatto di essere malattie rare, nel segmento oncologico e con elevato potenziale di crescita; da approfondire la sfruttabilità della piattaforma tecnologica per nuove terapie”.

LE PREVISIONI DI EQUITA

L’operazione, aggiunge il broker, “sancisce l’entrata di Recordati nel mondo oncologico e siano da valutare le opzioni di espansione”. Per Equita l’acquisizione aumenterà l’utile per azione adjusted del 5-6% nel 2023 mentre il debito/mol 2022 atteso sale a 2 volte, “limitando lo spazio a deal di minor cabotaggio”.

I COMMENTI DEL MANAGEMENT

“L’acquisizione è un ulteriore ed importante passo avanti nella realizzazione della nostra strategia, volta a incrementare la presenza nel segmento delle malattie rare e attuare la nostra missione: migliorare la vita dei pazienti, fornendo trattamenti innovativi che rispondano a gravi bisogni medici non soddisfatti” ha commentato il presidente Andrea Recordati.

E Robert Koremans, amministratore delegato, ha aggiunto: “Eusa Pharma vanta un’infrastruttura commerciale altamente efficiente, una profonda competenza nella sue aree terapeutiche ed un’organizzazione con una solida cultura incentrata sul paziente, e che saremo lieti di accogliere in Recordati, preservandone le competenze e conoscenze, il know-how e la consolidata rete di relazioni”.

DOVE OPERA RECORDATI

Recordati è un gruppo quotato alla Borsa Italiana con più di 4.300 dipendenti, che si dedica alla ricerca, allo sviluppo, alla produzione e alla commercializzazione di prodotti farmaceutici. Ha sede a Milano e attività operative in Europa in Russia e negli altri paesi della C.S.I, in Ucraina, Turchia, Nord Africa, Stati Uniti d’America, Canada, Messico, alcuni paesi del Sud America, Giappone e Australia.

La società, si legge sul loro sito, è impegnata nella ricerca e nello sviluppo di farmaci innovativi e in particolare di terapie per malattie rare.

I PROFITTI DI RECORDATI

I ricavi consolidati nel 2020, fanno sapere, sono stati pari a € 1.448,9 milioni, l’utile operativo è stato pari a € 469,0 milioni e l’utile netto è stato pari a € 355,0 milioni.

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