Ohb punta a un aumento di capitale di oltre mezzo miliardo di euro per accelerare la sua espansione nel settore spaziale europeo.
Ieri il gruppo tedesco, tra i principali produttori europei di satelliti, ha annunciato un’operazione finanziaria che combina un aumento di capitale di oltre 500 milioni di euro e una cessione parziale di azioni da parte del suo secondo maggiore azionista, il fondo americano Kkr, volta a sostenere nuovi investimenti industriali nel settore spaziale, con particolare attenzione al mercato dei lanciatori.
Contestualmente, il fondo statunitense Kkr ridurrà la propria partecipazione nella società, mentre la famiglia Fuchs manterrà il controllo del gruppo.
L’offerta combinata triplicherebbe il flottante di Ohb, implicando una capitalizzazione di mercato di 6,3 miliardi di euro e posizionando l’azienda in modo da capitalizzare sull’aumento dell’interesse degli investitori per il settore, segnala Reuters. D’altronde, “dopo l’Ipo di SpaceX, tutti puntano a valutazioni più elevate”, ha dichiarato il numero uno di Ohb, Marco Fuchs, a Reuters all’inizio di questo mese.
Tutti i dettagli.
OBIETTIVO: RACCOGLIERE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO
Ohb ha comunicato l’intenzione di emettere fino a 1,7 milioni di nuove azioni a un prezzo di 300 euro ciascuna. L’operazione consentirà alla società con sede a Brema di raccogliere fino a 510,7 milioni di euro.
Allo stesso tempo Orchid Lux HoldCo, controllata da Kkr, venderà fino a 1,23 milioni di azioni esistenti, secondo quanto dichiarato dal bookrunner dell’operazione.
KKR RIDUCE LA SUA QUOTA
Inoltre, il fondo di investimento statunitense Kkr ridurrà la propria partecipazione dal 28,6% a circa il 20%, incassando fino a 368 milioni di euro, una cifra superiore a quella pagata per l’intera partecipazione nel 2023.
L’operazione, che include un’opzione greenshoe, aumenterebbe il flottante di OHB dal 5,7% al 19,2%, secondo quanto dichiarato dal bookrunner.
La famiglia Fuchs, azionista di riferimento della società, ha scelto di non esercitare il diritto di sottoscrizione, ma conserverà tutte le proprie azioni, mantenendo quindi una partecipazione del 60% nella società.
GLI INVESTIMENTI NELLA CRESCITA INDUSTRIALE
In una nota, Ohb ha spiegato che i fondi sosterranno “una forte crescita proseguendo il percorso di industrializzazione attraverso investimenti significativi” nella capacità produttiva.
L’obiettivo è chiaro, secondo La Tribune: “finanziare una nuova fase di investimenti industriali nello spazio, in particolare nei vettori di lancio, un segmento diventato strategico con il rafforzamento delle capacità di difesa e dell’autonomia tecnologica dell’Europa”.
NON SOLO SATELLITI, IL PROGETTO PER L’ACCESSO ALLO SPAZIO
Dal 2018 il gruppo è impegnato nello sviluppo di un proprio vettore per il trasporto in orbita di piccoli satelliti attraverso la controllata Rocket Factory Augsburg (Rfa), di cui è azionista di maggioranza. Rfa compete con altri operatori europei del settore, tra cui l’altra società aerospaziale tedesca Isar Aerospace, oltre a diverse società francesi e spagnole, impegnate a ritagliarsi una posizione in un mercato in forte crescita.
Secondo le indicazioni fornite dalla società, il primo volo del razzo potrebbe avvenire già a partire dal mese di agosto dalla Scozia, dopo diversi rinvii, rappresentando un passaggio rilevante per l’espansione di Ohb nel settore dei servizi di lancio.
L’ANDAMENTO DEL TITOLO IN BORSA
Infine, l’operazione resta subordinata all’approvazione dell’autorità tedesca di vigilanza finanziaria BaFin.
Oltre al finanziamento, l’operazione mira anche ad aumentare la liquidità del titolo, spiega ancora la testata francese. “Il flottante potrebbe quindi salire al 19,2%, rispetto all’attuale 5,7%. Si tratta di un cambiamento significativo per un’azienda che ha a lungo sofferto di una scarsa presenza in borsa, nonostante la sua posizione centrale nell’industria spaziale europea”.
L’annuncio arriva dopo un forte apprezzamento del titolo Ohb in Borsa. Negli ultimi sei mesi le azioni hanno registrato un rialzo superiore al 220%, raggiungendo a maggio un massimo storico oltre quota 670 euro prima di correggere. Nella seduta di ieri il titolo ha chiuso alla Borsa di Francoforte in calo del 2,6%, a 395 euro.







