Al quartiere generale della Nato a Mons, in Belgio, è operativo il Maven Smart System, una piattaforma di comando e controllo basata sull’intelligenza artificiale che promette di ridurre drasticamente – da ore a poche minuti – i tempi decisionali e di reazione dell’azienda atlantica. L’ha sviluppata Palantir, azienda statunitense specializzata nell’analisi dati e molto attiva nel settore della difesa.
COSA FA IL SISTEMA MAVEN DI PALANTIR
Lo scopo del Maven Smart System – come ha scritto il quotidiano britannico The Times, che ha dato la notizia – è monitorare il fianco orientale della Nato, analizzando i movimenti delle truppe russe e segnalando eventuali attività critiche: ad esempio, se la Russia dovesse spostare i soldati della 76ª divisione d’assalto aereo (un’unità d’élite) vicino al confine con l’Estonia, la piattaforma lo segnalerebbe rapidamente.
Il sistema, inoltre, è in grado di evidenziare gli eventuali punti deboli nei piani di difesa e di individuare degli obiettivi militari: lo fa raccogliendo e analizzando grandi quantità di dati provenienti dai paesi membri della Nato, integrando informazioni di intelligence, satellitari e operative attraverso gli algoritmi di intelligenza artificiale.
Intervistato dal Times, Louis Mosley, a capo delle attività di Palantir nel Regno Unito, ha dichiarato che “se la Nato dovesse combattere, utilizzerebbe Palantir”.
A CHI NON PIACE PALANTIR, E A CHI SÌ
Nel comunicare la piena prontezza tecnica del Maven Smart System, la Nato non ha menzionato Palantir, che pure è lo sviluppatore della piattaforma.
L’omissione si spiega con le divergenze di opinioni tra i vari membri dell’alleanza: alcuni di loro – come la Francia e la Germania – hanno espresso riserve sull’adozione delle tecnologie di Palantir, un’azienda statunitense piuttosto vicina agli apparati della sicurezza di Washington; al contrario, il Regno Unito, i Paesi Bassi e la Svezia hanno deciso di utilizzarle.
NON SOLO MAVEN
I rapporti tra la Nato e Palantir non si fermano al sistema Maven. Come nota il Times, l’azienda si è candidata a un appalto per sostituire il software del sistema di difesa aerea Golden Dome, che consentirà all’alleanza di identificare e distruggere i missili balistici, ipersonici e da crociera.
LE POLEMICHE SU PALANTIR
Palantir, però, è un’azienda controversa. Negli Stati Uniti le sue tecnologie sono state utilizzate dalle autorità per identificare e localizzare i migranti irregolari da espellere. È stata inoltre accusata di aver fornito a Israele gli strumenti impiegati nelle operazioni militari a Gaza
Palantir è stata attaccata anche nel Regno Unito per il suo contratto da 330 milioni di sterline con il Servizio sanitario nazionale: secondo i critici, la piattaforma informatica sviluppata dalla società non tutelerebbe adeguatamente la privacy dei pazienti; i sostenitori, invece, dicono che il sistema migliora la gestione delle cartelle cliniche e che contribuisce alla riduzione delle liste d’attesa.






