Skip to content

bayer apollo

Aggiungi Startmag.it

alle tue fonti preferite su Google

Ecco come Bayer vuole monetizzare il business dei contraccettivi

 

Una quota di un’attività in crescita per mettere in sicurezza un bilancio ancora sotto pressione. È questa la strada scelta da Bayer, che apre il capitale del proprio business dei contraccettivi a uno dei maggiori investitori globali, Apollo Global Management, senza però rinunciare al controllo della divisione. L’operazione da 3 miliardi di euro arriva in una fase delicata per il gruppo tedesco, impegnato a gestire il peso economico dei contenziosi legati a Roundup e a ridefinire la propria struttura industriale.

L’OPERAZIONE DA 3 MILIARDI DI EURO

Bayer ha ceduto ad Apollo Global Management una quota di minoranza del proprio business dei contraccettivi reversibili a lunga durata d’azione (LARC) per 3 miliardi di euro. Le attività confluiranno in una nuova entità partecipata dai fondi gestiti da Apollo e dalle sue affiliate, mentre Bayer manterrà la maggioranza, il controllo operativo e il consolidamento della società nei propri bilanci.

La quota ceduta non è stata resa pubblica, così come non sono stati divulgati i dettagli finanziari della nuova struttura. Per Bayer l’operazione rappresenta una soluzione di finanziamento che consente di valorizzare un’attività farmaceutica redditizia senza procedere a una vendita completa.

UN BUSINESS FARMACEUTICO REDDITIZIO

Il comparto dei contraccettivi LARC, stando al Financial Times, è uno dei segmenti con la crescita più rapida all’interno della divisione farmaceutica di Bayer. Nel 2025, infatti, le vendite della linea di prodotti hanno raggiunto circa 1,4 miliardi di euro, con un incremento del 12,5% su base rettificata per effetti valutari e variazioni del portafoglio.

La divisione comprende dispositivi come Mirena, Kyleena e Jaydess. Mirena, in particolare, è un dispositivo intrauterino ormonale che può offrire fino a otto anni di contraccezione.

LA NECESSITÀ DI RAFFORZARE LA STRUTTURA FINANZIARIA

La raccolta di capitale arriva in un momento in cui Bayer sta affrontando un significativo aumento delle esigenze finanziarie legate ai contenziosi negli Stati Uniti sul diserbante Roundup. Il gruppo sta cercando di ridurre la pressione sul bilancio dopo anni di cause nate dall’acquisizione di Monsanto nel 2018, società proprietaria del prodotto prima dell’integrazione in Bayer.

A febbraio Bayer ha aumentato gli accantonamenti destinati alle spese legali a 11,8 miliardi di euro e ha annunciato un accordo collettivo da 7,25 miliardi di dollari per gestire le future richieste di risarcimento relative a Roundup. La società aveva spiegato che il fabbisogno immediato sarebbe stato coperto attraverso una linea di credito bancaria da 8 miliardi di dollari, mentre il finanziamento di lungo periodo sarebbe stato assicurato tramite strumenti di debito e capitale ibrido.

IL NODO ROUNDUP E LA RIORGANIZZAZIONE DEL GRUPPO

Il caso Roundup rimane il principale elemento di pressione per Bayer. La società ha già speso oltre 10 miliardi di dollari in contenziosi relativi alle accuse secondo cui il glifosato, il principio attivo dell’erbicida, sarebbe collegato al rischio di cancro. Bayer respinge le accuse e sostiene, sulla base delle valutazioni delle autorità regolatorie, che il prodotto sia sicuro se utilizzato secondo le indicazioni previste.

A tal proposito, la società, intanto, ha trasferito il business statunitense del glifosato in una controllata interamente posseduta, Ruveon, con l’obiettivo di creare un’attività più agile e focalizzata sul mercato americano degli erbicidi, pur mantenendola all’interno del gruppo.

La decisione è arrivata dopo una sentenza favorevole della Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha rappresentato un’importante vittoria per Bayer nel lungo percorso giudiziario legato a Roundup.

APOLLO E LA STRATEGIA DEL CAPITALE PRIVATO

L’accordo con Bayer, afferma Bloomberg, si inserisce nella strategia di Apollo Global Management di fornire soluzioni finanziarie a grandi gruppi industriali attraverso investimenti di capitale privato. Negli ultimi anni il gestore statunitense ha partecipato a operazioni multimiliardarie con società come Intel, Electricité de France e Vonovia.

Nel 2026 Apollo ha inoltre guidato un pacchetto di finanziamento da 35 miliardi di dollari per Anthropic, destinato allo sviluppo dell’infrastruttura per l’intelligenza artificiale. Il presidente Jim Zelter ha dichiarato che la società potrebbe destinare fino a 100 miliardi di dollari di finanziamenti alla Germania nel prossimo decennio.

In Europa Apollo ha già costruito una presenza significativa attraverso investimenti infrastrutturali, tra cui un impegno da 6,5 miliardi di dollari nel progetto eolico offshore di Ørsted nel Regno Unito e un investimento da 3,2 miliardi di euro nella rete elettrica tedesca di RWE.

LE IPOTESI DEGLI ANALISTI SUL FUTURO DI BAYER

L’operazione sul business dei contraccettivi arriva mentre gli investitori osservano le possibili evoluzioni della struttura del gruppo tedesco. Gli analisti di Deutsche Bank hanno indicato che, con il progressivo contenimento del contenzioso su Roundup e il miglioramento dei risultati operativi, una separazione di Bayer sarebbe “una questione di quando e come, piuttosto che se”.

Tra le ipotesi considerate dagli analisti figurano uno spin-off del business delle scienze agricole, escluso il glifosato, e una possibile vendita della divisione consumer health.

Torna su