Skip to content

regno unito

Aggiungi Startmag.it

alle tue fonti preferite su Google

Fisco e Borsa, cosa non cambierà con Burnham dopo Starmer nel Regno Unito

Starmer si dimette: shock limitato, ma interrogativi fiscali più rilevanti all’orizzonte con Burnham. il commento di Martin Wolburg, senior economist di Generali Investments

Il Primo Ministro Keir Starmer ha annunciato oggi che si dimetterà dopo aver perso la fiducia dei deputati laburisti. Secondo il calendario da lui delineato, le candidature si apriranno il 9 luglio, si chiuderanno entro metà luglio e un nuovo leader dovrebbe essere in carica entro, al più tardi, il ritorno del Parlamento il 1° settembre.

CHI DOPO STARMER IN UK

Si tratta quindi più dell’avvio di una transizione guidata alla leadership del Partito Laburista che di un vero e proprio shock politico. Se Andy Burnham non dovesse affrontare sfidanti rilevanti, potrebbe assumere l’incarico di primo ministro già a metà luglio.

COSA CAMBIERA’ CON BURNHAM PREMIER

Sul piano delle politiche, Burnham indica un modello di governo più interventista e maggiormente focalizzato sulle regioni, con un accento più marcato su devolution, sostegno al costo della vita, rilancio industriale e un controllo pubblico più forte in ambiti quali edilizia residenziale, trasporti e servizi pubblici.

I VINCOLI FISCALI

Ciononostante, i vincoli fiscali restano stringenti e il suo impegno a rispettare le regole fiscali laburiste suggerisce che, per i mercati, la questione chiave sarà probabilmente l’implementazione piuttosto che l’ideologia.

LE PRIME REAZIONI DEI MERCATI

Le prime reazioni dei mercati sono state contenute. I rendimenti dei gilt sono rimasti sostanzialmente invariati e le azioni britanniche hanno mostrato solo una reazione modesta, con il FTSE 250 – più esposto al mercato domestico – in sottoperformance, mentre il FTSE 100 è rimasto sostanzialmente stabile. La sterlina ha registrato persino lievi guadagni dopo che Wes Streeting ha sostenuto la candidatura di Burnham, segnalando un certo sollievo per la possibile evitata di una lunga battaglia di leadership e una transizione breve fino a metà luglio. Questo potrebbe anche indicare che il più “a sinistra” Burnham sia disposto a compromessi con l’ala centrista. Il vero test per i mercati potrebbe comunque manifestarsi più avanti, quando saranno più chiari la composizione del governo Burnham e i piani fiscali autunnali.

Torna su