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Difesa, tutti i progetti di Leonardo finanziati col fondo europeo Edf

Nell'ambito dello European Defence Fund (Edf), il gruppo Leonardo si è aggiudicato 15 progetti di ricerca e sviluppo (11 di sviluppo capacitivo e 4 di ricerca). Fatti, numeri e approfondimenti

Leonardo si posiziona come prima azienda italiana per numero di progetti vinti nell’ambito dello European Defence Fund (Edf) 2025.

Il 15 aprile la Commissione europea ha annunciato i risultati degli inviti a presentare proposte per il 2025 nell’ambito dell’Edf per un totale di 1,07 miliardi di euro di finanziamenti Ue a sostegno di 57 progetti europei congiunti di ricerca e sviluppo nel settore della difesa, di cui nove sono a guida italiana.

Nello specifico, il colosso dell’aerospazio e difesa italiano si è aggiudicato 15 progetti (11 di sviluppo capacitivo e 4 di ricerca), “con un tasso di successo che conferma la solidità tecnologica e la capacità di fare sistema a livello europeo” spiega la nota dell’azienda guidata da Lorenzo Mariani.

Si tratta dei programmi Achile 2, Aether, Anemos, Asimov, Dart, E-dominion, Ecc 2, Eicacs 2, Epiic 2, Eureca, Latacc 2, Shimbad, Spider 2, Spirit e Trident.

Tutti i dettagli.

COS’È IL FONDO EUROPEO PER LA DIFESA (EDF)

Il Fondo europeo per la difesa (Edf) è il principale strumento dell’Ue a sostegno della cooperazione in materia di ricerca e sviluppo nel settore della difesa, con un bilancio di 7,3 miliardi di euro per il periodo 2021-2027. Promuove la collaborazione tra imprese di ogni dimensione e istituti di ricerca in tutta l’Ue e in Norvegia. Il quinto bando dell’Edf ha attratto un numero record di 410 proposte, con un incremento del 37% rispetto all’anno scorso, precisa la nota dell’esecutivo europeo.

In particolare, 1,07 miliardi di euro stanziati ora dall’esecutivo europeo sosterranno gli obiettivi nella Defence Readiness Roadmap 2030. In particolare, il focus sarà sui quattro programmi ‘bandiera’ stabiliti dall’Ue: l’Iniziativa europea di difesa contro i droni, l’Oriental Flank Watch, lo scudo aereo europeo e lo scudo spaziale europeo.

I PROGETTI SELEZIONATI NELL’AMBITO DELL’EDF 2025

I 57 progetti selezionati nell’ambito dell’Edf 2025 coprono un’ampia gamma di settori critici, tra cui l’intelligenza artificiale (IA), la ciberdifesa, i droni e i sistemi anti-droni. Più di 15 progetti sosterranno le quattro iniziative faro europee per la preparazione.

I FINANZIAMENTI EDF AGGIUDICATI DA LEONARDO

In particolare, Leonardo si è aggiudicata finanziamenti europei nell’ambito di Edf 2025 per oltre 64 milioni di euro (51 milioni per lo sviluppo capacitivo e 13 milioni per la ricerca). Le società partecipate hanno inoltre rafforzato il contributo complessivo nei 15 progetti in cui è presente Leonardo, portando a circa 84 milioni di euro la quota di finanziamenti ottenuti dal gruppo, specifica la nota della società di Piazza Monte Grappa.

ALLA GUIDA DI ASIMOV

Delle nove iniziative coordinate dall’Italia di cui Leonardo guida Asimov (Autonomous System for Inspection, Maintenance, defence Operations and manoeuVres) e Anemos (Airborne New European MIDS Operational Solution).

Tra le iniziative a più alto potenziale strategico, Asimov è un programma di sviluppo capacitivo focalizzato sulle operazioni e sui servizi in orbita per la difesa europea, che conferma il ruolo di primo piano di Leonardo nel dominio Spazio. Il progetto punta a realizzare il primo sistema europeo di sistemi di servizi in orbita (OOS) a duplice uso, consentendo operazioni autonome, sicure e sovrane in tutti i regimi orbitali (Leo, Meo, Geo).

Come si legge nella scheda di Bruxelles, “Asimov affronta la dipendenza dell’Europa da capacità frammentate non Ue integrando gli sviluppi civili e della difesa in un’architettura unificata allineata con gli obiettivi dell’Edf per l’autonomia strategica, la resilienza e la deterrenza nello spazio”. L’obiettivo di Asimov è “definire, progettare e validare un quadro europeo federato per le operazioni in orbita (OOS) in grado di rifornire di carburante, riparare, ispezionare e proteggere i satelliti in condizioni ostili o degradate”. Il progetto fornirà “analisi di fattibilità per operazioni in orbita sicure, progettazione di sistemi e sottosistemi e maturazione di tecnologie critiche fino al TRL 6 in linea con l’Initial Harmonised Defence Capability Requirements (IHDCR)”.

E ANEMOS

Invece Anemos è un’iniziativa di ricerca volta a espandere le capacità europee nella superiorità informativa e nell’interoperabilità attraverso nuove soluzioni di radiocomunicazione e waveform avanzate. Come spiega la scheda della Commissione europea, “nello spazio aereo moderno, uno scambio di dati tempestivo e affidabile è essenziale per un processo decisionale coordinato e per il successo della missione nell’intero campo di battaglia”. Pertanto, il progetto Anemos “supporta questo obiettivo svolgendo attività di ricerca in una vasta gamma di temi all’avanguardia nel campo delle comunicazioni e della navigazione aerea. La ricerca e la progettazione sono concepite e adattate per soddisfare gli standard di prestazione internazionali, mantenendo al contempo l’interoperabilità”.

 

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