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I girotondi sul caso Biot-Russia, i numeri della vergogna sui vaccini

di

arnese

Caso vaccini non solo in Italia, caso Biot-Russia, piano Biden e molto altro. Fatti, nomi, numeri, curiosità e polemiche. I tweet di Michele Arnese, direttore di Start

 

I NUMERI DELLA VERGOGNA

L’Italia arranca in Europa sulla campagna vaccinale per anziani e fragili. Report Gimbe

Vaccini, ecco le regioni che hanno più dimenticato gli anziani

IL SOLE FOLGORA LA CAMPAGNA VACCINALE

 

SCUDO A META’

 

POCA SPERANZA DA SPERANZA

 

OK GELMINI, MO’ ME LO SEGNO

 

INGHIPPI VACCINALI IN AMERICA

 

INGHIPPI VACCINALI IN GERMANIA

CASO BIOT VISTO DA MARGELLETTI

 

CASO BIOT VISTO DA MORI

 

CASO BIOT VISTO DA LIMES

 

CASO BIOT-RUSSIA VISTO DA DOMANI

BIOT IN PILLOLE

 

L’ALLARME CINESE SULLA CINA

 

WALL STREET BRINDA COL PIANO BIDEN

 

ALLEANZE ITALO-TEDESCHE

 

UNA FONTANA DI GUAI

 

PARCHI CHIUSI A PASQUA, NON E’ UN PESCE D’APRILE

 

QUISQUILIE & PINZILLACCHERE

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ESTRATTO DI UN ARTICOLO DI REPUBBLICA SUL CASO BIOT-RUSSIA:

Il 16 marzo scorso – come documentano le otto pagine del decreto di convalida del fermo del capitano di fregata firmato ieri dalla Gip Antonella Minunni – nell’ufficio di Biot vengono dunque installate delle telecamere nascoste. E la vita del marinaio diventa un reality. Non è un ufficiale qualunque, Biot. È il responsabile di tutta la documentazione classificata relativa alle missioni internazionali e agli schieramenti dei nostri reparti nei teatri di conflitto. Le informazioni e le carte cui può attingere sono parte della linfa che alimenta il processo decisionale del Capo di Stato Maggiore della Difesa. E infatti, il 25 marzo, le telecamere lo riprendono nella scena madre che lo condanna. Biot estrae dallo zaino la scheda Kingston e con lei il suo Samsung S9 ricevuto dai russi. Afferra la confezione di “Crestor” da cui estrae due blister di pillole. Scatta le foto allo schermo del suo computer e a uno scartafaccio che ha sulla scrivania. Sono 181 documenti, richiamati al terminale dall’archivio dello Stato Maggiore Difesa. Nove hanno la classifica “riservatissimo” e hanno natura militare. Hanno a che fare con le comunicazioni dei nostri contingenti militari all’estero, con la loro dislocazione sul terreno, con le loro richieste di dotazioni, con la tecnologia e la logistica. Quarantesette documenti, classificati “segreti”, portano invece la matrice Nato e hanno a che fare con analisi di scenario, con l’evoluzione del modello di difesa europeo, ma, anche, con la pianificazione delle esercitazioni delle forze alleate. Lui, Walter, dirà, la prima notte dopo l’arresto e di nuovo ieri al suo avvocato Roberto De Vita durante l’udienza di convalida dove pure si è avvalso della facoltà di non rispondere, che «sono informazioni di bassissimo valore che non hanno mai messo a repentaglio, in alcun modo, la sicurezza nazionale». Che «tutto verrà ridimensionato» quando avrà riordinato le idee nella cella di isolamento di Regina Coeli dove resterà per le prossime due settimane. Perché, in fondo, anche l’avvocato De Vita la pensa così: «I fatti sono di minima rilevanza»

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