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Perché l’Onu è irrilevante in Libia. Il commento di Gagliano

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Che cosa succede in Libia e che cosa fanno Ue e Onu. Il Punto di Giuseppe Gagliano

La sera del 18 febbraio il governo tripolino ha comunicato di essersi ritirato dai negoziati relativi al comitato militare congiunto a causa delle continue violazioni da parte dell’esercito nazionale libico che fa capo ad Haftar.

Come noto l’obiettivo di questo comitato era quello di trovare degli elementi di mediazione per porre in essere una tregua, seppure momentanea, al conflitto libico.

Nello stesso giorno le forze dell’esercito nazionale libico hanno condotto un attacco aereo contro l’area portuale di Tripoli motivando questa azione offensiva con lo scopo di individuare ed eliminare una nave di provenienza turca che probabilmente portava rifornimenti militari.

Per quanto riguarda il GLA anche questo organismo politico ha confermato la sospensione degli incontri relativi al comitato militare sottolineando che questi si stanno dimostrando del tutto inutili dal momento che il generale Haftar non cessa la sua azione offensiva.

Erdogan ha tenuto a sottolineare che “l’Unione Europea non ha alcuna autorità per prendere una decisione sulla Libia. La Turchia continua a restare dalla parte del governo legittimo della Libia a Tripoli. Se un accordo giusto non potrà essere raggiunto attraverso i negoziati internazionali, sosterremo la legittima amministrazione della Libia nel prendere il controllo dell’intero Paese”, facendo riferimento all’annuncio di un accordo Ue per un embargo Onu delle armi alla Libia.

Quali conclusioni, realisticamente parlando, dovremmo trarre dall’accostamento di questi due fatti di cronaca apparentemente diversi?

Da un lato la irrilevanza politica dell’Onu e della Unione europea, almeno allo stato attuale, in relazione alla crisi libica.

In secondo luogo la spregiudicata coerenza sul piano geopolitico che i player – sia quelli visibili che quelli che agiscono dietro le quinte – stanno giocando all’interno del teatro libico.

Infine, come d’altra parte ampiamente dimostrato da tutta la storia degli ultimi settantacinque anni e cioè dalla fine della seconda guerra mondiale all’epoca attuale, questi fatti provano l’assoluta irrilevanza del diritto internazionale che, se non supportato da una autorevole forza di dissuasione militare, è privo di significato.

I patti senza la spada sono solo parole ricordava il filosofo inglese Thomas Hobbes.

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