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Ue falsa sui migranti, la sentenza su Gervasoni, Vecchione difende Mancini, Sala salutista, fisco pro banche

Arnese

Non solo migranti: anche Draghi, coprifuoco, loggia Ungheria, dossier Mancini, caso Gervasoni, Sala il salutista e i miliardoni alle banche sotto forma di Dta. Fatti, nomi, numeri, curiosità e polemiche. Pillole di rassegna stampa nei tweet di Michele Arnese, direttore di Start

 

I PIANI DEL VIMINALE

 

LA SOLIDARIETA’ EUROPEA SUI MIGRANTI

 

MIGRANTI ECONOMICI

 

LA SENTENZA DI ALPA SULLA LOGGIA UNGHERIA

 

CHE SUCCEDE A PFIZER?

 

CHE SUCCEDE A REITHERA?

 

SALA IL SALUTISTA

 

CHI COMANDA DAVVERO A ROMA SECONDO CALENDA

 

MILIARDONI SOTTOBANCO ALLE BANCHE

Unicredit, Mps, Creval. Tutti gli aiutini fiscali del governo pro fusioni

CORDATE D’ACCIAIO

 

LA “SENTENZA” DEL CORSERA SUL DOSSIER GERVASONI

 

BAILAMME SU MANCINI

TUTTO TRANQUILLO NELLA MAGISTRATURA

 

QUISQUILIE & PINZILLACCHERE

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ESTRATTO DI UN ARTICOLO DI REPUBBLICA SUI PIANI DEL VIMINALE PER I MIGRANTI:

Il Viminale mette a punto il piano per l’estate.E punta tutto sulle navi quarantena: cinque (con personale della Croce Rossa a bordo) quelle ingaggiate con l’ultimo bando del 19 aprile, spesa giornaliera 36.000 euro, a carico della Protezione civile con il concorso della Salute e delle Regioni per quel che riguarda le spese sanitarie visto che, in tempi di Covid, ci sono da garantire le spese sanitarie. Per il momento i posti non mancano: per alleggerire l’hotspot, sono state mandate a Lampedusa la“Azzurra” e la “Allegra”: dei 1.620posti disponibili, ne sono stati occupati 1.130. Una terza nave, la “Adriatico” ha invece appena sbarcato aPorto Empedocle alcune centina di persone salvate due settimane fa dalla Sea Watch. A disposizione, ancora vuote, la Splendid e la Excellence.«Le navi-quarantena – spiegano fonti del Viminale – assicurano sistemazioni più che dignitose e assistenza sanitaria adeguata alle persone che arrivano, e garantiscono anche la pace sociale». Il riferimento è alle tensioni più volte esplose l’estate scorsa nelle località siciliane e calabresi, turistiche ma non solo, per le fughe di decine di migranti ospitati in strutture in cui avrebbero dovuto osservare i quattordici giorni di quarantena, spesso difficile da far rispettare in edifici non controllati da cui è facile allontanarsi. Situazioni che, finché possibile, il Viminale vuole assolutamente evitare. Una volta finito il periodo di isolamento, naturalmente, fino a quando non tornerà attivo un meccanismo di redistribuzione, l’Italia dovrà farsi carico della sistemazione dei migranti in attesa dell’esito delle commissioni sulle richieste d’asilo. Anche in questo caso, i posti nei centri non mancano: dal 2019 ad oggi le persone a carico del sistema di accoglienza italiano sono diminuite quasi di un terzo, sono oggi75.000 a fronte delle quasi 120.000del 2019, 50.000 sono in strutture medio-grandi, 25.000 in appartamenti nei comuni che hanno aderito all’accoglienza diffusa.

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ESTRATTO DI UN ARTICOLO DEL CORRIERE DELLA SERA SU GERVASONI E NON SOLO:

Tra giornalisti di testate locali, un fioraio e un dentista, spicca il nome di Marco Gervasoni, romano, 53 anni, docente di Storia contemporanea, che tra una lezione all’università del Molise e una ospitata in tv, tra un post sessista contro la europarlamentare Elly Schlein e uno di promozione dei suoi libri di ardite teorie, twittava più volte al giorno ipotesi di complotti e regie oscure che mettevano al centro il Quirinale. Con toni ben lontani dal diritto di opinione e dalla lecita critica. Come per gli altri indagati, i carabinieri del Ros, all’interno di indagini condotte dal pm Eugenio Albamonte, hanno sequestrato nella sua abitazione pc e telefoni ai quali erano risaliti come fonte dei suoi messaggi. Gervasoni, sovranista e vicino alle idee dell’estrema destra, si muoveva anche su VKontakte, il cosiddetto «Facebook russo».

A maggio c’era stata la prima puntata di questa indagine, doppiata a marzo da un’altra inchiesta, separata ma uguale nei contenuti. «È stato rilevato nel web un crescendo di condotte offensive nei confronti del capo dello Stato, che appaiono frutto di una elaborata strategia di aggressione alle più importanti Istituzioni del Paese» scrivevano allora gli investigatori. Stavolta gli indagati sono disseminati tra Bologna e Trento, Padova e Roma. Hanno tutti tra i 44 e i 65 anni e si muovevano ognuno per conto proprio, senza cioè un coordinamento unico, aggregandosi intorno ad hashtag e post «catalizzatori», in cui la visibilità pubblica di Gervasoni (20 mila followers su twitter) era un riferimento per rilanciare l’opposizione ai vaccini e l’ostilità alle chiusure che pescava tra i più abusati luoghi comuni complottisti.

Come accertato dal Reparto Indagini Telematiche del Ros il picco di post degli odiatori si è avuto durante il lockdown dell’aprile 2020 e spesso gli indagati si collegavano a una «rete virtuale» Vpn utilizzando server stranieri e provando a rendere irrintracciabile la propria identità dietro profili falsi. A loro si è risaliti grazie al cosiddetto «cyber patrolling», la stessa tecnica investigativa utilizzata per scovare terroristi e pedofili nel mare del web.

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