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Come si muove Meloni fra Trump e Macron su Iran e Cipro

Parole e mosse di Meloni sui dossier Iran e Cipro.

Giorni delicati anche per l’Italia in politica estera.

Fonti dell’Eliseo riferiscono di una telefonata del presidente francese Emmanuel Macron alla premier italiana, Giorgia Meloni, e al primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis. “In uno spirito di solidarietà europea, il Presidente della Repubblica ha preso l’iniziativa questa mattina di chiamare il Primo Ministro italiano, Giorgia Meloni, e il Primo Ministro greco, Kyriakos Mitsotakis”, affermano fonti dell’entourage della presidenza francese, nel contesto dell’escalation del conflitto in Medio Oriente e nel Golgo.

“Hanno concordato di coordinare l’invio di risorse militari a Cipro e nel Mediterraneo orientale e di collaborare per garantire la libertà di navigazione nel Mar Rosso”, sottolineano le stesse fonti.

DI COSA HANNO PARLATO MELONI E MACRON

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, “ha avuto una conversazione telefonica con il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron. I due leader “hanno discusso le implicazioni del conflitto in Iran sia sul quadro regionale mediorientale che a livello globale” concentrandosi in particolare come spiega Palazzo Chigi in una nota “sull’impatto delle ostilità sulla libertà di navigazione”.

Meloni e Macron hanno anche “ribadito il comune impegno per sostenere le Nazioni del Golfo colpite dagli ingiustificabili attacchi iraniani e la sicurezza di Cipro e a evitare un’escalation militare in Libano”.
I due leader hanno concordato di mantenersi in stretto contatto sull’evoluzione della crisi.

“NON SIAMO IN GUERRA E NON VOGLIAMO ENTRARE IN GUERRA”

“Non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra”. Lo ha affermato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando a ‘RTL 102.5’ della situazione in Medio Oriente. La situazione “preoccupa e direi su diversi fronti. Io sono preoccupata da una crisi sempre più evidente del diritto internazionale degli organismi internazionali. Era prevedibile dopo l’anomalia totale di un membro delle Nazioni Unite” che ha invaso un Paese vicino, ha detto la premier.

LA QUESTIONE DELLE BASI MILITARI AMERICANE

“Per quello che riguarda le basi militari mi pare che tutti si stiano in realtà attenendo a quello che prevedono gli accordi bilaterali. La stessa portavoce spagnola ha dichiarato ieri che esiste un accordo bilaterale e al di fuori di quell’accordo non ci sarà un utilizzo di basi spagnole. Significa che non viene messo in discussione quello che prevedono gli accordi e penso che valga per tutti così, vale anche per noi”, ha affermato la presidente del Consiglio. “Noi in Italia abbiamo delle basi militari concesse all’utilizzo americano in virtù di accordi che non ho firmato io, che risalgono al 1954. Che sono sempre stati aggiornati – ha spiegato -. Secondo quegli accordi ci sono delle autorizzazioni tecniche quando si parla chiaramente di logistica e di cosiddette operazioni non cinetiche, sarebbe a dire, semplificando, operazioni di non bombardamento. Poi, se arrivassero richieste di uso delle basi italiane per fare altro, io penso la competenza sarebbe del governo decidere se concedere o no un utilizzo più esteso, ma io penso che in quel caso dovremmo deciderlo insieme al Parlamento. A oggi pero’ non abbiamo nessuna richiesta in questo senso e voglio dire che non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra”.

GLI AIUTI AI PAESI DEL GOLFO

“L’Italia, come il Regno Unito, come la Francia, come la Germania, intende inviare, diciamo, aiuti ai paesi del Golfo. Parliamo chiaramente di difesa, particolarmente di difesa aerea, non solo perché sono nazioni amiche, ma soprattutto perché in quell’area ci sono decine di migliaia di italiani e ci sono circa 2.000 militari italiani che noi vogliamo, dobbiamo proteggere. Tra l’altro, il Golfo, non lo devo ricordare, è anche vitale per l’approvvigionamento energetico dell’Italia e dell’Europa”.

LA REAZIONE DELL’IRAN E IL RISCHIO DI ESCALATION

“Sono preoccupata dalla reazione scomposta dell’Iran. Sta bombardando tutti i Paesi vicini” e questo “comporta un rischio di escalation con conseguenze imprevedibili”.

I RAPPORTI CON MATTARELLA

“Totale fantascienza”, ha dichiarato la premier: “Sono stata a parlare anche ieri col presidente Mattarella in questa chiaramente delicata situazione internazionale. Abbiamo, come spesso accade, condiviso le stesse preoccupazioni. Quindi mi pare che ci sia sempre un tentativo di creare delle divaricazioni che pero’ io non vedo nel mio quotidiano – ha sottolineato -. Posso sempre contare sulla presenza del presidente della Repubblica, che è molto prezioso, particolarmente in una fase come questa. Quindi assolutamente direi che questo continuo tentativo di creare delle divergenze sia studiato per interessi di alcuni, ecco, che però non sono né i miei ne’, presumo, quelli del presidente della Repubblica”.

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