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Libia, l’accordo Haftar-Serraj, l’attivismo della Francia (con gli Emirati Arabi Uniti) e le paroline di Conte

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Tutte le ultime novità sulla Libia. Fatti, commenti e analisi

 

L’attivismo della Francia sulla Libia rischia di isolare l’Italia nonostante i buoni propositi del governo italiano.

Ecco le ultime novità sulla Libia.

CHE COSA HANNO DECISO HAFTAR E SERRAJ SULLA LIBIA

Il premier del governo libico di unità nazionale (Gna) Fayez al-Sarraj e il suo rivale Khalifa Haftar, uomo forte dell’est della Libia, hanno raggiunto mercoledì ad Abu Dhabi un accordo sotto l’egida delle Nazioni unite per organizzare delle elezioni in Libia e “porre fine al periodo di transizione”. Lo annuncia la missione di appoggio dell’Onu in Libia, Unsmil.

IL COMMENTO DEL VICEPRESIDENTE DEL COPASIR

L’ITALIA PERDE TERRENO?

https://twitter.com/GabrieleCarrer/status/1101380802686996480

LE RASSICURAZIONI DI CONTE

Conte assicura poi che “Parigi è informata. I nostri due Paesi hanno continuato a lavorare a tutti i livelli sul dossier libico, dall’intelligence in poi, non c’è divergenza sulla necessità di pervenire quanto prima alla stabilizzazione della Libia”.”Al momento con Parigi c’è convergenza di obiettivi e un aggiornamento costante”, ha detto il presidente del Consiglio.

Secondo Conte, “se non c’è un accordo Sarraj-Haftar non si va da nessuna parte” e “gli Emirati stanno dando una grande mano in questo senso”. Il premier rivendica il suo ruolo in tal senso: “Sono andato due volte ad Abu Dhabi e ho avuto due colloqui diretti con Sheikh Mohammed bin Zayed, oltre a quelli telefonici, che ci hanno permesso di costruire un rapporto di fiducia da cui è nata una strategia comune” condivisa anche con Sarraj con cui Conte ha avuto un colloquio a margine del summit con la Lega Araba: “È stato un lungo e serrato incontro alla presenza delle delegazioni e proseguito a tu per tu durante una pausa del vertice”, ha detto Conte in un’intervista alla Stampa.

Conte assicura poi che “Parigi è informata. I nostri due Paesi hanno continuato a lavorare a tutti i livelli sul dossier libico, dall’intelligence in poi, non c’è divergenza sulla necessità di pervenire quanto prima alla stabilizzazione della Libia”.”Al momento con Parigi c’è convergenza di obiettivi e un aggiornamento costante”.

CHE COSA SI LEGGE NELLA RELAZIONE DEL DIS SULLA LIBIA

La Libia + un Paese “nodale” per gli interessi italiani ed afflitto da criticità ormai endemiche, con lo “strapotere delle milizie” e l’affermazione “dell’uso della forza per fini politici”, la “competizione per le risorse petrolifere e per il controllo delle istituzioni finanziarie centrali”, “la concorrenza intorno agli introiti dei traffici illeciti”. Lo ha rilevato ieri l’intelligence nella Relazione annuale del Dis presentata (con accenni sul razzismo che avrebbero stupito il Viminale), dove si ricorda che l’azione dell’Italia in quel Paese “si misura anche con l’operato di attori, locali e internazionali, che perseguono proprie agende e propri interessi”. E lo scontro in Libia non si esaurisce nella contrapposizione Tripoli-Tobruq, cioe’ tra il Governo di Fayez al Sarraj riconosciuto dall’Onu ed la fazione cirenaica del potente Khalifa Haftar. Ci sono infatti conflitti che coinvolgono altri schieramenti: ‘secolari’/islamisti, salafiti/Fratellanza Musulmana, gheddafisti/post-rivoluzionari. L’attenzione degli 007 e’ stata dedicata, tra l’altro, alla Mezzaluna petrolifera, in un’ottica di “tutela degli interessi energetici nazionali”. Senza trascurare il jihadismo, dai gruppi qaidisti all’Isis, che “si è distinto per un rinnovato attivismo”.

GLI APPROFONDIMENTI DI START MAGAZINE SU LIBIA E DINTORNI:

VI SPIEGO IL RUOLO DEGLI EMIRATI ARABI UNITI IN LIBIA. PARLA CINZIA BIANCO

COME SCALPITANO FRANCIA E HAFTAR IN LIBIA. IL COMMENTO DI MERCURI

PERCHE’ HAFTAR AVANZA IN LIBIA. L’ANALISI DELL’ISPI

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