Advertisement skip to Main Content

Israele

Ecco la reazione di Israele all’attacco dell’Iran

Israele ha reagito all'attacco di sabato scorso dell'Iran, colpendo la città di Isfahan. Tutti gli aggiornamenti.

È scattata prima dell’alba la reazione di Israele all’attacco sferrato dall’Iran sabato scorso. Ne hanno dato notizia tutti i media internazionali intorno alle 4,30 ora italiana.

L’attacco di Israele

Il sempre informato Barak Ravid di Axios a quell’ora diramava un comunicato che, citando un funzionario senior dell’amministrazione Usa, riportava dello strike che lo stesso funzionario commentava dicendo di “non essere sorpreso”.

Ravid riportava quindi il lancio dell’agenzia di stampa iraniana Fars – affiliata con i Guardiani della Rivoluzione, gli stessi che hanno lanciato sabato l’attacco allo Stato ebraico, – secondo la quale “alcune esplosioni sono state avvertite nella città di Isfahan, nel centro dell’Iran, vicino a una base dell’aviazione iraniana”.

Lo stesso Ravid riferiva quindi che la Tv di Stato di Teheran aveva appena trasmesso la notizia secondo cui a Isfahan “numerosi droni sono stati abbattuti dalle difese aeree”, e che le autorità avevano chiuso lo spazio aereo nella parte occidentale del Paese.

Un’altra agenzia di stampa iraniana, quella di Stato chiamata Irna, veniva quindi richiamata da Ravid sottolineando che i sistemi di difesa aerea erano stati attivati nella notte in numerosi punti del Paese.

Aggiornamenti

Queste notizie facevano rapidamente il giro del mondo fino ad essere rilanciate anche dai media italiani, nelle cui home page campeggiano adesso ovunque i titoli dell’attacco israeliano.

Citando le dichiarazioni rilasciate dal funzionario di una compagnia aeroportuale all’emittente di Stato Mehr Tv, Agenzia Nova ha da poco riferito che le autorità iraniane hanno sospeso tutti i voli diretti verso Isfahan ma anche verso Teheran e Shiraz. Sospese anche tutte le operazioni presso gli aeroporti dell’Ovest, Nord-ovest e Sud-ovest.

In un successivo aggiornamento, la stessa Nova riportava la notizia dell’abbattimento di almeno tre droni suicidi chiarendo che uno degli obiettivi dell’attacco sarebbe una installazione radar militare.

Citando fonti iraniane, l’agenzia informava anche che quello in corso non sarebbe un attacco su larga scala e che le strutture nucleari nella provincia di Isfahan sono “completamente sicure”.

Ultim’ora

Un recentissimo lancio di “Abc News” ha appena riferito le dichiarazioni di un altro esponente del governo Usa secondo cui a colpire in Iran sarebbero stati dei missili. Secondo la stessa Abc inoltre anche in Siria e in Iraq si sarebbero verificate esplosioni, non confermate però dal funzionario americano.

Nel frattempo Forbes pubblicava un lancio nel quale si riportava il post su X del portavoce dell’agenzia spaziale iraniana secondo cui numerosi droni sarebbero stati “abbattuti con successo dalle difese aeree del Paese”. Ma il portavoce smentiva l’attacco missilistico “per ora”.

Forbes spiegava anche come il luogo dell’attacco, Isfahan, ospita numerose basi militari e strutture di ricerca legate al programma missilistico e a quello dei droni della Repubblica Islamica. Ma Isfahan, chiariva la stessa testata, è lo stesso posto dove sono alloggiati quegli F-14 Tomcat che, malgrado la veneranda età, rappresentano gli esemplari di caccia più avanzati in dotazione all’aviazione iraniana.

Un freschissimo aggiornamento del Guardian riportava infine le dichiarazioni rilasciate alla Tv di Stato da un alto comandante iraniano, Siavosh Mihandoust, secondo cui l’attacco israeliano non avrebbe causato danni.

(pezzo aggiornato alle ore 7,30)

Back To Top