Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato un doppio allarme: Kyiv cercherà alternative ai missili Patriot PAC-3 a causa della loro scarsità globale aggravata dal conflitto in Medio Oriente, mentre un prolungamento della guerra in Iran fornirà a Mosca un forte vantaggio economico attraverso l’aumento dei prezzi del petrolio e la possibile riduzione degli aiuti occidentali all’Ucraina.
Lo ha dichiarato in un’intervista ad Axios e in dichiarazioni ai giornalisti, dopo un viaggio diplomatico nei Paesi del Golfo in cui Kyiv ha offerto la propria expertise anti-drone in cambio di supporto in difesa aerea.
La ricerca di alternative ai Patriot
Zelensky ha annunciato che l’Ucraina sta negoziando con due Paesi non specificati per reperire alternative ai PAC-3 Patriot, il sistema considerato il più efficace contro i missili balistici russi avanzati.
“Stiamo negoziando con due Paesi per rendere possibile questo. Ma quando ci sarà un risultato, lo dirò francamente”, ha affermato, secondo quanto riferito dal Kyiv Post che a sua volta cita Interfax-Ukraine.
Ha aggiunto che la carenza di Patriot è stata discussa durante il recente viaggio in Medio Oriente, dove sono stati firmati accordi di difesa con Emirati Arabi Uniti, Qatar e Arabia Saudita. “Naturalmente questa questione è stata sollevata nei Paesi del Medio Oriente. Non condividerò i dettagli. Lavoreremo affinché l’Ucraina sia fornita in questa direzione”, ha precisato.
Il presidente ha sottolineato la produzione limitata globale: “Purtroppo sapete che la produzione totale è di circa 60 missili al mese. Certo, ci sono importanti passi sul continente europeo per aumentare la produzione, ma anche questo aumento non risolverà la questione. Non solo l’Ucraina, ma il mondo deve cercare un’alternativa il prima possibile”.
Come rimarca Politico, Zelensky ha ribadito che il deficit di PAC-3 non è mai finito e che ora si rende necessario guardare ad altre soluzioni.
Il costo elevato e l’efficacia del Patriot in Ucraina
Il sistema Patriot rimane centrale per la difesa ucraina contro i missili ipersonici e balistici russi.
Il Ministero della Difesa ucraino ha definito i missili PAC-3 “l’intercettore più efficace”contro le minacce avanzate. Ogni unità costa circa 4 milioni di dollari.
Un ufficiale senior dell’Aeronautica ucraina ha notato che nel Medio Oriente fino a otto missili Patriot sono stati usati per abbattere un singolo drone iraniano, contro uno o due necessari per i missili russi in Ucraina. Questa differenza di consumo sta mettendo sotto pressione le scorte globali, come sottolinea il Kyiv Post.
Gli accordi di difesa con i Paesi del Golfo
Durante il viaggio in Medio Oriente, Zelensky ha firmato accordi di cooperazione decennali in materia di difesa con Arabia Saudita, Qatar e, a breve, con gli Emirati Arabi Uniti.
Come riporta Reuters, gli accordi prevedono scambio di expertise nella difesa contro missili e droni, co-produzione di armi, investimenti e forniture energetiche.
L’Ucraina ha inviato oltre 200 esperti anti-drone (arrivati a 228 in cinque Paesi: Giordania, Qatar, UAE, Arabia Saudita e Kuwait) per aiutare a intercettare gli attacchi iraniani con droni Shahed.
In cambio, Kyiv propone uno scambio: i suoi intercettori droni economici e scalabili (fino a 2.000 al giorno) contro i costosi missili Patriot che i Paesi del Golfo stanno consumando rapidamente. “Se ci danno i Patriot, noi daremo loro intercettori”, ha detto Zelensky, secondo Defense News.
Ha anche condiviso intelligence su presunto supporto russo all’Iran, inclusa condivisione di immagini satellitari per targeting di basi Usa e alleate.
Zelensky ha sottolineato l’approccio transazionale: “L’Ucraina non solo ha bisogno di assistenza, ma è pronta a supportare chi ci supporta”. Come scrive Reuters, l’obiettivo è costruire relazioni strategiche a lungo termine e attrarre fondi per la produzione di armi in Ucraina.
I rischi per l’Ucraina dalla guerra in Iran
Nell’intervista ad Axios, Zelensky ha dichiarato che “una lunga guerra in Iran sarà molto vantaggiosa per la Russia e molto negativa per l’Ucraina”.
“Sono sicuro che la Russia voglia una guerra lunga. Hanno benefici: gli Usa si concentrano sul Medio Oriente e potrebbero ridurre l’aiuto militare all’Ucraina. Le sanzioni sono state parzialmente revocate. Vedo solo benefici per la Russia dal proseguimento della guerra con l’Iran”, ha affermato. Ha espresso certezza che ci saranno “sfide” per le forniture di armi all’Ucraina, inclusa una carenza di missili intercettori.
L’aumento dei prezzi del petrolio e le deroghe Usa alle sanzioni sul petrolio russo forniscono a Mosca risorse aggiuntive. Un funzionario ucraino anonimo ha parlato a Defense News di “un’enorme ancora di salvezza per Putin“. Zelensky ha criticato la decisione americana di allentare le sanzioni, affermando che non aiuta la pace.
In questo contesto, il Segretario di Stato Usa Marco Rubio ha ricordato che le priorità americane vengono prima: le armi Usa potrebbero essere deviate se necessario per esigenze nazionali.
La Spagna invia missili Patriot
La Spagna ha annunciato l’invio di cinque missili Patriot PAC-2 all’Ucraina, per un valore di circa 15 milioni di euro, nonostante le proprie scorte limitate e ritardi nella modernizzazione dei sistemi.
Lo riferisce El Pais, secondo cui la decisione è stata presa nonostante le tensioni produttive. Si tratta di un contributo modesto ma simbolico in un momento critico.
I missili, attualmente in servizio presso il Reggimento di Artiglieria Antiaerea dell’Esercito spagnolo con base a Marines (Valencia), sono una donazione confermata durante la visita di Zelensky a Madrid il 18 marzo e l’incontro con il premier Pedro Sánchez.
Madrid procede nonostante le scorte limitate e il programma di aggiornamento dei propri sistemi verso la versione più moderna PAC-3, con consegne posticipate al 2031.







