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Tutte le tensioni tra governo, banchieri e Bce su Deutsche Bank e Commerzbank

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Tutte le tensioni sul futuro dei colossi bancari tedeschi Deutsche Bank e Commerzbank. L’articolo di Mf/Milano Finanza

 

Berlino e Francoforte si dividono sul destino di Deutsche Bank.

Tanto il governo tedesco quanto la Bce sembrano convinti che la prima banca di Germania abbia urgente bisogno di un’aggregazione per puntellare i conti claudicanti e i corsi azionari traballanti (-49% in un anno). Sulla nazionalità del partner ideale, però, le opinioni non potrebbero essere più divergenti.

SU CHE COSA PUNTA BERLINO PER DEUTSCHE BANK E COMMERZBANK

Berlino insiste per la fusione con Commerzbank (di cui lo Stato è azionista al 15%) per creare un campione del credito nazionale in grado di competere con i colossi americani e di sostenere l’export delle imprese tedesche. Secondo indiscrezioni, rappresentanti del governo avrebbero avuto in pochi mesi 23 incontri riservati con i vertici di Deutsche per discutere le opzioni strategiche della banca. Il ministro delle Finanze, Olaf Scholz, si sarebbe spinto fino a chiedere all’autorità di borsa tedesca, Bafin, un’analisi costi-benefici di un’eventuale operazione Deutsche-Commerz.

I MUGUGNI DEGLI AZIONISTI DI DEUTSCHE BANK

Negli ultimi tempi, complice il tracollo in borsa dei promessi sposi (Commerzbank ha addirittura perso il posto al Dax), Berlino ha insomma aumentato le pressioni per la fusione. L’ipotesi non incontrerebbe però il favore né degli azionisti di Deutsche, preoccupati per diluizioni nel capitale e minusvalenze, né soprattutto del management stesso della banca. A settembre 2018 il ceo Christian Sewing aveva escluso qualsiasi ipotesi di m&a almeno fino al 2020, fino a quando cioè Deutsche non avrà completato la riorganizzazione interna e il complesso consolidamento di Postbank all’interno del gruppo.

I SUBBUGLI IN CASO DI COMMERZBANK

Il rinvio verrebbe accolto con favore anche da Commerz che, egualmente, è alle prese con una ristrutturazione delle attività. Di fronte alle richieste di Berlino le due banche, insomma, paiono recalcitranti. Deutsche e Commerz, però, potrebbero aver trovato nella Bce una sponda a sostegno della loro temporeggiare.

CHE COSA SI BISBIGLIA NELLA BCE

Secondo indiscrezioni, Francoforte avrebbe espresso la sua predilezione per una fusione transnazionale che coinvolga cioè Deutsche e un altra grande banca europea. L’operazione, fra l’altro, favorirebbe l’integrazione finanziaria del continente e troverebbe l’appoggio della Bafin che considera rischiosa l’unione fra due istituti in difficoltà come Deutsche e Commerz.

I MANAGER DI DEUTSCHE BANK PUNTANO SU UBS

I manager di Deutsche avrebbero già individuato il candidato ideale: la svizzera Ubs. Difficile, se non impossibile, però, che il governo tedesco dia il suo benestare. Almeno nel breve termine.

I TREMORI BANCARI FRANCESI

Anche al di là del Reno, in Francia, il settore bancario vive un momento negativo. Venerdì scorso Société Générale è caduta a Parigi (-5,7%) dopo aver annunciato un’inattesa revisione al ribasso dei ricavi attesi dai servizi Global Markets and Investor.

CHE COSA SUCCEDE IN FRANCIA

A causa delle difficili condizioni di mercato di fine 2018, la banca francese prevede un calo del 20% del fatturato della divisione nel quarto trimestre e del 10% per l’intero anno appena concluso, con rischi che dovrebbero continuare ad aumentare in maniera significativa anche nel 2019.

(Estratto di un articolo pubblicato su Mf/Milano Finanza)

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