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Berlino

Idrogeno e metalli: tutti i piani miliardari della Germania per l’Africa

La Germania investirà 4 miliardi di euro in Africa per sviluppare progetti sull'energia verde: il focus è soprattutto sui minerali e sull'idrogeno. Tutti i dettagli.

La Germania si è impegnata a investire 4 miliardi di euro in progetti di energia verde in Africa.

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, che ha discusso della cosa a margine del vertice “G20 Compact with Africa” di Berlino, ha detto che i paesi del continente dovrebbero trarre maggiore beneficio dalle loro riserve di materie prime.

I MINERALI CRITICI PER LA TRANSIZIONE VERDE

Scholz non ha menzionato alcun progetto specifico; ha detto però che i materiali utilizzati nella costruzione di batterie, pannelli solari e turbine eoliche, ad esempio – i cosiddetti “minerali critici”, o “metalli critici” -, dovrebbero venire lavorati in Africa. È una dichiarazione che si lega alla precedente, perché è proprio la fase di raffinazione quella che genera maggiore valore aggiunto e dunque maggiore ricchezza, a differenza della fase di estrazione del materiale grezzo. In sostanza, per arricchirsi davvero con le materie prime di cui dispone, all’Africa servirebbero le raffinerie piuttosto che le miniere.

La lavorazione dei materiali per l’energia pulita “crea posti di lavoro e prosperità in questi paesi [africani]”, ha detto Scholz. Mentre “l’industria tedesca ottiene dei partner affidabili”. Il riferimento implicito è alla Cina, che domina le filiere – e il segmento della raffinazione, in particolare – di pressoché tutti i minerali critici e che viene considerata dall’Unione europea una “rivale sistemica”. I governi occidentali non escludono la possibilità che Pechino possa sfruttare il controllo delle materie prime per la transizione energetica come una leva politica e modulare i flussi delle forniture per danneggiare altri paesi.

Scholz ha detto anche che la Germania dovrebbe diventare una partner affidabile e di lungo termine per i paesi africani. Il programma “Compact with Africa” è basato su un’iniziativa lanciata dalla Germania durante la sua presidenza del G20 che ha l’obiettivo – spiega Associated Press – di migliorare le condizioni economiche dei paesi emergenti in modo da renderli più appetibili agli investitori privati dei paesi avanzati.

CHI C’È IN COMPACT WITH AFRICA

Tra i membri di Compact with Africa ci sono Egitto, Etiopia, Benin, Burkina Faso, Congo, Costa d’Avorio, Ghana, Guinea, Marocco, Rwanda, Senegal, Togo e Tunisia.

LA PRESENZA DELLA CINA

In Africa è molto presente la Cina, che ha stabilito una presenza solida nel settore minerario del continente: il caso più noto è quello del Congo, il paese che possiede i più grandi depositi al mondo di cobalto per le batterie, dove le società cinesi sono proprietarie della maggior parte delle miniere.

LE RICHIESTE DEI PAESI AFRICANI

“Il continente africano è aperto a diverse partnership”, ha detto Moussa Faki, presidente della Commissione dell’Unione africana. “Il nostro desiderio”, ha aggiunto, “è che voi riponiate la vostra fiducia in noi, che imponiate meno condizioni e che creiate insieme [a noi] le condizioni. Migliorare la governance, questa è la nostra responsabilità”.

L’IDROGENO VERDE

Al di là dei minerali critici, l’interesse della Germania per l’Africa è dovuto anche all’elevato potenziale rinnovabile (soprattutto solare), utilizzabile per la produzione dell’idrogeno verde, un combustibile a zero emissioni utile alla decarbonizzazione dell’industria pesante. Lo stesso Scholz ha riconosciuto che la Germania dovrà importare grandi quantità di idrogeno verde, anche dall’Africa, se vorrà rispettare i suoi impegni climatici.

“La produzione di idrogeno”, ha tuttavia specificato, “richiede investimenti considerevoli all’inizio, quindi sono necessari segnali chiari per una cooperazione duratura e a lungo termine. La conferenza Compact with Africa vuole mandare questo segnale: potete contare sulla Germania come partner”.

DA DOVE ARRIVERANNO I SOLDI

I 4 miliardi di euro che la Germania investirà in Africa passeranno per l’Iniziativa UE-Africa per l’energia verde, un programma dell’Unione europea.

Il commercio tra la Germania e l’intera Africa è valso solo 60 miliardi di euro nel 2022, ma sta crescendo. Da quando ha assunto l’incarico di cancelliere, sul finire del 2021, Scholz ha compiuto cinque viaggi nel continente.

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