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Ecco il programma di Fratelli d’Italia punto per punto

Professore Meloni

Dall’energia al fisco, dalle pensioni alle grandi opere, dalle riforme istituzionali all’immigrazione. Ecco – punto per punto – il programma elettorale di Fratelli d’Italia. Proseguono gli approfondimenti di Start Magazine sui programmi dei principali partiti in vista delle elezioni del 25 settembre.

 

Il programma di Fratelli d’Italia (un “piano di volo”) in 25 punti presenta numerose proposte che spaziano dalle politiche per la famiglia e per la vecchiaia, alla riforma del fisco, dalla difesa dell’ambiente e della cultura italiana alla collocazione internazionale del nostro paese, dalle riforme istituzionali in senso presidenziale al sostegno alle imprese.

FAMIGLIA: FINO A 300 EURO L’ASSEGNO FAMILIARE NEL PROGRAMMA DI FRATELLI D’ITALIA

Il primo punto del programma di Fratelli d’Italia riguarda le politiche per la famiglia. Si parte con una l’aumento degli importi per l’assegno unico e universale “fino a 300 euro al mese per il primo anno di ogni figlio, fino a 260 euro dal secondo anno di vita fino ai 18 anni e mantenimento dell’attuale assegno fino a 21 anni”. Il partito di Giorgia Meloni suggerisce di ridurre l’iva sui prodotti per la prima infanzia “quali pannolini, biberon, latte artificiale e altri”, di sostenere i Comuni per “per assicurare asili nido gratuiti e aperti fino all’orario di chiusura di negozi e uffici, con un sistema di apertura a rotazione nel periodo estivo” e “incremento dei posti a tempo pieno nella scuola primaria”. Viene promosso anche il welfare familiare attraverso i “nidi aziendali, asili nido condominiali e familiari sul modello tedesco delle Tagesmutter”, inoltre “Incentivi alle aziende che assumono neomamme e favoriscono forme di conciliazione dei tempi casa-lavoro” e “Rafforzamento del sistema dei congedi parentali e di maternità per i lavoratori dipendenti e autonomi”. In materia di diritto all’aborto FdI conferma la “piena applicazione della Legge 194 del 1978 sull’interruzione volontaria di gravidanza, a partire dalla prevenzione” e l’istituzione “di un fondo per aiutare le donne sole e in difficoltà economica a portare a termine la gravidanza”.

PENSIONI: ATTENZIONE AL REGIME CONTRIBUTIVO

Un tema molto caro all’alleato di coalizione leghista è quello delle pensioni. Nel programma di Fratelli d’Italia non c’è alcun riferimento a Quota 41 (voluta dalla Lega) ma un riferimento alla “flessibilità in uscita dal mondo del lavoro” e allo “stop all’adeguamento automatico dell’età pensionabile all’aspettativa di vita”.  Invece è presente la necessità di rivedere il sistema pensionistico pensando alle generazioni più giovani e a chi percepirà l’assegno solo in base al regime contributivo. “Ricalcolo, oltre un’elevata soglia, delle “pensioni d’oro” che non corrispondono a contributi effettivamente versati – si legge -. Adeguamento delle pensioni minime e sociali, per restituire dignità alle persone che vivono difficoltà quotidiane e rischiano di finire ai margini della società”.

STATO SOCIALE: ADDIO REDDITO DI CITTADINANZA

Fratelli d’Italia inserisce tra i suoi obiettivi la cancellazione Reddito di cittadinanza “per introdurre un nuovo strumento che tuteli i soggetti privi di reddito, effettivamente fragili e impossibilitati a lavorare o difficilmente occupabili: disabili, over 60, nuclei familiari con minori a carico”. La novità più grande arriva dall’introduzione di un “modello di ammortizzatori sociali universale per tutti i lavoratori: istituire una indennità di disoccupazione per gli autonomi che segua le stesse regole dell’indennità prevista per il lavoro dipendente”.  Sono, inoltre, previste agevolazioni fiscali per gli over 65 che sostengono oneri in favore di under 36 (sanità, istruzione, sport, canoni d’affitto, acquisto prima casa) e l’aumento strutturale e progressivo delle “pensioni di invalidità, che non potranno essere inferiori ad altre forme di assistenza sociale esistenti”.

LA RIFORMA FISCALE NEL PROGRAMMA DI FRATELLI D’ITALIA

A prevalere sono le politiche di natura economica. Forse nel tentativo di presentarsi come forza di governo e rassicurare mercati e comunità internazionale. Anche nel programma di FdI è presente una proposta di flat tax ma, a differenza di quella della Lega, è incrementale, accostata all’introduzione del quoziente familiare per aiutare le famiglie con figli è inserita all’interno di un complesso set di politiche fiscali. “Progressiva introduzione del quoziente familiare, cioè di un sistema di tassazione che tenga conto del numero dei componenti del nucleo familiare. Ridurre la pressione fiscale su imprese e famiglie attraverso una riforma all’insegna dell’equità: riforma dell’Irpef con progressiva introduzione del quoziente familiare – si legge nel programma -; estensione della flat tax per le partite Iva fino a 100mila euro di fatturato; introduzione della flat tax sull’incremento di reddito rispetto alle annualità precedenti, con la prospettiva di un ulteriore ampliamento per famiglie e imprese; progressiva eliminazione dell’Irap e razionalizzazione dei micro-tributi”. Anche FdI, come Forza Italia, propone un “innalzamento del limite all’uso del denaro contante, allineandolo alla media dell’Unione europea”.

BASTA BONUS, SÌ A “MISURE STABILI E DURATURE”

Fratelli d’Italia afferma di voler superare la politica dei bonus “da sostituire con misure stabili e durature” e suggerisce una “revisione e razionalizzazione del sistema di detrazioni, deduzioni e agevolazioni”. Al fine si proteggere il potere d’acquisto di lavoratori e famiglie nessuno scostamento di bilancio, come proposto dalla Lega per far fronte agli aumenti dei beni energetici, ma “detassazione degli straordinari e delle “mance” del settore turistico e della somministrazione; riduzione delle tasse sui premi produzione; potenziamento del welfare aziendale e innalzamento della soglia di detassazione dei fringe benefit; ampliamento della platea dei beni con Iva ridotta, in particolare con riferimento al carrello della spesa e ai prodotti per l’infanzia”.

LA LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE PARTE DALLE GRANDI AZIENDE

Il fisco che immagina il partito di Giorgia Meloni è “equo e non vessatorio”, che non contempla norme retroattive. Per le cartelle fiscali fino a 3mila euro viene proposto il “saldo e stralcio” ma solo per le persone in difficoltà. Per gli importi superiori si procede con il “pagamento dell’intera imposta maggiorata del 5% in sostituzione di sanzioni e interessi, e rateizzazione automatica in 10 anni”. La “Tregua fiscale” assume la formula del 5+5: imposta definita attraverso una interlocuzione con l’Amministrazione finanziaria”. La lotta all’evasione fiscale è più dura nei confronti degli evasori totali a partire da “grandi imprese, banche e grandi frodi sull’Iva”.

POLITICA ENERGETICA: BREVE E LUNGO PERIODO NEL PROGRAMMA DI FRATELLI D’ITALIA

Le proposte sulla politica energetica provano ad affrontare il problema dell’aumento dei costi in un orizzonte temporale a breve e a lunga scadenza. Nell’immediato si propone di costruire “un’unità di crisi su energia e caro bollette”, contrastare le “speculazioni finanziarie sui costi delle materie prime e istituzione di un tetto europeo al prezzo del gas per contenere l’importo delle bollette energetiche” e di svincolare “il prezzo dell’energia elettrica dal prezzo del gas attraverso una modifica normativa del funzionamento della Borsa unica nazionale dell’energia e del Prezzo unico nazionale”. Per il lungo periodo viene proposto, invece, di diversificare le “fonti energetiche attraverso la realizzazione di nuove infrastrutture strategiche, come i rigassificatori, e sfruttamento delle risorse presenti sul nostro territorio a partire dai giacimenti di gas: riattivazione e ammodernamento degli impianti già esistenti e realizzazione di nuovi per la produzione di energia da fonti pulite e sicure. Investire nella ricerca sul nucleare di ultima generazione” e creare una “filiera produttiva italiana ed europea per le rinnovabili, le reti e gli accumuli, implementando la ricerca scientifica e tecnologica”.

INFRASTRUTTURE: CURA DEL FERRO E BLU ECONOMY

La “cura del ferro” viene portata avanti “dando maggiore slancio all’ammodernamento di treni, ferrovie e stazioni. Estensione delle reti Alta Velocità e Alta Capacità. Recupero del ritardo infrastrutturale del Sud Italia”. La “blu economy” è promossa attraverso il “progetto “Italia porto d’Europa” per tornare protagonisti nel Mar Mediterraneo”. Anche il programma di Fratelli d’Italia inserisce tra gli obiettivi la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina.

IMMIGRAZIONE: DIFESA DEI CONFINI NAZIONALI ED EUROPEI

Poche sorprese quando il programma di Fratelli d’Italia parla di politiche migratorie. La difesa dei confini viene posta nel rispetto del Trattato di Schengen. Tra le proposte ci sono:

  • creazione di hot-spot nei territori extra-europei, gestiti dall’Ue, per valutare le richieste d’asilo e distribuzione equa solo degli aventi diritto nei 27 Paesi membri (c.d. blocco navale;
  • decreto flussi come strumento di cooperazione internazionale, gestione degli ingressi regolari in Italia. Incentivare il rientro in Italia di italiani all’estero e oriundi italiani;
  • accordi tra Ue e Stati terzi per la gestione dei rimpatri di clandestini e irregolari, subordinando gli accordi di cooperazione alla disponibilità al rimpatrio degli Stati di provenienza;
  • contrasto alle attività delle Ong che favoriscono l’immigrazione clandestina.

RIFORMA PRESIDENZIALE E FEDERALISMO FISCALE NEL PROGRAMMA DI FRATELLI D’ITALIA

Anche nel programma di Fratelli d’Italia, oltre che in quello della coalizione, si ribadisce la necessità di una riforma istituzionale in senso presidenziale al fine di “assicurare la stabilità governativa e un rapporto diretto tra cittadini e chi guida il governo”. Trova spazio anche il “federalismo fiscale e autonomie, con completa definizione dei livelli essenziali delle prestazioni e corretto funzionamento del fondo di perequazione, per assicurare coesione e unità nazionale”.

POLITICA ESTERA: ALLEANZA ATLANTICA E DIFESA DEI VALORI GIUDAICO – CRISTIANI

L’ultimo punto del “piano di volo” di FdI riguarda la politica estera nel quale viene confermato il posizionamento dell’Italia nell’asse euroatlantico. Non viene messo in dubbio il pieno “rispetto delle nostre alleanze internazionali, anche adeguando gli stanziamenti per la Difesa ai parametri concordati in sede di Alleanza Atlantica – scrivono da FdI -. Al fianco dei nostri alleati internazionali nel sostegno all’Ucraina di fronte all’aggressione della Federazione Russa”. In materia di politica europea FdI torna alla proposta di “un’Europa delle Patrie, fondata sull’interesse dei popoli e capace di affrontare le sfide del nostro tempo” e torna anche la difesa “delle radici classiche e giudaico-cristiane dell’Europa e dei suoi valori fondamentali di libertà, democrazia, solidarietà, sussidiarietà e giustizia”.

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