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Dall’Esa all’Asi fino a Washington. Il risiko delle nomine dello spazio per il governo Conte

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Tutte le nomine del settore spazio che stanno scuotendo il governo Conte. Fatti, nomi e indiscrezioni

 

E’ un vero e proprio risiko quello delle nomine spaziali in Italia. Sono tre infatti quest’anno gli incarichi nel settore spaziale che devono essere ancora assegnati. Dall’ambita posizione di prossimo direttore generale dell’Agenzia spaziale europea (Esa) a quella di space attaché a Washington fino al nuovo direttore generale dell’Agenzia spaziale italiana (Asi).

Ecco tutte le nomine che sembra stiano scuotendo l’esecutivo Conte.

LA GUIDA DELL’ESA

Partiamo proprio dalla nomina all’Esa, l’organizzazione intergovernativa che conta 22 Stati membri e ben 12 miliardi e mezzo di euro stanziati come budget per il prossimo triennio, in vista di missioni cruciali verso la Luna e Marte. Senza dimenticare che l’Italia, con un contribuzione più alta di sempre al budget Esa dell’ordine di due miliardi e duecento milioni, è dietro soltanto alla Germania e alla Francia come contributore dell’agenzia.

La nomina del nuovo direttore generale è prevista per dicembre 2020. E’ stata scelta la candidata italiana per guidare l’Agenzia spaziale europea (Esa). Si tratta dell’astrofisica Simonetta Di Pippo, direttrice di Unoosa (l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari dello Spazio extra atmosferico) supportata da Palazzo Chigi. (Qui l’approfondimento di Start sugli altri candidati alla Direzione generale dell’Esa).

Il suo nome era entrato nella rosa dei papabili fin dallo scorso giugno, quando l’Esa aveva pubblicato il bando per trovare il successore dell’attuale direttore generale, il tedesco Jan Worner, che concluderà il suo mandato a fine giugno 2021.

Dopo mesi di ipotesi e toto-nomi, a inizio ottobre è stato un tweet di Manlio Di Stefano, sottosegretario grillino agli Esteri con delega allo spazio, a scoprire le carte con cui l’Italia intende giocarsi la partita sul tavolo europeo annunciando l’endorsement dell’esecutivo per Di Pippo.

DUE CANDIDATI ITALIANI

Ma dall’Italia ha inviato la propria candidatura oltre a Simonetta Di Pippo anche Roberto Battiston, ex presidente dell’Agenzia spaziale italiana (Asi). Ed è qui che la questione si complica. Come ha scritto Repubblica, Battiston “a dispetto delle indicazioni del governo, ha comunque presentato la sua candidatura sollevando un piccolo caso “Italia” in seno all’istituzione europea.

Due anni fa Roberto Battiston aveva impugnato il decreto del 31 ottobre 2018, con il quale l’allora ministro dell’Istruzione del governo M5s-Lega aveva disposto la revoca, con effetto immediato, dell’incarico di presidente dell’Asi. Battiston aveva accusato la decisione di revoca della sua presidenza dall’Asi da parte del ministro leghista Bussetti come atto di “spoil system”. Tuttavia nel maggio 2019 il Tar del Lazio ha rigettato il ricorso presentato dal presidente ‘destituito’ dell’Asi. Torniamo ai giorni nostri.

Secondo Repubblica quella di Simonetta Di Pippo “è una candidatura di ferro che rischia di essere messa in crisi proprio dalla presenza di un secondo italiano in lizza per la poltrona di direttore generale. Nonostante il prestigio dello stesso Roberto Battiston, esperto di raggi cosmici e ben conosciuto nella comunità internazionale, la sua presenza nella short list potrebbe privilegiare nella scelta degli stati una soluzione alternativa a quella [ufficiale] italiana”.

A mettere a tacere i rumor di una penalizzazione del nostro paese in seno all’Esa a causa delle due candidature ci ha pensato lo stesso Di Stefano che, sempre tramite tweet, ha replicato che il “governo italiano ha una sola candidatura a Dg Esa, Simonetta Di Pippo, e solo quella sosterrà”.

L’ATTACHÉ SPAZIALE A WASHINGTON

Dall’incarico a Parigi alla guida dell’Agenzia spaziale europea passiamo ora a quello di “Addetto per le questioni spaziali” oltre Atlantico. In generale per l’incarico di attaché spaziale a Washington è l’Asi, in accordo con il Maeci, ad occuparsi del bando. Negli ultimi 8 anni è stato il generale dell’Am e astronauta dell’Esa Roberto Vittori a ricoprire questo ruolo. Quando fu assegnato Vittori, la selezione fu gestita dall’Asi. L’incarico ha durata di 2 anni, prorogabili a un massimo di 8. Ed ecco che a gennaio 2020 Vittori termina l’incarico. Racconta a Start Magazine un addetto ai lavori che ha chiesto l’anonimato: “Come di consuetudine, l’Asi stava procedendo con la pubblicazione del bando ma la presidenza del Consiglio dei ministri di fatto –  chi nella segreteria del sottosegretario Fraccaro si occupa di spazio – ha individuato un profilo ben chiaro e solo dopo è intervenuto il Maeci a profilo già deciso.affidando il compito al Maeci”.

Anche per l’addetto spaziale a Bruxelles, sempre l’Asi si è occupata del bando meno di un anno fa.

Questa volta è stato il Maeci a occuparsi del bando. Iniziate le selezioni a settembre, i colloqui con i 10 candidati si sono svolti lo scorso 15 settembre presso il Maeci.

CHI SONO I CANDIDATI

Quest’ultimi comprendono: Mario Cosmo, in staff alla DG Asi ed esperto senior dell’ufficio Sherpa nell’ufficio del Consigliere diplomatico Benassi del Presidente del Consiglio dei Ministri dal 2 Luglio 2020 al 31 dicembre 2021; Fabio D’Amico, responsabile di programma Asi della missione Agile; Simone Dell’Agnello Executive Technologist at Infn-Lnf; Paolo Gaudenzi, direttore del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale dell’Università di Roma La Sapienza; Riccardo Lanari, direttore dell’Irea del Cnr; Gabriele Mascetti, Responsabile unità Microgravità e Volo Umano Asi; Mauro Piermaria, Responsabile Unità Organizzativa Supporto Organi e Partecipate Asi; Alessandro Rossi, Istituto di Fisica Applicata Nello Carrara, CNR, Firenze; Alessandro Dario Maria Gobbi e Aniello Violetti, colonnello attualmente nello staff dell’ufficio del consigliere militare della PdCM in qualità di responsabile della politica spaziale e aerospaziale.

VIOLETTI IL FAVORITO?

Pare che proprio quest’ultimo sia il favorito di Palazzo Chigi come nuovo addetto spaziale negli Stati Uniti. Secondo il resoconto di Alessandro Da Rold sul quotidiano La Verità, “a prendere in mano il dossier è stata Mariangela Dejana […] che da ex segretaria dell’Aipas (l’associazione per le imprese delle attività spaziali), è diventata il punto di riferimento per Riccardo Fraccaro [sottosegretario M5S alla presidenza del Consiglio con delega allo spazio] che l’ha assunta da un anno”. Da Rold scrive che “c’è il suo zampino dietro la candidatura della Di Pippo in Esa, come c’è stata la sua zampata dietro il blitz che proprio la presidenza del Consiglio aveva organizzato a marzo per nominare Aniello Violetti”.

Il colonnello Violetti, vice di Carlo Massagli, il consigliere militare del presidente Conte, “sarebbe dovuto diventare già in primavera il nuovo addetto di stanza a Washington. Ma la Farnesina di Luigi Di Maio ha bloccato tutto. E ha indetto un bando”. Ed ecco che torniamo al bando sopra menzionato il cui risultato è atteso a breve. Secondo La Verità, “la partita ha visto una spaccatura all’interno dell’esecutivo, da un lato la presidenza del Consiglio, dall’altro la Farnesina di Di Maio e la diplomazia italiana”.

IL BANDO REVOCATO PER IL DG ASI

Infine, l’ultima nomina in ballo quest’anno è quella alla guida dell’agenzia spaziale italiana. Una fonte ha raccontato a Start che “l’Asi ha indetto un bando per la direzione generale all’inizio dell’anno. Passato il termine per l’invio delle candidature, ancora non si sa nulla. C’è una terna di candidati. Ma il posto da nuovo direttore generale non è stato assegnato a nessuno. Anzi, il bando è stato “misteriosamente” revocato”. Direttore generale dell’Asi dal 15 maggio del 2015 al 2019 è stata Anna Sirica. Al momento Fabrizio Tosone è stato nominato Direttore Generale reggente con Delibera n. 67 del 24/03/2020 e Decreto del Presidente n. 11 del 30 marzo 2020.

Come mai è stato revocato il bando per il direttore generale dell’Asi? Che sia stato forse messo in stand-by in attesa di conoscere l’assegnazione degli altri due incarichi pendenti? In effetti sorge una domanda: esiste una visione di insieme nel settore Spazio? O si naviga a vista in maniera non coordinata?

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