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Come Kazakistan e Uzbekistan amoreggiano con la Cina sulla Bri. L’approfondimento di Gagliano

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Cina Kazakistan

Tutte le ultime novità per la Cina con la Bri (Via della Seta) nell’approfondimento di Giuseppe Gagliano

La Cina e il Kazakistan hanno concepito lo sviluppo transfrontaliero di Khorgos – situato a 350 km a nord-est da Almaty Khorgos, territorio neutrale che domina la regione cinese dello Xinjiang e il Kazakistan – come hub di trasporto e commercio nel 2011. Proprio per questa ragione è stato posto in essere il Centro internazionale di cooperazione transfrontaliera che ha trasformato Khorgos in una zona economica speciale.

Infatti la posizione di Khorgos lo ha reso perfettamente adatto allo scopo poiché si trova sulla cosiddetta New Silk Road, una rotta commerciale terrestre progettata per collegare la Cina ai porti marittimi europei attraverso l’Asia centrale. Se le previsioni relative all’incremento economico tra Cina ed Europa saranno rispettate, il Kazakistan diventerà un crocevia chiave.

A ulteriore conferma della centralità strategica di Khorgos nella BRI, è necessario sottolineare che nel 2015 è stata posta in essere l’importante infrastruttura ferroviaria che collega Khorgos con il porto kazaco di Aktau che si trova sul Mar Caspio – snodo centrale per la presenza di rilevanti risorse petrolifere del paese – infrastrutture stradali come la Western Europe – Western China che collega la Cina a San Pietroburgo – e infrastrutture energetiche come il gasdotto Cina-Asia Centrale.

Il territorio di Khorgos riveste dunque un ruolo geopolitico rilevante nella BRI e non a caso il presidente cinese Xi Jinping aveva annunciato la BRI nel settembre 2013, presso la Nazarbayev University della capitale kazaka. Il potenziamento che è stato posto in essere in relazione alle infrastrutture ferroviarie e autostradali dal 2010 al 2017, secondo le indicazioni del viceministro degli esteri Roman Vassilenko, è stato enorme: se nel 2010 nessun container cinese aveva attraversato le autostrade kazake per arrivare in Europa nel 2018, i container cinesi diretti in Europa sono stati 400.000.

Secondo l’ambasciata cinese in Kazakistan, il commercio bilaterale ha quasi raggiunto i 100 miliardi di dollari. Tutto ciò ha consentito alla Cina di diventare il secondo partner commerciale del Kazakistan, dietro la Russia. Secondo i dati ufficiali del Kazakistan, la Russia rappresenta quasi il 21% del commercio del Kazakistan, ma la Cina sta rapidamente recuperando, guadagnando il 18%.

Accanto al Kazakistan anche l’Uzbekistan svolge un ruolo chiave per la BRI. Secondo i dati del governo, il volume degli investimenti tra Cina e Uzbekistan ha raggiunto 8 miliardi di dollari da quando l’Uzbekistan ha dichiarato l’indipendenza 25 anni fa. L’anno scorso, il commercio tra Cina e Uzbekistan è aumentato del 48,4% su base annua, raggiungendo i 6,26 miliardi di dollari.

Persino nella remota Repubblica del Turkmenistan, la Cina ha posto in essere la BRI incentrando i suoi rapporti bilaterali di partnership su energia, gas e petrolio. Infatti la Cina e il Turkmenistan lavorano sinergicamente per la costruzione di gasdotti e per la fornitura di gas a lungo termine.Infatti l’infrastruttura del gasdotto Kazakistan-Cina passa proprio per il Turkmenistan ed ha una lunghezza di 188 km.

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