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Bomba Salvini-Volpi sul Copasir e su Urso (Fratelli d’Italia)

Copasir Volpi

Il presidente leghista del Copasir, Volpi, si dimette e Salvini chiede l’azzeramento di tutto il Comitato di controllo dei Servizi, senza assegnare solo la presidenza a Fratelli d’Italia. M5s e Pd spiazzati dalla mossa della Lega: secondo la legge solo metà dei componente spettano alla maggioranza. Tutti i dettagli

 

“Se la questione Copasir ci ha messo così tanto a risolversi è perché i presidenti delle Camere non si sono assunti le loro responsabilità”.

E’ con un siluro indirizzato ai presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico ed Elisabetta Alberti Casellati, che il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha commentato le ultime novità al Copasir, il Comitato di controllo dei Servizi segreti.

Oggi, infatti, il presidente del Copasir, il leghista Raffaele Volpi, si è dimesso con l’altro componente del Carroccio chiedendo anche il definitivo azzeramento del Comitato per la sicurezza della Repubblica: quindi l’attuale composizione – secondo la visione della Lega di Matteo Salvini – deve essere superata con un nuovo Comitato che in base alla legge deve vedere non solo la presidenza all’opposizione (ossia a Fratelli d’Italia) ma anche la metà dei componenti devono essere espressione del partito di Meloni. Un controsiluro del Carroccio che sta facendo discutere i gruppi parlamentari.

Ecco tutte le ultime novità dopo l’appello di giuristi, costituzionalisti e politologi – anche di presidenti emeriti della Corte costituzionale oltre che degli ex presidenti della Camera – che hanno sostenuto l’anomalia fino ad oggi di un Copasir presieduto da un esponente della maggioranza di governo.

CHE COSA HANNO DECISO I LEGHISTI VOLPI E ARRIGONI DEL COPASIR

Questa mattina i componenti della lega nel Comitato parlamentare per Sicurezza della Repubblica, senatore Paolo Arrigoni e onorevole Raffaele Volpi hanno rassegnato le loro dimissioni come componenti del Comitato. Raffaele Volpi si è inoltre dimesso da presidente del Copasir. La Lega – si legge in una nota – “da ora pretende l’immediata, integrale applicazione della legge 124 del 2007 che prevede l’assegnazione all’opposizione di 5 (cinque) componenti su 10 (dieci) tra cui poter scegliere l’eventuale presidente. I componenti della Lega nel Copasir non parteciperanno alla votazione di nessun presidente fino alla completa applicazione della legge e si attendono istantanee dimissioni di tutti gli altri componenti del comitato al fine di consentire ai presidenti di senato e camera le conseguenti valutazioni, riconfermando che gli stessi presidenti avevano dichiarato completamente legittima sia la composizione del comitato sia la sua presidenza”.

LA STILETTATA DELLA LEGA AL MOVIMENTO 5 STELLE SENZA CAPO

“I presidenti – continua la nota – richiamando l’unico precedente riguardante il governo Monti e la presidenza D’Alema, nel quale veniva negata la presidenza del Copasir alla Lega nonostante fosse l’unica forza di opposizione. La Lega non ritiene di dover inficiare organi istituzionali per questioni politiche o ancor di più per dispute interne a dei ‘non partiti’ di cui non si capisce nemmeno chi sia il capo politico. I componenti della Lega sono anche certi che il Comitato con l’attuale presidenza abbia svolto un ottimo lavoro al servizio del Paese, fatto per altro riconosciuto a tutti i livelli istituzionali”.

LA DIFESA DI VOLPI DEL CARROCCIO

“Nella certezza di questo dato di fatto e del contributo dato all’Italia in uno degli anni più difficili della sua storia sorge persino il dubbio che la presidenza di Raffaele Volpi abbia infastidito e disturbato qualcuno. Attendiamo quindi immediate determinazioni politiche da parte di chi negli ultimi mesi ha cercato di delegittimare il prezioso lavoro del Copasir”.

LA LEGA CONTRO URSO (FRATELLI D’ITALIA)

“In questo momento gli amici dell’Iran non sono amici miei”, ha anche detto – in maniera sibillina – il segretario leghista Matteo Salvini rispondendo a chi gli chiedeva dell’ipotesi che la presidenza del Copasir vada a Fratelli d’Italia. Il riferimento del capo della Lega è – chiosa l’Agi – ai presunti legami di Adolfo Urso con l’Iran (aspetto accennato giorni fa in un articolo di Dagospia).

IL PASSO INDIETRO DI PD E M5S DAL COPASIR

Il passo indietro di Volpi e Arrigoni è arrivato dopo – ma non c’è alcun rapporto di causa ed effetto – il pressing di Pd e M5S che avevano abbandonato i lavori (ma senza dimettersi ufficialmente).  “Nel pieno rispetto delle prerogative istituzionali abbiamo votato la delibera adottata dall’ufficio di presidenza in ordine all’attivazione di quanto stabilito dall’art. 34 della legge 124/2007. Al tempo stesso, al fine di porre il Comitato al di fuori delle ripercussioni politiche e ripristinare quanto stabilito dal comma 3 dell’articolo 30, acquisita sul merito anche la condivisione del gruppo parlamentare di Leu, abbiamo abbandonato i lavori del Copasir al fine di contribuire alla soluzione della titolarità della Presidenza del comitato medesimo” avevano dichiarato i componenti del Copasir Dieni, Cattoi, Castiello del M5s, e Borghi del Pd.

IL DUBBIO DEL GRILLINO LANNUTTI

“Copasir, dopo 3 mesi di stallo Volpi molla la presidenza. Ma Salvini fa dimettere tutti i leghisti e chiede l’azzeramento. Slitta l’inchiesta su Mancini e Renzi?”, ha twittato oggi il senatore M5s, Elio Lannutti

IL TWEET DI CONTE

“Non si può più tergiversare: la presidenza del Copasir spetta all’opposizione” aveva twittato l’ex premier Giuseppe Conte ieri. “Così prevede la legge del 2007 per garantire i diritti della minoranza e l’equilibrio dei poteri e delle funzioni di controllo. Il M5S sarà garante del rispetto della legalità costituzionale”.

LE POSIZIONI DI URSO E VITO

Tutto questo dopo che nei giorni scorsi il componente di Forza Italia, Elio Vito, e quello di Fratelli d’Italia, Adolfo Urso, ex vicepresidente del Comitato, non hanno più partecipato ai lavori del Copasir dopo la decisione senza decisione di Fico e Casellati.

“Con le dimissioni del Presidente Volpi, che ringrazio per la consueta sensibilità istituzionale, sono venute meno le ragioni che mi avevano portato, alcune settimane fa, a dimettermi dal Copasir. Anche per contribuire a rasserenare il clima politico intorno ad un Organo parlamentare che svolge funzioni particolarmente delicate, ho provveduto a ritirare le mie dimissioni. Con l’elezione, come prevede la legge, a Presidente di un esponente dell’opposizione, sarà ora possibile riprendere a svolgere la nostra attività nel clima di correttezza e responsabilità che lo ha caratterizzato in questi anni”. Così in una nota Elio Vito, deputato di Forza Italia.

LA CRITICA DI FAZZONE (FORZA ITALIA)

Una critica ai presidenti di Camera e Senato è arrivato anche da un altro componente forzista: “Io ritengo che la situazione del Copasir sia stata gestita malissimo, non sono i membri a doversi dimettere ma devono essere i presidenti delle Camere a provvedere che ciò avvenga. Tuttavia se il mio partito mi dirà di dimettermi lo farò, ma questa non è la mia convinzione”. Così Claudio fazzone, componente del Copasir di Forza Italia, interpellato da LaPresse sul passo indietro del presidente Raffaele Volpi e dei due componenti della Lega. “Se esiste un vulnus esistono anche persone che hanno un ruolo per intervenire e sono i presidenti delle Camere. Nello stesso tempo se la legge non è totalmente interpretabile, si faceva un disegno di legge veloce per approvarlo in Parlamento in 15 giorni. Invece dobbiamo arrivare ogni volta a queste sceneggiate”.

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