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Diritti Serie A, tutti i paletti dell’Antitrust a Mediapro che fanno gongolare Sky e Mediaset

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Tutti i dettagli su quanto ha stabilito l’Antitrust a Mediapro, che detiene i diritti audiovisivi relativi al campionato italiano della serie A di calcio. Articolo di Giusy Caretto

I diritti audiovisivi relativi al campionato italiano di Serie A, per il triennio 2018/2021, vengono assegnati a Mediapro. E’ arrivato il parere favorevole dell’Antistrust, che ha ha deliberato la conformità dei criteri adottati nella procedura competitiva alle disposizioni del Decreto Melandri.

Ma il via libera è condizionato. “Tale soggetto è infatti tenuto a svolgere un’attività di intermediazione di diritti audiovisivi, rivendendo i diritti ad altri soggetti con modalità eque, trasparenti e non discriminatorie “, sostiene l’Antitrust, chiamata in causa dalla stessa Lega di A, il 7 febbraio. In sostanza, Mediapro non potrà prescindere dalle pay tv di Mediaset e Sky.

NESSUNA INIZIATIVA EDITORIALE

In base alle disposizioni del Garante, “non dovranno essere intraprese iniziative che comportino l’assunzione di una responsabilità editoriale, che caratterizza invece l’attività dell’operatore della comunicazione, soggetto fornitore di contenuti multimediali. Al contempo l’Autorità ritiene necessario che sia garantita ai sub-licenziatari la più ampia iniziativa imprenditoriale ed editoriale nel confezionamento dei singoli prodotti audiovisivi”.

I COMPITI DI MEDIAPRO

Mediapro potrà svolgere, dunque, solo un ruolo da intermediario finanziario, senza fare concorrenza agli operatori del settore, ma potrà confezionare i prodotti. Questo significa che non nascerà (almeno per ora, secondo gli addetti ai lavori) il Canale della Lega, come si era ipotizzato nei giorni scorsi.

“Laddove in sede di concreto svolgimento dell’attività di intermediario indipendente e di assegnazione delle sub-licenze agli operatori della comunicazione, la Lega Calcio e l’intermediario non si attengano alle indicazioni prescritte, essa potrà intervenire, valutando tali condotte ai sensi della normativa antitrust”, spiega l’Autorità.

La Lega Serie A “prende atto con grande soddisfazione che l’Antitrust, in tempi rapidi, ha accertato la piena conformità delle procedure competitive adottate dalla Lega stessa nell’assegnazione a Mediapro dei diritti audiovisivi sul territorio italiano del campionato di Serie A per il periodo 2018-21”.

COSA SUCCEDE ORA?

Ora che è arrivato il via libera ufficiale dell’Antitrust, la Lega esce di scena e si tratterà solo con Mediapro che preparerà i pacchetti entro il 6 aprile. Di tutto questo, comunque, si sta interessando il commissario della Lega, Giovanni Malagò.

Mediapro è chiamata a presentare, entro 21 giorni, una fidejussione da 1 miliardo, per tre anni, e vendere poi i diritti. Per ottenere i diritti, Mediapro ha offerto alla Lega un miliardo 50 milioni a stagione e se, qualcosa ora dovesse saltare, la Lega passerà a trattativa privata (Sky e Mediaset hanno presentato offerte troppo basse nelle aste precedenti).

SKY PRONTA A TRATTARE

Se tutto procede secondo i piani, però, a Sky, prima sul piede di guerra, non resta che trattare: Mediapro potrebbe chiedere 650 milioni a stagione, mentre la tv di Murdoch era arrivata a circa 630 nell’ultima trattativa. Mediaset Premium è pronta ad offrire 200 milioni ma vuole anche la Roma, altrimenti niente. Gli utenti dovranno attendere circa un paio di mesi per conoscere l’offerta delle varie emittenti.

LEGA, CAMBIO AL VERTICE

Da lunedì, precisiamo, la Lega avrà anche un nuovo presidente, Gaetano Micciché, numero Uno di Banca Imi e membro del Cda della Rcs. A lui spetterà, tra le altre cose, risolvere il nodo dello sponsor del campionato di serie A. Ancora nessun segno di interesse è arrivato da parte di Tim. Forse potrebbe arrivare un grosso sponsor internazionale.

Il nuovo amministratore delegato della Lega, invece, sarà deciso solo nella tarda primavera. In corsa potrebbe tornare Luigi De Siervo, che potrebbe dimettersi da ad di Infront Italia, l’advisor della Lega.

CHI E’ MEDIAPRO

Il Gruppo MediaPro (fondato nel 1994) si è fuso con il Gruppo GlobMedia nel 2006. Insieme a WPP, leader mondiale nel settore delle comunicazioni e del marketing, e Torreal, la nuova Mediapro ha costituito il Gruppo Imagina che oggi vanta di essere “il principale fornitore di contenuti multimediali europei e contenuti audiovisivi, produzione e distribuzione”.

Ad oggi Mediapro ( fatturato di oltre 1,6 miliardi di euro nel 2017) vanta nel suo portfolio i campionati di Spagna, Francia, Portogallo, Grecia, Turchia, Colombia, Bolivia, Kenya, Gabon e Mozambico. La Serie A italiana si aggiungerà a questi e presto potrebbe anche aggiungers la Serie B, già finita nel mirino degli spagnoli.

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