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Alan Turing Mania: è l’effetto “The Imitation Game

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Alan Turing mania grazie ad Holliwood, l’Academy e gli Oscar. Con il successo di pubblico, otto nomination e infine l’Oscar a Graham Moore per la miglior sceneggiatura non originale, “The Imitation Game” film su Alan Turing si conferma come uno dei grandi film del 2014. 

Alan Turing, ormai è una vera e propria mania. Iniziative per far conoscere Alan Turing si susseguono grazie al grande successo di “The Imitation Game”.

Ad esempio ad Alant Turing è dedicata l’iniziativa dell Museo degli Strumenti per il calcolo dell’Università di Pisa, che dal 14 maggio propone un mese di appuntamenti con incontri e approfondimenti sui personaggi, le vicende storiche di Alan Turing e sulla macchina per crittografia “Enigma”.

Il prossimo 13 aprile a New York la Bohnam batterà all’asta un quaderno di Alan Turing, 46 pagine manoscritte che risalgono al 1942, quando guidava il pool di cervelloni con cui svelò i segreti dei tedeschi, ma contengono anche le basi delle sue intuizioni degli anni successivi. “Stava lavorando sulla logica e sulle fondamenta della matematica con lo scopo di creare un linguaggio  per un calcolatore universale” ha spiegato al Financial Times Cassandra Hatton, esperta della casa d’aste. Quei fogli furono affidati da Turing all’amico e collega matematico Robin Gandy, i cui eredi ora hanno deciso di farli passare di mano. Per quanto? Non meno di 1 milione di dollari. Sarà pure solo un quaderno, ma dentro ci sono i pensieri di un genio.

Alan Turing. Il papà (o il nonno) del computer

Alan Turing deve buona parte della sua fama ad Hollywood, ma questo discorso vale solo per il grande pubblico. Il padre del moderno calcolo computazionale di fatto era già una icona per molti. E’ un fatto che, senza Alan Turing, non ci sarebbe una buona parte della tecnologia informatica che oggi conosciamo.

Al di la del film “The Imitation game” (secondo alcuni una occasione mancata, secondo altri un grande film) chi era Alan Turing?

Alan Turing, matematico, logico e crittografo, è di fatto colui che ha formalizzato l’idea di algoritmo. Turing è solitamente considerato il padre della scienza informatica e dell’intelligenza artificiale, da lui teorizzate già negli anni trenta, grazie a queste intuizioni ed alla “Macchina di Turing”, considerata l’antenato dei moderni computer.

Se “The imitation game” nel narrare la vita di Alan Turing si sofferma sulla famosissima decrittazione del codice nazista creato grazie alla macchina crittografica “Enigma”, decrittazione che fu decisiva per la vittoria degli alleati sull’Asse, vale la pena spendere qualche parola in più sulla Macchina di Turing.

La macchina di Turing, ideata da Alan Turing nel 1936 è una macchina ideale (cioè mai davvero realizzata) che fosse in grado di risolvere problemi. In altre parole la macchina di Turing un modello astratto che definisce una macchina in grado di eseguire algoritmi e dotata di un nastro potenzialmente infinito su cui può leggere e/o scrivere dei simboli.

È un potente strumento teorico che viene largamente usato nella teoria della calcolabilità e nello studio della complessità degli algoritmi, in quanto è di notevole aiuto agli studiosi nel comprendere i limiti del calcolo meccanico. La sua importanza è tale che oggi, per definire in modo formalmente preciso la nozione di algoritmo, si tende a ricondurlo alle elaborazioni effettuabili con macchine di Turing.

Se la storia della Macchina di Turing vi appassiona, potete sempre inscrivervi alle gare di programmazione organizzate dall’Università di Pisa.

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