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Il premio Alan Turing incalza il Nobel (e spesso lo vincono gli italiani)

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Il premio Turing, dedicato al geniale matematico inglese, diventa sempre più rilevante anche dal punto di vista economico, equiparandosi quasi ad un Nobel.

La Association for Computing Machinery, cioè l’associazione che amministra il riconoscimento, ha infatti annunciato che da quest’anno grazie al contributo di Google il premio sale a 1 milione di dollari, più o meno l’equivalente della somma riconosciuta ogni anno a Stoccolma a persone che si sono distinte in diversi campi. E’ un salto significativo rispetto ai 250 mila dollari che il premio Turing ha offerto fino allo scorso anno.

Nel 2012 il premio è stato assegnato all’italiano Silvio Micali, professore al Mit di Boston, per i suoi studi sulla crittografia. Il riconoscimento è stato istituito nel 1996 in nome di Alan Turing ad un individuo i cui contributi di natura tecnica abbiano giovato particolarmente e in modo duraturo alla comunità informatica.

Alan Turing è stato un pioniere dell’informatica (ha dato il nome al famoso test), capacità che ha messo al servizio dell’Inghilterra nella Seconda guerra mondiale: il suo lavoro fu decisivo per decifrare il codice nazista Enigma.

Incarcerato con l’accusa di omosessualità, si suicidò. Solo pochi anni fa il governo del Regno Unito, si è scusato ufficialmente per il trattamento persecutorio. Al momento il premio Turing è conosciuto principalmente da addetti ai lavori e appassionati, chissà che l’aumento dei fondi possa contribuire a renderlo più popolare.

La storia di Alan Turing è anche raccontata dal film The Imitation Game, nel cast Benedict Cumberbatch e Keira Knightley, nelle sale italiane dal primo gennaio 2015.

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