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Tutto sui missili Camm-er di Mbda per Esercito e Aeronautica

Camm-er

Il direttore di Occar e l’ad di Mbda Italia hanno firmato il contratto per la produzione dei sistemi missilistici Camm-Er per Aeronautica ed Esercito del nostro paese. Ecco i dettagli

In arrivo i sistemi missilistici superficie-aria Camm-Er per la Difesa italiana.

Ieri Matteo Bisceglia, direttore di Occar-Ea, e l’amministratore delegato di Mbda Italia, Lorenzo Mariani, hanno firmato il contratto di produzione dei sistemi Camm-Er (Common Anti-Air Modular Missile – Extended Range) per conto dell’Italia. Lo ha reso noto un comunicato di Occar (Organizzazione congiunta per la cooperazione in materia di armamenti).

La sigla è avvenuta alla presenza del Vice Direttore Nazionale degli Armamenti e Vice Segretario Generale della Difesa, Vice Ammiraglio Pier Federico Bisconti, presso la sede Occar di Parigi.

Il progetto Camm-Er consentirà dunque l’acquisizione di una capacità di difesa aerea a corto raggio (SHORAD) per l’Italia attraverso l’acquisizione di un sistema missilistico in due varianti. Ovvero del MAADS (Modular Advance Anti-Air Systems) per l’Aeronautica Militare e del Grifo per l’Esercito Italiano, entrambi i sistemi accomunati dall’impiego del missile Camm-Er di Mbda.

Tutti i dettagli.

LE CARATTERISTICHE DEL MISSILE

lI Camm-Er è ritenuto particolarmente efficace per contrastare minacce aeree classiche così come le Air Breathing Threat (Abt) – quali ramjet o turbojet che richiedono l’immissione di aria per la combustione del carburante – missili antiradiazione, Uas e altri.

“Anche la portata quasi doppia del missile paragonato al suo predecessore (più di 45 km rispetto ai 25 km dell’Aspide) è vista come un vantaggio che permette di identificare ed eliminare minacce dal cielo a una distanza maggiore, con un duplice beneficio in termini di tempi di reazione e di abbattimento del bersaglio più lontano dal suo obiettivo dove verosimilmente si trova personale militare o civile amico” si legge nel paper Iai dal titolo “Difesa aerea ravvicinata: sviluppi operativi e tecnologici”.

IL PROGRAMMA CAMM-ER

Nel 2017 l’allora governo Gentiloni varò un programma pluriennale di ammodernamento militare per l’acquisto dei missili Camm-Er, con una previsione di spesa di 545 milioni di euro entro il 2031.

Si tratta di un programma pluriennale frutto della collaborazione tra la società Mbda Italia e Mbda Uk, finalizzato all’ammodernamento e al rinnovamento della capacità di Difesa aerea nel corto-medio raggio, attraverso lo sviluppo e l’omologazione del missile munizione Camm-Er e la sua integrazione in taluni sistemi dell’Aeronautica militare e dell’Esercito.

Mbda è una società partecipata da Bae Systems (37,5%), Airbus Group (37,5 %) e Leonardo-Finmeccanica (25%) e si avvale del Centro Interforze Munizionamento Avanzato (Cima) della Marina Militare di La Spezia-Aulla e del centro produttivo Mbda di Fusaro.

L’obiettivo è sostituire i sistemi in servizio basati sul missile Aspide, fuori servizio dal 2021, operativi da circa quarant’anni, con più aggiornati sistemi di difesa aerea.

I TENTENNAMENTI DEL GOVERNO CONTE I

La realizzazione del programma Camm-Er era stata messa seriamente a rischio durante il governo Conte I con la componente M5S a premere per il suo ridimensionamento e la Lega intenzionata a procedere, fino all’inserimento nel Documento programmatico pluriennale (Dpp) 2019-2021 curato dal ministero della Difesa e pubblicato a luglio 2019.

Inoltre, tra i programmi operanti del Dpp 2022, figura una prima fase dedicata all’ammodernamento verso il Medium Advanced Air Defence System (Maads) per l’Aeronautica basato sul missile Camm-Er, finalizzato a colmare parzialmente il vuoto lasciato dall’obsolescenza del sistema Spada.

L’IMPORTANZA DELLA FIRMA DEL CONTRATTO

Infine, “la firma di questo contratto di produzione costituisce un “pilastro” fondamentale di una serie di complesse e impegnative attività contrattuali portate a termine in meno di un anno da OCCAR-EA, che ha visto anche l’integrazione della Sezione Project Management di CAMM-ER nell’esistente FSAF- Divisione Programma PAAMS. Durante il suo intervento, il Direttore ha riconosciuto l’elevato livello di impegno intrapreso da una serie di parti interessate, tra cui il governo italiano, OCCAR-EA (Ufficio centrale e FSAF-PAAMS PD) e MBDA” ha sottolineato l’Occar nella nota.

L’obiettivo è un’ulteriore cooperazione e sviluppo dell’Industria europea della Difesa.

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