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Tim, perché Telecom Sparkle punterà all’Africa

SPARKLE AFRICA

Sparkle preme l’acceleratore sull’Africa. Ecco quello che emerge dal rapporto “Digitalizzazione e sviluppo economico: il caso Africa, una valutazione empirica’ curato dal centro studi Tim

 

Sparkle, la controllata del gruppo Tim che opera nel settore strategico dei cavi sottomarini per le tlc, guarda sempre di più all’Africa.

Negli ultimi anni nel continente africano si assiste infatti a un amento della domanda di servizi di tlc.

È quanto emerge dal rapporto “Digitalizzazione e sviluppo economico: il caso Africa, una valutazione empirica’ curato dal centro studi Tim con il patrocinio di Assafrica (Confindustria).

“Siamo nell’era che è affamata di dati”, ha dichiarato Elisabetta Romano, amministratore delegato di Sparkle, operatore globale del gruppo Tim, quinta rete Internet al mondo, in occasione della presentazione del rapporto e “noi Sparkle siamo il secondo operatore internazionale per l’Africa” che è “il continente per cui l’incremento di dati è superiore a quello degli altri. Perché l’Africa cresce di più? Perché il prossimo 1,3 miliardi di utenti internet (eyeballs) saranno in Africa”.

Ma non si parla solo del peso del continente africano. “Sparkle è sempre più strategica per l’Italia. Quando si parla di internet e traffico che cresce, la maggior parte è traffico internazionale”, ha detto Romano. “Sparkle ma tutto il gruppo Telecom ha degli asset fisici che hanno un valore inestimabile, e anche capitale umano, competenze, non è a caso che Google scelga Sparkle per lavorare“.

Della strategicità degli asset di Tim, non solo della cablatura sottomarina con Sparkle, si parla molto questi giorni dopo la manifestazione di interesse presentata dal fondo americano Kkr per un’opa totalitaria sul gruppo italiano.

Tutti i dettagli.

SPARKLE ACCELERA IN AFRICA

Il gruppo Tim, grazie alla connettività internazionale offerta da Sparkle, sta contribuendo allo sviluppo economico dell’Africa con nuove soluzioni Ict e servizi di data center. Quest’ultimi arricchiranno progressivamente il portafoglio di Sparkle.

“In Africa, Sparkle è il secondo operatore in termini di traffico Internet, grazie alla sua estesa rete che corre intorno al continente e direttamente collegata all’Europa e all’Asia, e grazie ai suoi hub strategici in Sicilia e a Gibuti”, ha spiegato Romano.

Secondo il centro studi Tim, la diffusione della banda larga in Africa ha generato un contributo positivo di 1.120 miliardi di dollari alla crescita del Pil africano tra il 2009 e il 2019.

Dei contributi maggiori ha beneficiato il Sudafrica (462 miliardi di dollari), l’Egitto (283 miliardi di dollari), la Nigeria (204 miliardi di dollari) e l’Algeria (158 miliardi di dollari).

CRESCE L’OCCUPAZIONE NELLE AREE CONNESSE MEDIANTE LA FIBRA

Tuttavia, la banda larga, si legge nel rapporto, ha anche dato un contributo significativo a tutti gli altri paesi: all’Angola 41 miliardi di dollari, al Kenya 27,6 miliardi di dollari, al Marocco 88 miliardi di dollari, alla Libia 88,5 miliardi di dollari ed alla Tunisia 48,8 miliardi di dollari. Nelle aree connesse alla rete a banda larga mediante la fibra si registra in media un sensibile incremento dell’occupazione: dalle 22 mila alle 82 mila nuove persone impiegate per ogni milione di abitanti (2,2-8,2%).

SPINTA AL PIL DAI CAVI SOTTOMARINI

Molti studi e ricerche recenti hanno individuato empiricamente significative evidenze del beneficio che l’arrivo dei cavi sottomarini in Africa ha generato sulla crescita del Pil pro capite. Nel Sudafrica, ad esempio, ogni aumento del 10% del consumo internazionale di banda ha portato ad un aumento dello 0,15% del Pil pro capite, nel periodo tra il 1995 e il 2017. I futuri investimenti per l’ampliamento della banda e connettività internazionale potrebbero portare beneficio sul Pil pro capite dell’Africa ancora maggiore, stimato dallo 0,42% allo 0,58% solo nei primi 2-3 anni successivi alla realizzazione delle nuove infrastrutture.

GLI INVESTIMENTI DI SPARKLE IN AFRICA

E l’impegno di Sparkle nel continente africano è testimoniato anche dal progetto del Blue & Raman Submarine Cable Systems.

Proprio lo scorso luglio la controllata del gruppo Tim ha annunciato la collaborazione con Google e altri operatori per la realizzazione della nuova infrastruttura intercontinentale che connetterà dall’Italia all’India. Saranno migliorate le comunicazioni tra Europa, Africa, Medio Oriente e Asia meridionale.

BLE & RAMAN SUBMARINE CABLE SYSTEMS CON GOOGLE

Blue System collegherà infatti Italia, Francia, Grecia e Israele e Raman System Giordania, Arabia Saudita, Gibuti, Oman e India.

L’operatività di Blue e Raman è prevista nel 2024, mentre la parte tirrenica di BlueMed sarà attiva già nel 2022.

“Consoliderà la presenza di Sparkle nel Mediterraneo e in Africa: sarà esteso fino alla Giordania con ulteriori filiali in Africa, tra cui quelli in Algeria, Tunisia, Libia, Eritrea e Gibuti” ha aggiunto Romano.

“Sparkle fornirà collegamenti diretti e senza interruzioni in tutto il bacino del Mediterraneo e verso l’Africa, con livelli di latenza ed efficienza senza precedenti e un nuovo gateway di riferimento nella città di Genova”, ha proseguito.

OLTRE A INFRASTRUTTURA, ANCHE I SERVIZI

In aggiunta al progetto B&R, “Sparkle sta investendo in altri progetti infrastrutturali su larga scala – in collaborazione con partner selezionati, sia operatori locali che OTT – per fornire connettività avanzata tra Africa, Medio Oriente, Asia ed Europa e nell’apertura di nuovi punti di presenza per aumentare la capillarità della sua rete africana”.

Oltre all’infrastruttura, Sparkle sta infatti evolvendo il portafoglio di servizi per offrire servizi di connettività evoluta e servizi digitali come SD-WAN, servizi di sicurezza, soluzioni cloud e IoT, soprattutto nei paesi nordafricani.

IL RUOLO DEL SICILY HUB DI PALERMO

Inoltre, Sparkle gioca un ruolo importante nel fornire servizi di connettività internazionale nel continente africano e in particolare in Nord Africa, attraverso il suo Sicily Hub di Palermo, un hub neutrale di ultima generazione e dotato di tecnologie all’avanguardia per la sicurezza dei dati. Grazie alla prossimità con il Nord Africa e il Medio Oriente, al collegamento con 18 cavi internazionali e all’integrazione con la rete globale di Transito IP Tier-1 di Sparkle Seabone, il Sicily Hub si è affermato, nel giro di pochi anni, come il principale punto di scambio di traffico Internet da e per l’Africa verso l’Europa, il Medio Oriente e l’Asia.

“La sfida oggi è portare connettività e capacità in tutto il continente, aprendo nuovi punti di presenza (Points of Presence – PoPs), in aggiunta a quelli a Lagos, Casablanca e Gibuti e investendo su nuovi sistemi via cavo panafricani. Ma anche potenziare l’offerta con nuovi servizi a valore aggiunto”, ha concluso.

SPARKLE SEMPRE PIÙ STRATEGICA PER L’ITALIA

Infine, dall’Africa si guarda anche al nostro paese.

“Sparkle è sempre più strategica per l’Italia. Quando si parla di internet e traffico che cresce, la maggior parte è traffico internazionale. Riteniamo che lo è sempre stata, ma oggi c’è molta più consapevolezza” ha sottolineato Elisabetta Romano. “L’Italia sarà sempre più baricentro di connettività internazionale. Nel prossimo decennio c’è un’opportunità per l’Italia che non possiamo farci scappare”, conclude l’ad di Sparke.

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