Sparkle, la società del gruppo Tim specializzata in cavi sottomarini per le telecomunicazioni, ha firmato un accordo di rivendita con la startup statunitense di intelligenza artificiale Anthropic. L’intesa permetterà a Sparkle di offrire i modelli linguistici della famiglia Claude attraverso Amazon Bedrock, la piattaforma di cloud computing di Amazon Web Services per lo sviluppo di applicazioni di intelligenza artificiale generativa.
COSA PREVEDE L’ACCORDO TRA SPARKLE E ANTHROPIC
Sparkle ha detto di voler offrire i modelli di Anthropic a “istituzioni e imprese in tutta Europa”, permettendo a queste ultime di integrare la piattaforma Amazon Bedrock nei loro ecosistemi informatici in modo da “sviluppare assistenti intelligenti, automatizzare l’analisi dei documenti, migliorare le interazioni con i clienti, supportare lo sviluppo di software e ottimizzare i flussi di lavoro operativi”.
L’offerta di Sparkle non si limita alla fornitura del modello linguistico, ma si integra con altri servizi di connettività come le soluzioni Sd-Wan (per la gestione centralizzata delle reti), Cloud Connect (per i collegamenti privati verso i cloud pubblici) e Quantum Safe Interconnect (per la sicurezza delle infrastrutture digitali dalle potenziali minacce poste in futuro dal calcolo quantistico).
L’OBIETTIVO DI SPARKLE
Annalisa Bonatti, vicepresidente della divisione Enterprise di Sparkle, ha spiegato che l’integrazione dei modelli Claude nel portafoglio aziendale permetterà a Sparkle di ampliare la sua “capacità di supportare i clienti con infrastrutture digitali end-to-end, dalla connettività globale al cloud e ai servizi avanzati” di intelligenza artificiale.
CHE SUCCEDE AD ANTHROPIC NEGLI STATI UNITI
Anthropic è stata fondata nel 2021 da un gruppo di ex-dipendenti di OpenAi, tra cui i fratelli Dario Amodei (l’amministratore delegato) e Daniela Amodei (la presidente). Tra i maggiori finanziatori della startup ci sono Google, che vi ha investito oltre 3 miliardi di dollari, e Amazon, con un impegno di circa 8 miliardi. Il modello Claude è integrato in diversi prodotti di Amazon, come l’assistente vocale Alexa+ e il servizio di streaming Prime Video.
Per cercare di distinguersi dalla concorrenza, Anthropic ha puntato sull’attenzione alla tutela dei dati degli utenti e sullo sviluppo di sistemi “etici”, cioè non nocivi per la collettività. Su questo tema, da circa un mese negli Stati Uniti è in corso uno scontro politico e legale tra Anthropic e il dipartimento della Difesa (anche noto come Pentagono) relativamente all’uso delle tecnologie della startup per usi militari. Il governo americano, cioè, vorrebbe usare il modello Claude senza limitazioni, ma Anthropic non vuole consentirne l’utilizzo per scopi di sorveglianza di massa o per azioni militari letali. Così, a seguito del rifiuto di Anthropic di rimuovere i vincoli operativi, il Pentagono l’ha classificata come “rischio per la filiera” (supply chain risk), una designazione che rischia di escluderla dai contratti pubblici. In risposta, Anthropic ha fatto causa al governo americano, sostenendo che il provvedimento sia una ritorsione per la sua posizione etica.
I PROGETTI INTERNAZIONALI DI SPARKLE
La scelta di Sparkle di appoggiarsi alla piattaforma Bedrock non è casuale ma riflette sia l’integrazione di Claude nell’offerta tecnologica di Amazon, come visto, sia la partnership tra la società del gruppo Tim e Amazon Web Services, la divisione di cloud computing della compagnia tecnologica di Seattle.
L’accordo con Anthropic, inoltre, si inserisce all’interno di una strategia di rafforzamento della presenza internazionale di Sparkle. La sua rete in fibra ottica si estende per oltre 600.000 chilometri attraverso Europa, Africa, Medioriente, Asia e Americhe e poggia su tre infrastrutture chiave: Seabone, la dorsale globale di transito Ip Tier-1; il sistema di cavi Blue & Raman verso l’India, realizzato in collaborazione con Google; il cavo GreenMed nel mar Adriatico, che collega l’Italia con i paesi del Mediterraneo orientale.
Queste infrastrutture fisiche di telecomunicazione sono il presupposto necessario per l’utilizzo dei servizi di cloud computing e di intelligenza artificiale offerti in collaborazione con Amazon e con Anthropic.







