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Primo rosso per Alibaba

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Crescono vendite con e-commerce ma Alibaba va in rosso dopo la maxi multa inflitta dall’Antitrust cinese

 

Primo rosso per Alibaba. Il gigante dell’e-commerce cinese ha registrato la prima perdita operativa dalla quotazione nel 2014.

Il colosso cinese ha chiuso il quarto trimestre dell’anno con una perdita di 5,48 miliardi di yuan (circa 1 miliardo di euro) da un utile di 3,16 miliardi di yuan dello stesso periodo dello scorso anno, affondato dalla multa record da 2,3 miliardi inflitta in Cina per abuso di posizione dominante. Lo rivelano i dati del gruppo fondato da Jack Ma, presentati oggi.

Tuttavia, il gruppo ha messo a segno un aumento del 64% delle entrate trimestrali a 187,4 miliardi di yuan, con sempre più persone che hanno fatto acquisti online a causa della pandemia di coronavirus.

Alibaba è presente anche nella finanza attraverso la controllata Ant Group, proprietaria di Alipay, un’applicazione per smartphone molto popolare in Cina che permette di pagare gli acquisti, la cui Ipo è stata bloccata dalle autorità cinesi. L’utile di Ant Group ha contribuito con quasi 7,2 miliardi di yuan ai guadagni di Alibaba Group.

Tutti i dettagli.

ALIBABA IN PERDITA A CAUSA DELLA MAXI MULTA

La multa record delle autorità Antitrust cinesi è costata ad Alibaba perdite per 1,17 miliardi di dollari nel trimestre fiscale conclusosi il 31 marzo.

“Escluso questo impatto una tantum, il nostro utile operativo sarebbe stato di 10,565 miliardi di yuan (1,612 miliardi di dollari) un incremento del 48% anno su anno”, si legge nella nota diffusa.

Si tratta della prima perdita operativa trimestrale per Alibaba da quando si è quotata nel 2014. Senza questa multa, Alibaba avrebbe realizzato un utile di 26,21 miliardi di yuan (3,3 miliardi di euro), indica il gruppo con sede a Hangzhou.

La società ha dichiarato di aver subito una perdita di 30 centesimi per azione. I guadagni, aggiustati per guadagni e costi una tantum, sono stati di 1,58 dollari per azione.

MANCATE LE ASPETTATIVE DI WALL STREET

I risultati hanno mancato le aspettative di Wall Street. La stima media di sette analisti intervistati da Zacks Investment Research era per un guadagno di 1,86 dollari per azione. Il rivenditore online ha registrato un fatturato di 28,6 miliardi di dollari nel periodo, superando le previsioni di Street. Sette analisti intervistati da Zacks si aspettavano 27,95 miliardi di dollari. Le azioni di Alibaba sono diminuite del 5,5% dall’inizio dell’anno. Lo stock è aumentato di circa il 10% negli ultimi 12 mesi.

L’UTILE OPERATIVO PENALIZZATO DALLA MANCATA IPO DI ANT GROUP

Su base annua, Alibaba ha registrato un utile operativo pari a 89,678 miliardi di yuan (pari a 13,688 miliardi di dollari) e ha subito un calo del 2% nell’anno fiscale conclusosi a fine marzo scorso, “primariamente dovuto alla summenzionata multa anti-monopoli”. Ma dovuto anche a un incremento delle spese dovute alla compensazione del valore versato dai dipendenti per le azioni del braccio fintech di Alibaba, Ant Group, la cui maxi-Ipo da 37 miliardi di dollari è stata fermata a sorpresa a novembre scorso a poche ore dalla doppia quotazione alle Borse di Shanghai e Hong Kong.

BENE I RICAVI

Il fatturato del trimestre è stato di 187,40 miliardi di yuan (28,60 miliardi di dollari), con un aumento del 64% rispetto all’anno precedente. Il fatturato dell’intero esercizio è salito a 717,289 miliardi di yuan (circa 109,48 mld di dollari) da 509,711 mld di yuan. L’aumento è stato principalmente guidato dalla robusta crescita dei ricavi delle attività di vendita al dettaglio del commercio in Cina, che include il consolidamento di Sun Art a partire da ottobre 2020 e la crescita dei ricavi dei servizi di logistica Cainiao.

Rallentata invece la crescita nella sua unità di cloud computing al 37% a 16,8 miliardi di yuan dal 58% dell’anno precedente, il più debole almeno dal 2016. Alibaba ha precisato che ciò era dovuto a un cliente importante con una “presenza considerevole al di fuori della Cina” che ha interrotto la sua attività per “ragioni non legate al prodotto”.

L’OUTLOOK PER IL 2021

Nonostante la battuta d’arresto per i regolatori cinesi, Alibaba è ottimista per l’anno in corso “viste le potenzialità del mercato cinese”.

Il gruppo punta a generare un fatturato di oltre 930 miliardi di yuan (119,2 miliardi di euro). La società prevede di utilizzare tutti i profitti incrementali e il capitale aggiuntivo nell’anno fiscale 2022 per supportare i commercianti e investire in nuove attività e aree strategiche chiave che aiuteranno la crescita dell’azienda.

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